Miracolo Bunge: ribaltato il Maliye Piyango al Golden Set. È finale di Challenge Cup

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Di Redazione

Ecco servito chi non ci credeva e pensava che Ravenna avesse dato tutto nei playoff: la Bunge batte 3-1 (22-25, 25-22, 19-25, 19-25, [14-16]) in trasferta i turchi del Maliye Piyango e si prende anche il Golden Set che vale la finalissima di Challenge Cup. Una vera e propria impresa da incorniciare tra gli highlites di questa stagione.

La Bunge Ravenna ha poche alternative, vincere concedendo al massimo un set agli avversari e prolungare al golden set: il primo set viene interpretato nel modo giusto dalla Bunge che è davvero efficace sia in ricezione che in attacco. Buchegger è la solita garanzia e firma diversi punti importanti che consentono ai romagnoli di conquistare un break che al termine del set risulta così decisivo… Si può fare (22-25).

Secondo set molto più equilibrato, il Maliye Piyango appoggia quasi esclusivamente sull’opposto Mihajlo Stankovic, una bocca da fuoco decisamente potente: non è un gioco particolarmente vario e spettacolare ma rende. Ravenna cede un po’ di incisività e le percentuali ne risentono: i turchi impattano (25-22).

Nulla è ancora detto: Bunge eccellente in avvio di terzo set: prende subito due minibreak pesantissimi che portano i romagnoli sul 3-7. Lo slancio è quello giusto: in pochi scambi Buchegger fa danni pesanti nella difesa avversaria arrivando a percentuali d’eccellenza davvero significative. Ravenna non molla di un millimetro fino alle fine del set, anzi, conquista altri break, allunga il divaio e comincia a credere davvero nell’impresa (19-25).

Nel terzo set la Bunge dimostra di essere davvero una grande squadra sotto l’aspetto della foga agonistica e della consapevolezza: tutti i fondamentali parlano ravennate, Buchegger (a fine set a quota 35!) ma anche Georgiev fanno vedere le streghe alla difesa avversaria che subisce anche a muro con il blocco Bunge che riesce a scalfire e allentare moltissimi palloni. L’impresa è servita: la Bunge chiude 3-1 e accede al Golden Set con l’entusiasmo di chi non aveva nulla da perdere e ha realizzato un mezzo miracolo.

Il momento di grazia della Bunge fortunatamente non si esaurisce: la squadra di Soli mette immediatamente un solco di tre punti tra sé e gli avversari che sono in piena confusione emotiva e cominciano a commettere errori davvero molto infantili: la Bunge non perdona nulla, il ricordo della brutta prestazione della gara d’andata è fresco, ma si gioca in un ambiente difficile e ogni pallone pesa una tonnellata. La squadra di Ankara quando ormai sembra finita a uno a uno riduce i punti di distacco e trova il pari sull’11-11. Il finale è pirotecnico: sul 12-pari Ravenna si prende il servizio, un break di due punti e in un’estenuante teoria di cambi palla si prende il terzo match ball. Una vittoria stratosferica, ottenuta con la testa prima ancora che con la forza.

In finale la Bunge affronterà i greci dell’Olympiacos Pireo che nel doppio confronto hanno nettamente dominato i russi del Gazprom Ugra Surgut: anche in casa, sul flex arriva una seconda vittoria per 3-0 (25-22, 15-17, 25-21). Gare di finale in programma il 4 e l’11 aprile.

 

Maliye Piyango Ankara-Bunge Ravenna 1-3 (22-25, 25-22, 19-25, 19-25, [14-16])

Ravenna vince al Golden Set 14-16

Maliye Piyango Ankara: Bidak 5, Siltala 1, Gjoriev 3, Yücel 10, Venno 13, Kayhan 4, Tokgoz (L), Stankovic 18, Günes. Non entrati: Eksi, Uslu, Ivgen, Karayaka, Dur. Allenatore: Serdar Urdu.

Bunge Ravenna: Vitelli 4, Orduna 2, Poglajen 8, Raffaelli 3, Pistolesi, Goi, Georgiev 13, Diamantini, Marechal 9, Buchegger 35. Non entrati: Gutierrez, Marchini.  Allenatore Fabio Soli.

Arbitri: Tomas Buchar (Repubblica Ceca), Marco Van Zanten (Olanda).

Spettatori: 1000

Timing: 27’, 25’, 28’, 24’, 19’. Total Time: 2.03’

Ace: 5-7

Muri: 6-8

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