Foto Michael Dittmer/SSC Palmberg Schwerin

L’olandese Indy Baijens: “Sogno le Olimpiadi… e di giocare in Italia”

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Di Alessandro Garotta

Il volley olandese, negli ultimi tempi, è in cerca di nuova linfa per la propria nazionale femminile. La generazione di Laura Dijkema, Anne Buijs, Kirsten Knip si sta esaurendo, qualcuno (Maret Grothues, Robin De Kruijf e Yvon Belien) ha già lasciato la maglia delle Orange per propria decisione, e così le frecce all’arco del nuovo head coach Felix Koslowski dovranno necessariamente passare dal comparto delle nuove leve. 

Perciò, Volley NEWS vuole portarvi alla scoperta di uno dei talenti olandesi più interessanti: la centrale – classe 2001 – Indy Baijens, che all’SSC Palmberg Schwerin in Germania si sta guadagnando la luce dei riflettori con prestazioni da urlo, abilità tecniche interessanti e mentalità da giocatrice navigata.

Foto Michael Dittmer/SSC Palmberg Schwerin

Indy, per cominciare ci racconti qual è il tuo primo ricordo legato alla pallavolo e come è nata la tua passione?

Ho iniziato a giocare quando avevo 7 anni. Il volley era lo sport praticato da una delle mie amiche di scuola, così un giorno ho deciso di andare insieme a lei ad un allenamento, l’ho provato e mi è piaciuto molto. La mia passione è cresciuta ancora di più quando all’età di 14 anni sono stata a vedere dal vivo una partita dell’Olanda ad Apeldoorn. Questo è anche il posto in cui poco dopo sono stata selezionata nelle nazionali giovanili: è stato il turning point della mia carriera, perché da allora ho giocato a livelli sempre più alti“.

Giocare a pallavolo in Olanda: com’è stata la tua esperienza?

Ho giocato nella mia città natale per 8 anni, apprezzando ogni momento che ho vissuto lì. Successivamente sono passata al Talent Team Papendal, dove ho avuto la possibilità di giocare nella prima serie olandese. Ma purtroppo da noi il campionato non è molto competitivo. Così, dopo due anni, ho deciso di lasciare l’Olanda“.

Avevi appena 18 anni quando hai preso la decisione di andare all’estero. Quanto pensi di essere cresciuta in Francia e in Polonia?

Come ho detto in precedenza, il livello del campionato olandese non è molto elevato e, nonostante la mia giovane età, sapevo che la scelta migliore sarebbe stata quella di trasferirmi all’estero. Così, appena mi si è presentata l’opportunità di andare in Francia, l’ho colta al volo. Tuttavia, la mia stagione a Mulhouse si è conclusa anticipatamente a causa del Covid. Poi sono andata al Chemik Police in Polonia, dove ho vinto i miei primi trofei. In generale, porterò per sempre nel mio cuore i ricordi di queste esperienze, che senza dubbio hanno plasmato la persona che sono oggi: ho imparato tantissime cose, sono maturata più velocemente e sono cresciuta sia dal punto di vista fisico sia dal punto di mentale“.

Foto Michael Dittmer/SSC Palmberg Schwerin

Questa è la tua seconda stagione all’SSC Palmberg Schwerin. Cosa ti piace di più della vita in Germania?

Schwerin è una città molto carina: mi piace vivere qui. Il centro dista quindici minuti a piedi dal mio appartamento e tutte le giocatrici della squadra abitano più o meno nella stessa zona. Perciò, capita spesso di trovarci nel nostro tempo libero per andare a prendere un caffè, fare un brunch o studiare in compagnia“.

Come descriveresti la tua avventura allo Schwerin?

Lo Schwerin è un club prestigioso che nella sua storia ha raccolto tanti successi. Sono davvero felice di far parte di questa società, anche perché ho trovato una buonissima organizzazione, un bell’impianto, ottime compagne di squadra e uno staff composto da brave persone e grandi lavoratori. Tutti ci tengono a te e questa la trovo una cosa molto importante“.

Foto Conny Kurth/SSC Palmberg Schwerin

Qual è il bilancio della vostra stagione finora? Quali sono le aspettative e gli obiettivi?

Fino a questo momento la nostra stagione è stata positiva: abbiamo giocato bene in CEV Cup e messo in mostra alcune prestazioni eccellenti in Bundesliga. Gli obiettivi principali che ci siamo prefissati all’inizio dell’anno sono due: raggiungere la finale sia nella Coppa di Germania sia in campionato, per poi provare a vincerle. Uno di questi l’abbiamo centrato qualche giorno fa, quando abbiamo portato a casa la Coppa nazionale. In finale siamo riuscite a esprimere un’ottima pallavolo e perciò sono orgogliosa della mia squadra. In generale, stiamo dimostrando di essere un bel gruppo e credo che abbiamo le carte in regola per raggiungere altri traguardi importanti“.

Se dovessi descriverti come giocatrice a qualcuno che non ti ha mai visto giocare, come lo faresti?

Direi che il mio punto di forza come centrale è l’attacco“.

Foto Michael Dittmer/SSC Palmberg Schwerin

Tutti si aspettavano di vederti nel roster della nazionale olandese al Campionato del Mondo 2022. Ci puoi raccontare cosa ti ha impedito di partecipare alla rassegna iridata?

Durante la preparazione mi sono infortunata al ginocchio. Secondo i dottori, era necessario fermarsi e curare immediatamente il problema in modo da prevenire infortuni potenzialmente peggiori; tuttavia, non c’era tempo per recuperare prima dell’inizio del torneo. Ecco perché ho dovuto saltare il Campionato del Mondo. Ovviamente ero molto triste, ma sapevo che era giusto non rischiare. Poi il percorso di fisioterapia – a cui mi sono sottoposta a Schwerin – mi ha aiutato a tornare in campo senza dolore“.

L’estate 2023 sarà molto impegnativa per l’Olanda. Ci stai già pensando? Sei contenta di trovare Felix Koslowski come allenatore anche in nazionale?

Sono entusiasta per gli impegni che ci attendono. Non sarà una passeggiata, ma penso che il nostro gruppo abbia un grande potenziale: speriamo di riuscire a vederlo quest’estate. Sono molto felice che Felix sia diventato il nostro commissario tecnico perché è un allenatore di grande esperienza. Credo che sia la persona giusta per guidare la nazionale olandese in questo momento“.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il mio sogno è di prendere parte alle Olimpiadi un giorno; inoltre, mi piacerebbe giocare in Italia o in Turchia. Ma le cose più importanti in assoluto per me sono stare bene fisicamente e continuare a divertirmi giocando a pallavolo“.

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