La Superlega 2025-26 si chiude con Perugia che si è cucita sul petto il terzo scudetto della sua storia, per una notte può dimenticare le prossime finali di Champions e dedicarsi ai festeggiamenti, ma un fragoroso applauso va anche ad una Civitanova mai doma che per due set abbondanti ha fatto vivere gli incubi a Giannelli e compagni.
Nel giorno del tutto o niente, a Perugia funziona tutto con la battuta che mette in difficoltà, l’attacco che non permette ai rivali di tirare il fiato e il muro che appena cala il livello di Civitanova fa danni. Anche in casa marchigiana il servizio funziona, ma gli errori sono 13 in più e sono un fardello che alla lunga zavorra la squadra di Medei, che per il resto gioca una gara tutto cuore e più di una volta spreca chances importanti.
Ma veniamo alle pagelle del match, che sono, poi, un po’ anche le pagelle fino a ora di una stagione che ancora una volta ha visto Perugia, guidata da coach Lorenzetti, grande protagonista su tutti i fronti.
Colaci: voto 10
Un voto alla carriera, un voto alla persona, un voto ad un ragazzo che ha vinto tutto il possibile in un ruolo che vede avanzare ogni anno nuove leve sempre più giovani. Chiudere cosi, davanti al proprio pubblico e in attesa della Champions…. è roba da veri numeri 1.
Giannelli: voto 9
Tre attacchi (di cui un pallonetto di seconda sul 23), due muri e la solita gestione magistrale per il capitano che non smette di vincere, ma soprattutto è sempre lucido nei momenti chiave, tranne forse a fine primo set quando rischia troppo un paio di primi tempi.
Ben Tara: voto 9
Qualche passo falso in questi play-off l’ha fatto, ma quando si tratta di spingere e tirare forte non si tira mai indietro. Praticamente perfetto in attacco e al servizio, entra di diritto nella storia del club perugino come uno dei migliori opposti.
Semeniuk: voto 8,5
La sua tecnica andrebbe fatta vedere a non finire ai ragazzi delle giovanili, giocatore di talento puro, incanta spettatori e compagni con colpi di rara bellezza come un moderno pifferaio magico. E in Gara3 spesso nei finali di set si è preso le luci della ribalta.
Plotnytskyi: voto 8,5
Potenza, imprevedibilità e un servizio sempre pericoloso, il campione ucraino ormai è una certezza nella squadra umbra. A questo si unisce un lavoro in seconda linea sempre più importante nelle economie del gioco di Perugia.
Solè: voto 8
Un problema fisico lo toglie dal campo dopo due set, ma il centralone italo-argentino ha saputo sfruttare molto bene le occasioni arrivate dopo l’operazione al ginocchio di Loser a febbraio.
Loser: voto 7
La condizione fisica non è ancora ottimale, ma rivedere l’argentino al centro della rete con la sua manualità è gioia per tutti gli appassionati.
Russo: voto 7
Una partita giocata con qualche difficoltà in attacco, ma il valore di questo ragazzone, spesso a credito con la cattiva sorte, resta comunque assoluto. A muro è fra i migliori al mondo, al servizio ha saputo costruirsi una battuta insidiosa e in attacco sa come divertirsi!
Dzavoronok: voto 7
Dopo molte stagioni da protagonista fra Monza, Trento e Verona, rientrato da un infortunio in questa Perugia ha un ruolo non da prim’attore, ma con il suo servizio più di una volta toglie le castagne dal fuoco a Lorenzetti & Co.
Per quanto riguarda Civitanova, bisogna riconoscere alla Lube che dopo una sconfitta cocente in Champions League e una semifinale dei Play-Off iniziata col freno a mano tirato, è stata eccezionale a ricompattarsi in fretta, anche se alla fine è mancato quell’acuto che avrebbe potuto anche rimettere in gioco le carte della Finale.
Nikolov: voto 8,5
E’ sempre più determinante, anche se in questa Finale Scudetto, a parte Gara3, è stato meno incisivo che in semifinale contro Verona.
Bottolo: voto 7,5
Dopo un inizio di stagione altalenante nel corso dell’anno ha ritrovato colpi e grinta, anche se ogni tanto sui finali di set perde ancora un po’ di lucidità.
Loeppky: voto 7,5
E’ il vero ago della bilancia di Civitanova, quando lui è in palla tutta la squadra ne trae beneficio, ma alla lunga in posto 2 può faticare in attacco.
Podrascanin: voto 8
La svolta della stagione, perché dal suo ingresso in campo nelle semifinali con Verona la squadra, specialmente a muro, ne ha tratto grande giovamento.
Gargiulo: voto 6,5
Chiude con soli 4 punti, ma la crescita di questo ragazzo negli ultimi anni è indiscutibile.
D’Heer: voto 6
Si rivede anche lui, molto positivo negli ultimi match, ma anche troppo sottotono per gran parte della stagione.
Balaso: voto 7,5
Ancora una volta è una “macchina” in ricezione, ma non basta per tenere vivi i sogni di remuntada marchigiani.
Boninfante: voto 7
Per lui ci vorrebbe una nota a parte: alla sua seconda finale scudetto al secondo anno in serie A, ha il merito di non mollare mai, essere sempre sul pezzo e dare una grossa mano anche in seconda linea. Si, è vero, forse in qualche occasione il palleggiatore deve provare a essere più preciso che veloce, ma il ragazzo è giovane e ha già dimostrato qualità e la prossima, probabile esperienza in Russia è un’opportunità per crescere ulteriormente.
Di Paolo Cozzi
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