Piacenza-Vibo, il "terzo tempo" è a tavola: il gemellaggio dura da 15 anni

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Di Paola Lopez Marchetti

­­Un pranzo, due tifoserie, 40 persone, quasi due ore insieme, come se fosse una partita: ma a tavola è regnato un clima festivo, tra canzoni e tante rissate. Un gemellaggio quello tra i sostenitori di Piacenza e Vibo Valentia che nasce da una trasferta di 15 anni fa.

A raccontarlo è Elia Serrao, del Volley Club “G. Callipo”: “Tutto inizia da mia nipote Francesca, che era a Milano e mi telefona per dirmi che le piacerebbe andare a Piacenza a vedere la Tonno Callipo. Internet l’ha reso possibile, mi sono sentito con Danilo, un tifoso dei Lupi e, benché non lo conoscessi, lui è andato in stazione a prendere lei che veniva da Milano per vedere la partita”. Da qui è iniziata questa bellissima storia tra Vibo e Piacenza.

Continua Elia: “Da quel momento abbiamo conosciuto delle persone fantastiche, abbiamo scambiato i nostri prodotti con quelli piacentini, organizziamo un torneo di Beach Volley con le tifoserie di tutta Italia giù a Zambrone, Calabria. È nato un amore fraterno, io voglio bene come figli a tutti loro; è da 20 anni che sono presidente del Volley Club G. Callipo e questa è una storia che mi piace raccontare sempre”.

Anche Chiara, vicepresidente dei Lupi Biancorossi aggiunge: “Ci dividono 1200 chilometri, che sono tanti, però sia quando andiamo là che quando loro vengono qua, ci si sente a casa, è proprio la nostra seconda famiglia. È nata una bella amicizia”.

Questa è una storia di amore vera: si va all’aeroporto a prendere i tifosi della tifoseria amica, ci si ospita a casa quando una delle due è in trasferta, cene, vacanze insieme e non solo. Questa fratellanza non esiste solo per le partite, va aldilà dello sport e delle partite in sé: “Il risultato delle partite per noi conta poco. Vada come vada, lo accettiamo, la partita è un di più – sorride Chiara – quello che succede quando ci incontriamo è che mangiamo sempre”.

Per Elia, “Nella A2 dello scorso anno pronosticavamo che Piacenza avrebbe vinto il campionato, e così è stato. Siamo stati a Catania a tifare per loro e si vedeva che era una squadra che avrebbe fatto il salto in Superlega. Credo che noi e loro ci piazzeremo a metà classifica in questa stagione. Ci sono squadre di un certo livello con le quali non possiamo competere, ma credo che arriveremmo tra il settimo e l’ottavo posto tutte e due”. E Chiara aggiunge: “Sono sicura che ci saranno delle soddisfazioni sia per noi che per loro in questo campionato”.

Piacenza e Vibo, un amore che trapassa i limiti sportivi e riempie di orgoglio questo sport, ma soprattutto un’amicizia che è esempio per tutti.

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