Venerdì 3 luglio la FIPAV ha ufficializzato i nomi delle 16 squadre che nella stagione 2026/2027 parteciperanno al primo campionato di Serie A3 femminile. Campionato che, come ormai noto, al di là del nome, non sarà un campionato seguito dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile come l’A1 e l’A2, bensì un campionato federale come quelli maschili e femminili di Serie B. Anche la scelta del logo va in quella direzione e segue quella identità.
Ciò nonostante, a livello amministrativo/gestionale, tasse gara comprese, l’A3 femminile per la FIPAV sarà un campionato di Serie A a tutti gli effetti e di conseguenza di Serie A, almeno per definizione, dovranno essere anche gli arbitri. Da qui la scelta del Settore Nazionale Ufficiali di Gara (SNUG) di promuovere ben 38 fischietti dalla CAN B (Commissione Arbitri Ruolo B) alla CAN A (Commissione Arbitri Ruolo A).
Si tratta di:
ALEO Andrea Michele, ANNESE Gianmarco, ARGIRO’ Luigi, BIANCHI Denise Mary Rose, BINAGLIA Christofer, BONZANNI Andrea, BRANCA Gianluca, BURRASCANO Erika, CHIRIAC Maddalena, COPPOLA Davide, DI BARI Angela, DI GAETANO Tecla Veronica, DIFRANCESCO Silvia, FOPPOLI Lorenzo, GALIUTI Sara, GHIRARDINI Fabrizio, GRASSI Lucia, GRASSO Federica, LONARDO Diego, LUNARDI Gabriele, MARAN Chiara, MIGGIANO Simone, MINELLI Andrea, MOCHI Chiara, MUTTI Riccardo, NASSIZ Eleonora, NATALINI Giulia, NOTARO Gabriella, PETRERA Stefania, RONCATI Barbara, SCAPINELLO Alessandro, SPITALETTA Daniele, TANZILLI Georgia, TAVANO Andrea, TOTO’ Mirco, VASCHETTO Andrea, ZAMPARINI Paolo, ZUCCOTTI Elisabetta.
LA PROMOZIONE VIA SMS
Fatto curioso, la notifica ufficiale della promozione è stata una ‘notifica’ vera e propria sui telefonini dei diretti interessati, perché arrivata tramite SMS e un breve testo che iniziava con “Complimenti”…
UN BELL’IMPEGNO PER IL NUOVO REFERENTE
Un in bocca al lupo a loro, ma anche al ‘nuovo’ Referente Commissione Arbitri Ruolo A (pare non sarà più Rapisarda) che si ritroverà a gestire un organico di ben 151 fischietti nella prossima stagione (QUI la lista ufficiale). Un numero mai così alto se si pensa che la passata stagione erano 117 o che nella stagione 2021-2022, la prima di Giuseppe Manfredi come Presidente FIPAV (era stato eletto presidente federale il 10 marzo 2021 ma detiene la delega di Referente del Consiglio Federale per il Settore Ufficiali di Gara dal mandato precedente) erano meno di 100 (94). Nell’organico 2026/2027 figura ad oggi anche Stefano Cesare, al quale però sarebbe già stato trovato un ruolo nella Commissione Arbitrale dalla prossima stagione.

COME SI GIUSTIFICANO 150 ARBITRI DI RUOLO A E ALTRI 513 DI RUOLO B?
Come detto, 150 arbitri di Ruolo A rappresentano un numero mai così elevato. Come si giustifica? Tra Superlega, A2 e A3 nel maschile (24 partite in totale); Serie A1, A2 e ora A3 nel femminile (23 partite in totale), il numero di gare di un ipotetico turno dove giocano tutti in contemporanea sarebbe 47. Se si considerano due arbitri di Ruolo A a partita, tre nel caso delle sole gare di Superlega, il numero necessario di fischietti sarebbe 100.
E gli altri 50? Danno manforte ai 513 di Ruolo B chiamati a dirigere le partite (133 in totale a giornata) dei campionati di Serie B maschile (55 partite a giornata), B1 femminile (28 partite a giornata) e B2 femminile (50 partite a giornata)? Se non sbagliamo a far di conto, stiamo parlando di due organici che sommati fanno 663 arbitri per un numero massimo di 180 partite per turno che richiederebbero 366 designazioni. Se si aggiungono a queste le designazioni degli addetti al videocheck (arbitri della CAN B), strumento usato nei campionati maschili di Superlega, Serie A2 e Serie A3 e in quelli femminili di Serie A1 e Serie A2, il numero sale a 405.
Volendo considerare qualche malattia, così come qualche indisponibilità per esigenze personali o lavorative, un serbatoio di ‘riserva’, o esubero se preferite, di 258 arbitri potrebbe apparire un tantino eccessivo. Anche in virtù del fatto che, come noto e facilmente verificabile, ci sono arbitri che in una stagione superano le 30 designazioni e tanti altri, sempre di Ruolo A, che non si avvicinano neanche alla metà.
QUANTI SONO GLI ARBITRI DEL BASKET?
Guardando ad altri sport di squadra in Italia, forse il primo termine di paragone da considerare è quello del basket. Qui gli arbitri di livello nazionale sono solo poco più di 200. Di questi l’élite (Gruppo 1), che dirige le gare del massimo campionato di Serie A maschile, il prossimo anno sarà costituita da appena 32 arbitri (7 partite a giornata in regular season, 3 arbitri designati per partita), a cui se ne aggiungono circa 70 (Gruppo 2) che dirigono i campionati di A2 maschile e A1 femminile. Quelli del Gruppo 3, infine, si dividono in circa 40 arbitri per la Serie B d’Eccellenza e oltre 110 per la Serie B Interregionale e la Serie A2 femminile.
ULTIMO MA NON ULTIMO…
Ultima domanda da porsi riguarda poi il livello di eccellenza degli arbitri. Ad esempio, a fronte di questo numero così elevato, quanti sono gli arbitri italiani di pallavolo ‘internazionali’? La risposta, oggi, continuando a considerare anche Stefano Cesare, è di 16 su 151 di Ruolo A, con una percentuale del 10,6%. Nel basket, di quei 32 che nella prossima stagione faranno parte del Gruppo 1, gli internazionali saranno ben 11 con una percentuale del 34,3%. Di fatto 1 su 3.
Morale della favola, per chiuderla con una battuta, o la FIPAV sta pensando di reintrodurre gli arbitri di linea in tutti i campionati di A e di B e noi non lo sappiamo, o a qualcuno la cosa sta sfuggendo di mano. Parlando seriamente, invece, con un numero così elevato di arbitri, il tema della qualità della formazione, così come della gestione e della valutazione, diventa sfidante e tutt’altro che secondario.
Di Giuliano Bindoni
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