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Il “tempo dello Sport”: le dichiarazioni e gli interventi dei protagonisti

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L’ultimo appuntamento de “Il Tempo dello Sport”, il ciclo di incontri promosso dal Consorzio Vero Volley e dedicato all’approfondimento delle principali tematiche legate al mondo sportivo, si è svolto a Milano presso l’Università Bocconi. Davanti agli studenti del Corso di Sport Business Management dell’ateneo e a numerosi ospiti è stato approfondito il tema “La Filiera nello Sport – Exploring the Sports Industry Value Chain”.

Al centro della giornata il valore e le dinamiche del progetto della Filiera nello Sport. Monica D’Ascenzo, giornalista de Il Sole 24 Ore e moderatrice dell’incontro, ha aperto l’evento del 28 ottobre leggendo una lettera del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha voluto ringraziare l’Università Bocconi, Francesco Billari, Alessandra Marzari e i relatori per l’impegno profuso nella nascita e nello sviluppo della Filiera nello Sport.

A seguire, sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e sportivo.

Alessandra Marzari, Presidente di Vero Volley: “L’idea del Tempo dello Sport nasce tanto tempo fa, da un’intuizione del professor Luca Imeri. Lo sport è uno straordinario sistema e un’infrastruttura per lo sviluppo agonistico, ma anche economico e umano. Oltre a questo è anche e soprattutto parte sociale, di integrazione e di governance, insieme alla parte ambientale ed educativa. È importante generare valore, indipendentemente dalla sua natura, e accendere i riflettori su questi aspetti. Ringrazio l’assessore Guidesi perché iniziative come la Filiera nello Sport sono difficili da realizzare da sole e abbiamo trovato nella Regione Lombardia un partner di fiducia. Una cosa che non è possibile misurare, vendere o governare è la passione, ma è ciò che permette allo sport di esistere. La passione di chi ne comprende il valore e dei finanziatori. Allo stesso tempo, pur rappresentando un grande volano, questo interesse dei privati può portare le istituzioni a sottovalutare l’attenzione da dover dedicare al settore. È necessario costruire progetti di Filiera e promuovere il valore dello sport, prestando maggiore attenzione al suo sviluppo per convincere le società sportive a partecipare al progetto. Anche il CONI dovrebbe dedicare a questo tema l’attenzione necessaria. Oltre alla passione e all’emozione, servono risorse, perché non c’è altra strada; dobbiamo chiederci cosa vogliamo essere e dove vogliamo arrivare tra dieci anni. Come dico da tanti anni, venite con noi nello sport del futuro: è fondamentale”.

Dino Ruta, Delegato rettorale per il Movimento Olimpico, Università Bocconi; Professor of Practice in Leadership, Sports & Events Business, SDA Bocconi School of Management: “Lo sport è un luogo economico e sociale nel quale convergono più industrie ed è anche una grande piattaforma trasversale di sviluppo economico e sociale del Paese. Può migliorare nella misura in cui riesce a capire che bisogna sostenere, interpretare, innestare delle catene di valore che possono dare innovazione”.

Paolo Scaroni, Presidente dell’AC Milan e Presidente di Enel: “Milano è sempre più una capitale dello sport, qualificata dalla presenza di Milan e Inter. L’Olimpiade di Milano-Cortina ha contribuito ad elevare ulteriormente l’immagine della città. Parlando del Milan, a livello globale il 40% dei biglietti che vendiamo è destinato a spettatori stranieri e, in occasione del derby, abbiamo registrato 118 nazionalità tra gli acquirenti. Il calcio milanese contribuisce in modo significativo a questo sviluppo. Il nuovo stadio sarà un fulcro per la crescita di Milano. Ho dedicato sei anni della mia vita a questo progetto, avviato nel 2018 e inizialmente ostacolato dalla politica. Progressivamente, però, cittadini e istituzioni hanno compreso l’importanza dell’iniziativa. Il nuovo stadio nei prossimi giorni sarà presentato in un evento al Castello Sforzesco e rappresenterà un grande investimento, affidato a importanti architetti, tra cui Norman Foster e lo studio Manica. Il confronto con le principali leghe europee resta impegnativo, soprattutto sul fronte dei diritti televisivi. I ricavi internazionali italiani sono molto inferiori a quelli inglesi: circa 200 milioni contro 2 miliardi. Da queste risorse derivano le possibilità di realizzare grandi stadi e attrarre grandi campioni”.

