La Numia Vero Volley Milano va sul due a zero nella serie di semifinale playoff contro la Savino Del Bene Scandicci e lo fa nel modo più incredibile possibile. Sarà stato per colpa dell’orario (start alle 15.00), sarà stato per la delusione di Champions ancora da smaltire, sta di fatto che questa Gara2 Milano non l’ha proprio giocata nei primi due set. Spenta, frastornata, mai in partita, la squadra di Lavarini ha rischiato la figuraccia in casa, e invece dal terzo parziale in avanti tutto è cambiato. Egonu e compagne hanno ritrovato gioco, determinazione e soprattutto energie, dall’altra parte invece le toscane sono crollate proprio sul piano della tenuta. Antropova aveva cominciato con 12 punti nel solo primo set e chiuso il match a 20. Dall’altra parte Egonu è andata, come detto, in crescendo (29 totali) e Lavarini ha cambiato le sorti della sfida dopo l’inserimento di Pietrini per Lanier. Il terzo atto è ora in programma a stretto giro di posta, mercoledì 25 alle ore 20.30.
STARTING PLAYERS
Lavarini parte con le diagonali Bosio-Egonu e Lanier-Piva, Danesi e Kurtagic al centro, Fersino libero. Gaspari senza Ognjenovic si affida ancora a Bechis in regia opposta ad Antropova, Skinner e Boisetti in posto 4, Nwakalor e Weitzel coppia centrale, Castillo libero.
PRIMO SET
Lunga fase di punto a punto a inizio match fino al primo break di vantaggio conquistato da Scandicci (9-11) che poi vola anche sul +3 costringendo Lavarini a ricorrere al timeout (10-13). Il gap aumenta ancora (12-16) grazie all’ottimo lavoro in difesa delle toscane, brave a mettere pressione anche dai nove metri. Da qui in avanti si accende la sfida nella sfida tra Egonu e Antropova. Quando Scandicci tocca quota 20 punti lo fa grazie al decimo punto personale della sua opposta (chiuderà il set a 12 punti!). Nel frattempo arriva anche la nuova parità, sempre ai 20, e il finale si gioca così spalla a spalla ma ai vantaggi la zampata decisiva è ancora della Savino (24-26).
SECONDO SET
Alla ripresa del gioco alle toscane continua a riuscire tutto, anche quelle palle che pizzicano il nastro e muoiono nei ‘3 centimetri’… Per Milano invece è l’esatto contrario. La squadra di Lavarini appare intontita come chi si alza da tavola dopo un pranzo impegnativo. D’altronde l’orario è quello, un po’ inusuale per queste squadre. Sta di fatto che dopo pochi minuti il tabellone segnapunti segna un indigesto 1-9. Lavarini prova Pietrini, poi Akimova, ma la forbice continua ad allargarsi (5-16) anche a suon di colpi fuori misura in attacco. Il set non ha nient’altro da raccontare e finisce rapidamente con un pesante 13-25. Per il Vero Volley nientemeno che -6% di efficienza in attacco.
TERZO SET
Il caffè sul tavolo della Numia ancora non arriva e Scandicci inizia già a chiedere il conto (3-6). I commensali iniziano però a discutere sul prolungare il pranzo, Egonu vorrebbe il dessert (12-9). Scandicci allora torna a sedersi, letteralmente, commettendo errori sin qui mai visti: timeout di Gaspari sul 14-9. Sugli spalti dell’Allianz Cloud sventolano ripetutamente i clap-banner con la scritta ‘monster block’, colpa di Danesi. La situazione si è completamente ribaltata al giro di campo (20-12, 25-15). La faccenda si fa interessante, per quanto risulta sempre incomprensibile come nella pallavolo si possa passare dall’andare da mille a dieci all’ora, e viceversa, da un set all’altro.
QUARTO SET
L’ace di Weitzel pareggia il conto ai 6 in avvio di quarto set, ma l’inerzia resta comunque a favore delle padrone di casa che con Egonu tornano prima sul +2 (9-7) e poi volano sul +4 (12-8). Antropova non ci sta e ristabilisce ancora la parità ai 12. Finalmente si vede un ace per Milano, lo trova Pietrini, poi Kurtagic stampa due muri in fila e Gaspari ferma il gioco sul nuovo tentativo di fuga delle lombarde (17-13). Un altro muro su Bosetti vale il +5. Gaspari tenta diversi cambi, ma le sue ora sono in balia delle onde (23-16). Pure Antropova ora sbatte sul muro di Danesi, il punto che vale il tiebreak è un ace all’incrocio delle righe di Piva.
QUINTO SET
Dopo i primi due set soporiferi, alla resa dei conti Egonu sprizza ora caffeina da tutti i pori e Milano passa all’incasso (6-2, 8-3). Quando Piva segna in pallonetto il punto del 10-5 il match sembra definitivamente indirizzato. Le toscane hanno ceduto alla distanza, ora faticano a coprire e leggere tante palle che invece a inizio match tiravano su e rigiocavano con imbarazzante facilità. Egonu in diagonale strettissima fa 13-6, Pietrini in mani-out fa 14-6 e 15-6 (dopo due palle toccate a muro da Danesi e una difesa in tuffo di Fersino da applausi). Incredibile ma vero, per come era iniziata, Milano va due a zero nella serie.
Numia Vero Volley Milano 3
Savino del Bene Scandicci 2
(24-26, 13-25, 25-15, 25-16, 15-6)
Numia Vero Volley Milano: Bosio 2, Pietrini 13, Sartori, Danesi 10, Kurtagic 10, Cagnin, Lanier 3, Egonu 29, Akimova 3, Piva 20, Fersino (L). N.E.: Miner, Gelin, Modesti (L). All: Lavarini.
Savino Del Bene Scandicci: Bechis 1, Skinner 8, Castillo (L), Ruddins 5, Franklin 1, Ribechi (L), Bosetti 14, Ognjenovic, Nwakalor 6, Antropova 26, Weitzel 6. N.E.: Bernardeschi, Mancini, Graziani. All. Gaspari.
Arbitri: Brancati, Goitre.
Spettatori: 4.883
MVP: Piva
Di Giuliano Bindoni
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