Non è usuale trovare in Serie B, ma anche in A2 o A3, un “bomber” che finora abbia realizzato 434 punti in 16 partite. Dunque, con una media di 27,1 punti a gara. Un attaccante che per ben due volte, in questo torneo, ha superato quota 40 punti: per la precisione, con 43 a Sciacca, nella quarta gara del girone di andata, e con 44 a Letojanni, due giornate dopo. Che, insomma, praticamente a ogni gara risulti il best scorer del match! Tutto ciò porta all’opposto della Tonno Callipo, Oleksandr Boiko, soltanto 21 anni tra qualche giorno (il primo di marzo).
Giusto per farsi un’idea, pur trattandosi di categorie superiori, solo in SuperLega Nikolov ha realizzato gli stessi punti (434, in 21 partite) di Boiko. Più indietro si trovano il figlio d’arte Cantagalli (a Lagonegro, in Serie A2), con 356 marcature personali in 19 gare, e Mian (alla Conad Reggio Emilia, in A3) con 348 punti in 18 giornate.
E’ stato un ambientamento immediato in Calabria quello del giocatore ucraino, individuato la scorsa estate dal “diesse” della Tonno Callipo, Giuseppe Defina, che in realtà era impegnato a osservare un altro giocatore…
Insomma, sedici giornate che stanno mettendo in mostra tutto il talento di Boiko, probabilmente un predestinato. Di lui sorprende, fino ad un certo punto, però, la sicurezza nelle proprie potenzialità. Che magari può a volte sembrare spavalderia, ma è da catalogarsi piuttosto come una solida consapevolezza nei propri mezzi. E’ lui a raccontare l’attuale momento della Tonno Callipo Calabria Volley, sia individuale che collettivo…
Olek, in Serie B state facendo un gran campionato, siete secondi: qual è il segreto? “Penso che il segreto risieda nella bravura di noi tutti giovani e nella voglia di vincere sia da parte dei giocatori che dello staff”.
Ti aspettavi di vincere con la tua squadra 14 partite delle 16 giocate? “A essere sinceri mi aspettavo di vincere 16 gare su 16, cioè tutte! Certo continueremo a lavorare per vincere ancora quante più partite possibili”.
A livello personale stai dimostrando tutta la tua qualità: prova ne siano i ben 434 punti, credevi di andare così bene? “Ero sicuro di poter ottenere un buon risultato, quindi, non è una sorpresa per me”.
E per due volte hai superato quota 40 punti: raggiungendo prima 43 e poi 44. Quanto sei stato contento? “Per me non contano i punti che sono riuscito ad ottenere, l’importante è stato ed è vincere come squadra per arrivare in alto”.
Sogni di giocare in SuperLega? “Mi piacerebbe molto giocare contro le squadre migliori, e presto sarò pronto per questo”.
Sabato prossimo contro Sciacca volete riscattare la sconfitta dell’andata? “Dobbiamo vincere tutte le partite per giocare i playoff. Sì, poi, in particolare vogliamo rifarci della sconfitta dell’andata, ben consapevoli però del loro valore”.
Sei uno sportivo ucraino, un giocatore della Nazionale Under 21, quanta sofferenza c’è nella tua esperienza anche per la guerra nel tuo Paese? “Mi fa molto male sapere che la mia gente in Ucraina muore ogni giorno. Tanti giovani, anche atleti forti e pieni di sogni, non ci sono più e questa per me è una grande tragedia. Per questo cerco di fare sempre del mio meglio per portare alto il nome dell’Ucraina a livello internazionale”.
Boiko è il quarto giocatore ucraino della storia giallorossa. Il primo è stato Volodymyr Tatarintsev, schiacciatore nella stagione 2005-06. Era l’anno della finalissima di Supercoppa Italiana di A1, persa 3-0 contro Treviso. In panchina Ricci poi sostituito da Santilli. Il secondo atleta è stato, nella stagione 2012-13, lo schiacciatore Denis Kaliberda nato nel 1990 a Poltawa in Ucraina ma con passaporto tedesco. Era l’anno di coach Blengini, con Vibo Valentia arrivata nona in A1 ed ai quarti di play off eliminata da Trento, che poi vincerà lo scudetto. L’ultimo della serie fu Stanislav Kornienko da Lebedyn, per lui un biennio vincente in A2 dal 2014 al 2016. Ben due Coppa Italia vinte dalla Tonno Callipo, rispettivamente contro Potenza Picena e Sora. Nel primo anno voluto da coach De Giorgi, attuale CT azzurro, poi, rilevato da Monti. Nel secondo con coach Mastrangelo.
Tornando a Boiko, è un opposto mancino di qualità che mette in mostra potenza e precisione nei colpi d’attacco. Per spiegare la scelta del nazionale ucraino si possono riprendere le parole di Defina, che lo ha presentato a inizio stagione: “Boiko è dotato di pregevole tecnica in generale, ha un buon salto e un’ottima battuta spin dai 9 metri. È un opposto promettente, che si sta mettendo in mostra già da un po’ con la sua Nazionale e ha anche giocato in Polonia. La scelta? Guardavo alcune partite di una squadra in cui mi avevano segnalato uno schiacciatore. Invece, mi colpisce questo opposto che stava giocando molto bene. Poi, per caso me lo ritrovai in alcune partite contro l’Italia U20 e da lì in avanti tutto il resto, optando per il suo ingaggio“.
(Fonte Tonno Callipo Calabria Volley)