Paolo Cozzi: "Civitanova, che batosta. Trento: bene ma c’è da lavorare. Questa la vera Latina"

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Di Paolo Cozzi

Una quarta giornata ricca di sorprese quella riposta in archivio. Se Modena e Perugia sono già in fuga solitaria, Civitanova incappa in una Latina finalmente a ranghi completi: una squadra che, dal mio punto di vista, potrà togliersi molte soddisfazioni in questo campionato.
Per Trento un ritorno alla vittoria importante, che dimostra la presenza di  un notevole materiale umano. Ora bisogna solo trovare la chiave giusta sul piano del gioco. Male le due lombarde, con Monza che, battuta in casa da una arrembante Vibo, giace al penultimo posto, e Milano che si inchina alla capolista senza mai impensierirla. seriamente.Complimenti a Ravenna, trascinata dal bomber austriaco Buchegger, ora al terzo posto.

Ma veniamo all’analisi delle partite, partendo dal sorprendente 3-0 con cui Latina regola Civitanova. Potendo contare su uno Starovic recuperato al 100% , ma con LeGoff ancora fermo ai box, Latina trova nei muri di Rossi e nella verve dei suoi laterali la chiave per mettere alle corde una delle candidate al titolo. I numeri sono simili, anzi. Gli ospiti attaccano pure meglio, ma il valore aggiunto dei pontini è quello di sbagliare poco (un solo errore in attacco) e di essere molto lucidi nei momenti caldi del match. Per Civitanova, sottotono l’accoppiata Sander – Kovar e tanti errori di battuta a fronte di zero ace ottenuti.


Risultato netto anche per la capolista Modena nel derby emiliano con Piacenza davanti a 4000 spettatori per una compagine che, guidata da Stoytchev, continua nel suo percorso di crescita trovando a questo giro un implacabile Ngapeth e la solita lucida regia di Bruno che gestisce al meglio tutte le sue numerose bocche da fuoco. Per Piacenza, ancora priva di Fei e con Marshall relegato in panchina, percentuali di attacco intorno al 40% per i tre laterali. Non può bastare un ottimo Alletti in attacco per allungare il match.

Tre a zero anche per l’altra capolista Perugia nei confronti della Revivre, in una partita che dopo l’inizio di stagione positivo di Milano, lasciava intravedere la possibilità di un match più combattuto. Segnale importante per Perugia che l’anno scorso di questi tempi avrebbe regalato qualcosa in più, dimostrando una solidità tecnica e mentale in continuo miglioramento. Ancora una volta top scorer del match è l’americano Russell, lucido in attacco e killer in battuta con 5 ace. Bene anche la ricezione dove Zaytsev e Colaci chiudono entrambi con il 67 % di positività: numeri che permettono a De Cecco di far viaggiare Anzani con uno strepitoso 9 su 11 in attacco! Per Milano, a parte Abdel Aziz, ancora una volta impeccabile in attacco, molta fatica in ricezione e soprattutto a muro, particolare davvero curioso visto che Giani è stato uno dei migliori interpreti del fondamentale a livello mondiale!

Pesante tonfo casalingo per Monza contro Vibo che non riesce a ritrovare le fila del proprio gioco dopo la sconfitta a Modena. Vero che il palleggiatore americano è arrivato da poco e manca feeling con i compagni, ma il 40% in attacco è davvero pochino. Sta mancando l’apporto dell’opposto ceco Finger,e anche Hirsch fatica quando viene buttato in campo. L’alternativa potrebbe essere giocare di più al centro per scaricare la pressione sugli esterni, ma serve uno sforzo in più della linea di ricezione. Per Vibo, alla prima vittoria stagionale, pronto rilancio dopo la brutta scoppola infrasettimanale con Padova. Con un “sempreverde” Coscione ottimo metronomo, sono Antonov e Massari a trascinare i calabresi al successo ben coadiuvati dal giovane Presta al centro. Per l’americano Patch ancora un deludente 37% in attacco, ma segnali di crescita e maggior affiatamento coi compagni.

Terza in campionato, Ravenna incamera ulteriore benzina al suo momento d’oro con un veloce tre a zero contro Sora. Pur con una ricezione parecchio sotto pressione, Orduna trova la velocità di palla per far brillare i suoi centrali con ben 22 attacchi, oltre che un Buchegger autentica rivelazione di questo inizio di campionato. Decisamente un ottimo inizio per una piazza storica come Ravenna che mancava da troppo tempo nelle zone nobili della classifica!

Per Sora ancora notte fonda, con il solo Petkovic a tirare la carretta. Manca in questo inizio di stagione l’apporto di Mattia Rosso, dalla cui condizione e dal cui apporto dipendono molte delle sorti della squadra. Per coach Barbiero da risolvere anche il problema muro: 0 muri fatti rappresenta davvero un macigno.

Nell’unico tie break di giornata è Verona ad avere la meglio nel derby veneto dopo oltre due ore di battaglia. Ancora priva di Djuric (e lo sarà per lungo tempo) Verona dimostra di saper lottare ma il bel gioco ancora deve arrivare. In tutti i fondamentali risulta migliore di Padova, che però ha il merito di non arrendersi mai e trovare continue energie per allungare il match. Nel giorno in cui Nelli stecca abbondantemente la partita, è Randazzo a caricarsi la squadra sulle spalle chiudendo con 0 errori e due sole murate subite. Per Verona al centro un Pajenk decisivo, e importante alternativa ai laterali. Bene anche Birarelli che sembra mettere pian piano alle spalle i problemi alla schiena che lo hanno condizionato negli ultimi mesi.


Nell’anticipo del sabato Trento trova i tre punti che portano sicuramente tranquillità dopo il tonfo di Ravenna, ma a livello di gioco e atteggiamento penso che Lorenzetti non possa essere del tutto soddisfatto di come i suoi hanno interpretato la partita contro una operaia Castellana Grotte. Bene i laterali trentini sia in attacco che in ricezione ,ma a muro decisamente manca il loro apporto. Meglio Eder in attacco, preciso come sempre Zingel a muro, ma questa è una squadra che deve crescere molto. Buono l’impatto di Castellana sulla gara, ma alla lunga emergono problemi grossi in ricezione e attacco.

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