Sitting Volley Scuola, il Calamandrei-Via Emery è campione di solidarietà

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Di Redazione

Quello dell’Istituto tecnico commerciale Calamandrei (IIS Via Emery) di Roma è una favola sportiva sempre più inclusiva.
La scuola con sede sulla Flaminia ha vinto per il secondo anno di fila il Sitting Volley Scuola, il torneo di pallavolo per gli istituti superiori di Roma e provincia che ha come finalità quella di favorire l’inclusione tra atleti normodotati e diversamente abili, dando loro la possibilità di giocare insieme, nella stessa squadra e senza barriere.
Nella finale andata in scena al Pala Luiss, la squadra guidata dalla professoressa Laura Molinari, Alessandro Garofani e Barbara Sciarra ha battuto 2-0 il Tommaso Salvini. Nelle fila del Calamadrei hanno giocato titolari dal primo all’ultimo punto due ragazze e un ragazzo con disabilità di tipo intellettivo-relazionale: F., R. e B..
“Da 3-4 anni, insieme alla docente Nadia Aquili, abbiamo appreso le tecniche di questa disciplina e abbiamo iniziato a giocarla a scuola – ha raccontato la prof. Molinari – Per loro ogni volta è un’emozione grandissima e sapere che anche loro possono giocare al Volley Scuola ci rende orgogliosi. Ringrazio la FIPAV Lazio per questa bella opportunità”.
Uscire da scuola, fare sport insieme ai propri compagni di classe, confrontarsi con degli sconosciuti: la pallavolo è un mezzo per una missione sociale davvero importante. “F. è un ragazzo autistico – aggiunge la docente – e grazie al volley si è aperto molto. Fare sport integrato aiuta questi giovani a creare delle relazioni sane e forti, a superare le paure, ma di rimando fa crescere tantissimo anche i compagni normodotati che apprendono quanto la diversità sia un valore e non un limite. Durante la finale R. ha sbagliato per due volte di fila, ma i compagni e le compagne di squadra l’hanno incitata e motivata. Si creano delle relazioni alla pari e questo è davvero importante”.
Alla pari, come ci insegna il sitting volley. Perché seduti a terra siamo tutti uguali. Disabilità di tipo fisico – la specifica del sitting volley – e di altro genere (ragazzi iperattivi, con sostegno e con bisogni educativi speciali) hanno trovato in questa edizione del Sitting Volley Scuola un connubio perfetto, a dimostrazione di quanto nella pallavolo laziale cresca sempre di più la consapevolezza del valore educativo di questo messaggio.
L’IIS Emery, da questo punto di vista, ha tracciato una strada: “Siamo una scuola con una forte vocazione inclusiva. Portiamo avanti diversi progetti sportivi per i ragazzi diversamente abili. La storia che mi ha emozionato di più? B. fa il primo anno e ha partecipato anche ai campionati studenteschi integrati di nuoto. Dopo aver ricevuto la medaglia del Volley Scuola mi ha confidato che da noi sta bene perché si sente come gli altri” ha concluso Molinari.
Il Sitting Volley Scuola ha spento quest’anno 5 candeline. Fabio Camilli, vice Presidente della FIPAV Lazio e referente regionale per le attività del sitting, ha tracciato un bilancio: “Nonostante le difficoltà oggettive quali la logistica, gli spostamenti, il personale e i permessi, il nostro sogno della pallavolo inclusiva è sempre di più una realtà.
Le storie di integrazione di questi ragazzi e la passione di questi insegnanti ci danno la spinta ad andare avanti con sempre più convinzione”. Il torneo, sostenuto dal Comitato Italiano Paralimpico, è inserito nell’attività promozionale di Together is better, il progetto approvato dalla Fondazione Vodafone Italia che punta a una diffusione sempre maggiore della disciplina su tutto il territorio regionale e nazionale.

(Fonte: comunicato stampa)

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