Sale a 6 vittorie in VNL la Nazionale maschile di Fefè De Giorgi grazie a un buon 3-0 (25-20, 25-22, 25-22) rifilato al Belgio di Emanuele Zanini. Le Finals restano dunque a portata di tiro, ma bisognerà vincere contro Argentina e Cuba e sperare che qualcuno inciampi.
Romanò, oggi opposto titolare, risponde subito presente con 12 punti a referto, Bottolo ne aggiunge altri 11, ma il best scorer di giornata è il centrale Pardo Mati: 13 punti, 3 muri, 1 ace. L’Italia tutta chiude con buone percentuali (55% in attacco, 53% in ricezione) facendo meglio anche a muro (7 vincenti a 6) e dai nove metri (3 set a 1) e contenendo soprattutto Reggers, che non va oltre i 14 personali.
C’E’ ROMANO’ OPPOSTO TITOLARE
De Giorgi cambia qualcosa nella formazione titolare schierando Romanò in diagonale con Giannelli, Bottolo e Porro schiacciatori, Mati e Sanguinetti coppia centrale, Balaso libero. Dall’altra parte Zanini si affida alla diagonale principale Valkiers-Reggers, Rotty e Plaskie in banda, D’heer e Colson al centro, Lantsoght libero.
PRIMO SET SUL VELLUTO
Il primo set fila via liscio per gli Azzurri, che prendono subito in mano il pallino del gioco e non lo lasciano più (4-2, 7-4, 13-9, 20-17, 25-20). Romanò subito cercato tanto da Giannelli e subito miglior terminale offensivo dell’Italia con 6 punti nel set, conditi da un ace e un muro vincente. Italia in generale molto bene in tutti i fondamentali, con l’attacco che non scende sotto il 50%, la ricezione addirittura al 67% di positiva e 40% di perfetta. Dall’altra parte Reggers ne mette a referto 4, ma con il 30% in attacco.
STESSA MUSICA NEL SECONDO SET
Il copione non cambia nel secondo set. Gli Azzurri mettono subito il naso avanti (7-4, 13-9, 16-12) e non si voltano più indietro. Il Belgio prova a stare al passo (18-17, 19-18), ma la parità resta un miraggio (21-18, 23-19, 23-22, 25-22). Questa volta capitan Giannelli alza dieci palloni al centro, tredici in posto 4 e solo quattro in posto 2, ma si passa regolarmente all’incasso tanto che la percentuale d’attacco di squadra sale al 61%.
PIU’ EQUILIBRIO NEL TERZO, MA IL FINALE È AZZURRO
Dopo un set nel quale non è andato oltre i 3 punti a referto, Reggers prova a svegliarsi nel terzo e a beneficiarne è tutto il Belgio che per la prima volta riesce a pareggiare ai 13 e poi ai 16, ma senza mai riuscire a trovare il vantaggio. L’Italia ribatte sistematicamente, anche a suon di muri ed ace, ma ai 19 è nuova parità e da qui in poi si giocherà punto su punto sino alla linea del traguardo. L’inerzia resta comunque sempre dalla parte degli Azzurri, decisivo il break del 24-22 su erroraccio in attacco di Rotty, poi Bottolo in pipe chiude la contesa.
ITALIA-BELGIO 3-0
(25-20, 25-22, 25-22)
ITALIA: Bottolo 11, Mati 13, Romanò 12, Porro 7, Sanguinetti 8, Giannelli, Balaso (L). Sani 1, Sbertoli, Bovolenta. N.e: Laurenzano, Galassi, Lavia, Russo. All. De Giorgi
BELGIO: Valkiers 1, Plaskie 13, Colson 5, Reggers 14, Rottyseppe 5, D’heer 3. Lantsoght (L). Fransen, V. Hoyweghen 1, Verwimp, Vandecruys, Baetens, Fafchamps. N.e: Van Genechten. All. Zanini
Arbitri: Liu Jiang (CHN),Szydlowski Robert Karol (AUS)
Durata: 23’, 26’, 28’
Italia: a 3, bs 17, m 7, e.t. 22 .
Belgio: a 1, bs 14 , m7 , e.t. 22.
Classifica generale QUI (in aggiornamento)
Di Giuliano Bindoni
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