Polonia, Slovenia e quel “fattore campo” così importante ai Mondiali

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Foto Volleyball World

Di Paolo Annoni

Il vantaggio di giocarsi un Mondiale in casa e quel “fattore pubblico” che diventa determinante. Parliamo dei Paesi ospitanti i Mondiali. Difficile dire che la Polonia abbia avuto notevoli vantaggi dalla formula del torneo, avendo dovuto affrontare gli Stati Uniti già ai quarti di finale. Discorso diverso forse per la Slovenia, opposta a un’Ucraina che non doveva neppure partecipare alla competizione iridata, e che invece ha battuto l’Olanda di Nimir.

Detto questo è innegabile che esista sempre un “fattore campo”, soprattutto nelle competizioni internazionali. Giocare davanti ai 13mila tifosi della splendida Gliwice Arena che ti sostengono è il classico settimo uomo in campo. Purtroppo dall’altra parte si è assistito in questa edizione dei Campionati a troppi incontri con le tribune vuote o semivuote, neanche ci fossero ancora le restrizioni da Covid. Colpa delle distanze tra la sede dei match e i Paesi in campo, dei biglietti troppo cari, di un trofeo organizzato di corsa dopo il “no” alla Russia e di altre variabili di cui si deve tenere conto quando si mette sul tavolo una manifestazione del genere.

Del fattore campo ha parlato sul sito polacco “WP SportoweFakty” lo schiacciatore Alexander Sliwka che ha chiuso con un suo punto il tie-break contro gli Stati Uniti d’America. Al palasport c’erano anche i suoi genitori e al termine del match si è intrattenuto a lungo con loro.

“Ho sentito fortemente il loro sostegno, tutti dovrebbero avere la fortuna di avere mamma e papà che possono seguire le partite così importanti” ha spiegato Sliwka. Il giocatore parla poi dell’importanza di avere un gruppo allargato. Rispetto alle altre nazionali, Grbic, tecnico della Polonia pesca molto spesso dalla panchina durante fasi anche critiche del match. “Tutti quelli che entrano in campo aggiungono qualità alla nostra pallavolo. Questo è il nostro grande vantaggio in questo campionato” ha commentato. Infine il riferimento al tifo che li ha sospinti, in particolare nel quinto e decisivo parziale.
“L’apporto dei tifosi è stato di grande importanza. Erano incredibilmente rumorosi e noi siamo riusciti ad assorbire la loro energia. Insieme siamo stati in grado di spostare le montagne”.