Aldo Fumagalli, Presidente Wevca: “L’ecosistema della pallavolo femminile a livello europeo è una rete articolata, con numerose ramificazioni e nodi. Vero Volley ne rappresenta un esempio: il suo asset principale è costituito dalle due squadre professionistiche, ma alle loro spalle si sviluppa un settore giovanile composto da migliaia di ragazze e ragazzi, che alimenta il percorso verso l’alto, formando nuove atlete, e verso il basso, coinvolgendo famiglie e comunità che sono alla base del concetto di sport: sono queste le istanze che la Filiera vuole rappresentare. Lo sport è uno strumento di coesione sociale e culturale, un valore che assume un significato ancora più rilevante nella pallavolo femminile. Secondo le ultime stime fatte dal Coni, ogni euro investito nella pallavolo di vertice che rende attrattivo per una ragazza fare sport, genera 4 euro di ritorno sociale”.

Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia: “La Filiera è un tema strategico per la Lombardia, la regione più manifatturiera d’Europa. Il mondo dello sport riveste un ruolo sempre più importante anche sul piano sociale e culturale. Nel mio ruolo di Assessore allo Sviluppo Economico, cerco di creare le condizioni affinché si sviluppi una maggiore consapevolezza del ruolo economico che la filiera sportiva ha e può avere sul territorio. Vero Volley ha capito e accettato questa sfida. È necessario riconoscere che il sostegno allo sport contribuisce a rafforzare un indotto che genera posti di lavoro. Lo sport deve acquisire maggiore consapevolezza della propria capacità di contribuire allo sviluppo del territorio”.

Martina Riva, Assessora allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano: “È fondamentale riconoscere il valore della sostenibilità economica dello sport, come dimostra anche il tema del nuovo stadio di Milano. Il ruolo del pubblico deve essere quello di tutelare chi fatica ad accedere alla pratica sportiva, garantendo sostegno e accessibilità. Le due anime, pubblica e privata, devono alimentarsi a vicenda per mantenere vivo un sistema sportivo che ha sempre più bisogno di persone impegnate a lavorare in questa direzione”.

Gianpaolo Martire, Marketing & Sales Director di Vero Volley: “L’attività di Filiera che stiamo portando avanti è ancora agli inizi e rappresenta un sistema da esplorare e sviluppare. Ma come si costruisce, concretamente, una Filiera? In Italia lo sport pesa circa l’1,5% del PIL. La Filiera, in termini semplici, è un sistema collaborativo e integrato. Vero Volley ha accettato questa sfida, presentando una manifestazione di interesse alla Regione Lombardia e ottenendo il riconoscimento come capofila. All’interno del progetto sono stati individuati obiettivi continuativi, la cui realizzazione è garantita dalla sostenibilità. Sono inoltre previsti bandi e fondi dedicati. Il settore sportivo è soggetto a continui cambiamenti e innovazioni, che rappresentano degli shock che possono indirizzare il mercato. La sfida consiste nell’individuare i prossimi trend capaci di trasformare il mercato. Stiamo investendo nella gestione del dato, non soltanto per finalità sportive, ma anche per sviluppare opportunità in altri ambiti, dalla monetizzazione dei ricavi al marketing”.

Emile Chalouhi, co-founder e CEO di Opiquad: “Lo sport ha sempre fatto e continua a fare parte della vita di tutti. Per misurarne il valore è necessario definirne degli standard. Nel mio ruolo di imprenditore nel settore digitale, ritengo che se il valore non viene misurato, rischia di essere regalato, perso o acquisito da qualcun altro. Lo sport ha ceduto troppo a lungo il proprio valore senza riuscire a misurarlo adeguatamente. L’Olimpiade appena passata ci ha dimostrato che Milano è stata in grado di ospitare il mondo. Le mie attività nascono e si svolgono in base anche a questa consapevolezza: misurare e valorizzare il potenziale dello sport, rendendone visibile il contributo”.

Marco Bellinazzo, Responsabile Sport & Business Il Sole 24 Ore: “Vero Volley rappresenta un ecosistema straordinario. La sfida è capire come misurare il valore dell’intera Filiera e come farla riconoscere. Troppo spesso, in Italia, quando il mondo dello sport si confronta con quello della politica, finisce per farlo quasi elemosinando attenzione. Questo accade perché il valore dello sport non è ancora pienamente riconosciuto dalla politica. È quindi compito dello sport stesso fare un salto di qualità: strutturarsi e farsi riconoscere come Filiera”.

(Fonte comunicato stampa)

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