Dopo 18 anni l’Aurora Volley chiude i battenti. La società dilettantistica di Villaurbana, comune in provincia di Oristano che conta meno di 1.400 abitanti per effetto dello spopolamento, sospende le attività: troppo pochi gli iscritti per poter svolgere gli allenamenti in maniera regolare, partecipare ai campionati e sostenere le spese. “Non ci sono stati problemi societari né organizzativi“, spiega il presidente Mauro Dessì a La Nuova Sardegna, “Non è una resa per stanchezza: mancano le risorse umane per proseguire“.
Nata nel 2008 su iniziativa di padre Giuseppe Cogotzi e Placido Dessì, l’Aurora Volley ha sempre fatto della funzione educativa dello sport un pilastro, garantendo accessibilità a tutti gli atleti. Anche gli allenatori hanno sempre condiviso questa visione, facendo volontariato. “Abbiamo sempre tenuto le quote basse per tutti, dai più piccoli ai grandi, accollandoci le spese per le trasferte e la partecipazione ai campionati“, prosegue Mauro Dessì, “Nonostante questo, fermarci è stato inevitabile. Fai crescere i ragazzi ma quando riesci a creare il gruppo per la prima squadra, vanno via. Diventa difficile tenerla in piedi e vengono meno i riferimenti che motivano i bambini a proseguire“.
Un barlume di speranza è rappresentato dalla collaborazione tra più paesi, in modo tale da “concentrare le diverse discipline in centri vicini e mettere insieme i ragazzi del territorio“. Stesso percorso che è stato attuato prima della pandemia di Covid-19 nel 2020 in ambito scolastico, ora fermo. “Per la scuola ci si sposta già: i bambini di Siamanna e Siapiccia vengono a Villaurbana per la primaria, mentre le medie sono a Siapiccia. Credo che si debba ragionare così anche nello sport“, anche se rimarrebbe la difficoltà da parte delle famiglie di accompagnare i figli ad allenamenti e partite. Infine, promette: “Proveremo a organizzare iniziative perché non muoia la passione per la pallavolo e si rinnovi l’entusiasmo. Non possiamo essere isole nelle isole. Bisogna unirsi, i nostri piccoli paesi non hanno più le forze per fare da soli“.
Qui il comunicato della società: “Dopo 18 anni di attività, nate nel 2008 per iniziativa di padre Giuseppe Cogotzi e di Placido Dessì, dobbiamo purtroppo annunciare, a nostro malincuore, che quest’anno la nostra associazione Aurora Volley Villaurbana si ferma.
Una decisione sofferta che, come Consiglio direttivo, abbiamo preso per l’esiguità degli iscritti.
Dedicare un po’ di tempo anche a un solo bambino o ragazzo, dare l’opportunità anche a una sola persona di coltivare la passione della pallavolo è sempre stata la nostra missione. Tutti i tecnici che hanno operato per la nostra società, in particolare Caterina e Vito che ringraziamo di cuore, si sono impegnati sempre con generosità e gratuità proprio nella condivisione di questo obiettivo.
Ma per portare avanti una società sportiva occorrono non solo energie e passione ma anche un numero di iscritti che possa garantire un impegno serio di continuità negli allenamenti e di entrate economiche come risorse per sostenerci.
I numeri di quest’anno purtroppo non ci danno questa opportunità. La società resta viva, abbiamo pensato di non farla morire con la speranza che al più presto possa rinvigorirsi l’entusiasmo e possano tornare nuovi iscritti.
Grazie a tutti coloro che, a vari livelli, in questi anni ci hanno sostenuto, grazie a chi ha sempre avuto fiducia in noi. Speriamo di poter tornare presto per poter gridare ancora, in palestra, “Forza Aurora Volley Villaurbana“.
(Fonte La Nuova Sardegna)