Lo sfogo di Daniele Mazzone: “A Modena ero spesso trattato come capro espiatorio”

178
foto Instagram Daniele Mazzone

Di Redazione

Che il cambio maglia nascesse dalla volontà di ritornare a sentirsi protagonista e a divertirsi, Daniele Mazzone lo aveva già detto dopo l’annuncio ufficiale del suo arrivo a Siena.

Ma ora, in un’intervista di presentazione rilasciata a Siena Tv in occasione della prima giornata di ritiro con l’Emma Villas, l’ex centrale di Modena si lascia andare ad uno sfogo pesante proprio nei confronti della società gialloblù, di cui ha vestito la maglia per 5 lunghi anni.

Ho scelto Siena perchè voglio ritagliarmi più spazio da protagonista invece di sentirmi quasi un soprammobile come è successo nell’ultimo anno – ribadisce Mazzone, continuando poi a parlare di un anno da dimenticare a livello di squadra ma anche e soprattutto a livello individuale – . Spero di tornare a divertirmi, ad avere un ruolo da protagonista e a godermi appieno la pallavolo, cosa che nel l’ultimo anno a Modena non è successo: era troppo un lavoro, non riuscivo a farlo più con passione ultimamente” lasciando intuire una difficile situazione di spogliatoio.

Spesso mi sono sentito capro espiatorio di tutta la squadra – continua, rincarando la dose – , forse per non toccare i nomi più blasonati della rosa. Credo allora che questa piazza faccia al caso mio“.

La domanda dopo queste dichiarazioni sorge spontanea: è stato il centrale a chiedere di essere ceduto o la società modenese a non aver più intenzione di proseguire la collaborazione? E quando parla di “nomi blasonati” il dito è puntato verso l’allenatore o i compagni?

(fonte: Resto del Carlino Modena)