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Un terremoto nel mondo del volley: Mosna e Fabris si dimettono dopo il diktat della Fipav!

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Di Redazione

È un autentico terremoto quello che la decisione presa e ufficializzata ieri dalla Federazione Italiana Pallavolo, con la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria, ha scatenato nel mondo del volley.

Una decisione che ha portato alle improvvise dimissioni, presentate oggi, di Mauro Fabris e Diego Mosna, rispettivamente presidente della Lega Femminile e della Lega Maschile di serie A, in totale disaccordo con quello che è stato un “diktat” della Fipav imposto senza tenere in considerazione il parere di chi gestisce i massimi campionati italiani di pallavolo.

La portata eccezionale di queste dimissioni è scritta nella stessa storia dei due presidenti (il primo dal 2006 presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, rieletto per 6 volte nel 2008, 2010, 2012, 2013, 2015 e 2017, il secondo già numero uno di Trento e di nuovo presidente di Lega Maschile da novembre 2019 dopo esserlo stato dal 2004 al 2009 e dal 2010 al 2014) e nel fatto che la scelta sia stata presa e comunicata in maniera condivisa da parte dei due “numeri uno” delle Leghe, a confermare ancora di più la gravità dei fatti.

Sospendere da subito anche i campionati di SuperLega maschile e di serie A1 femminile, non assegnando gli scudetti, per la prima volta dal 1946 nella storia del maschile e per la seconda nel femminile, è una decisione pesante, di enorme portata, che avrebbe necessariamente dovuto coinvolgere anche i club e i loro rappresentanti, tenendo in seria considerazione aspetti fondamentali come gli investimenti fatti e, per esempio, tutte le problematiche relative alle sponsorizzazioni, all’immagine e ai diritti sia televisivi che di partnership delle leghe e degli stessi club, con un “peso” che ricadrà sulla ripresa dell’attività e di conseguenza anche sui campionati.

Foto LVM

Questo nella consapevolezza che, probabilmente, le prossime stagioni che vivrà lo sport saranno difficili ed è necessario pensare che l’attività di vertice dovrà avere lo stesso ruolo da protagonista nello sport italiano che ha rappresentato fino a oggi, con una visione chiara del futuro.

Le stesse leghe, appena pochi giorni fa, sul tema si erano pronunciate con la loro intenzione di verificare ancora la possibilità di regalare ai campionati quantomeno una fase di post-season, nel momento in cui questa fosse stata resa possibile da un miglioramento della situazione correlata alla diffusione del coronavirus Covid-19 e delle relative misure di contenimento, sempre nel rispetto delle norme e nella tutela massima dei propri tesserati. Con Mosna e Fabris che hanno continuato a essere gli alfieri di una linea che non voleva affrettare i tempi e chiudere i campionati, proprio mentre altre discipline stanno già verificando come riprendere l’attività o sono prossime a farlo.

Le soluzioni, probabilmente, ci sarebbero potute essere per far svolgere alle serie A dei play off nei mesi estivi, lasciando riprendere allo sport nella sua quotidianità anche quel ruolo sociale di portatore di messaggi positivi che gli appartiene… in questo momento, invece, restano sul tavolo le dimissioni dei due capitani che la pallavolo di vertice l’hanno guidata fino a diventare quella che è oggi, con i campionati più belli del mondo.

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