Che altro c’è da aggiungere, adesso, che la sfida di Champions con la Turchia in Europa si è chiusa, per ora, 2-1 per l’Italia, che Vallefoglia ha conquistato la Challenge e che Chieri si è qualificata per la finale della CEV?
Resta un altro dato, inequivocabile: su 8 allenatori finalisti nelle coppe europee con le loro squadre femminili… tutti e 8 saranno italiani! Quindi, qui non si deve parlare solo di squadre e giocatori, ma anche di chi le guida!
In Champions, la Final Four vedrà protagoniste Vakifbank Istanbul, A. Carraro Prosecco Doc Conegliano, Eczacibasi Dynavit Istanbul e Savino Del Bene Scandicci. Letta dal lato della panchina, quindi, ci saranno i coach Giovanni Guidetti, Daniele Santarelli, Giulio Cesare Bregoli e Marco Gaspari. Tutti italianissimi (il primo è di Modena, il secondo di Foligno, poi, Bologna e Ancona), senza, comunque, dimenticarsi di Stefano Lavarini e Marcello Abbondanza, rispettivamente allenatore della Numia Vero Volley Milano e del Fenerbahce Medicana Istanbul, per un totale di sei tecnici del Bel Paese sui primi otto della competizione. Non certo male.
Ma non è finita qui. Se andiamo a dare un’occhiata alla CEV Cup, anche qui si può scoprire che la sfida per il titolo, dal punto di vista tattico e della conduzione, sarà un affare tutto italiano: da una parte, con la divisa nostrana della Reale Mutua Fenera Chieri ’76, ci sarà Nicola Negro, dall’altro lato della rete, con la maglia turca del Galatasaray Daikin, sempre di Istanbul, siederà Alberto Bigarelli, che aveva iniziato la stagione come “secondo” di Massimo Barbolini prima di prenderne il posto. Allargando l’orizzonte alle semifinali, troviamo un terzo tecnico tricolore: quel Giovanni Caprara che guida le rumene del CSO Voluntari. Tre su quattro, quindi.
Ultima, ma non certo ultima, la Challenge Cup, che di ultimo non ha avuto davvero niente per la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia che, anzi, proprio nella terza manifestazione continentale per club, con coach Andrea Pistola, ha trovato il suo primo successo al debutto in Europa. A sfidare le marchigiane nell’atto conclusivo della Coppa c’erano le greche del Panathinaikos Atene. “Ca va sans dire”, guidate da un altro tecnico italiano, Alessandro Chiappini. E in semifinale? Volendo ci possiamo trovare Dragan Nesic, alla guida del Panionios Nea Smyrni, che in Italia ci ha allenato per una ventina di stagioni tra il 1999 e il 2019, ma di nazionalità è serbo… quindi, non “vale”. Anche qui, comunque, l’Italia mette a segno una doppietta in finale!
Un autentico “en plein” in Europa che offre lo spunto anche per un’altra curiosità: tolti i tecnici che allenano squadre all’estero, si può andare a scoprire che, tra gli altri, soltanto Pistola non ha già fatto qualche anno fuori dai nostri confini. Tutti gli altri un “giro” più o meno lungo, considerando le esperienze tra nazionali (Santarelli, per esempio, ha guidato le rappresentative di Croazia, Serbia e Turchia) e club (Gaspari è stato per una seconda metà della stagione a Baku, ma ha collaborato pure con le nazionali bulgara e tedesca, mentre Negro è andato sia in Europa che in Sud America, in Brasile, e guida la nazionale messicana), se lo sono concessi.
Resta un’ultima considerazione da fare: in tempi recenti si è spesso detto che i campionati esteri, e in primis la Turchia, stanno “sfidando” le leghe italiane facendo incetta dei migliori giocatori delle nostre nazionali e dei club tricolori. Ma, volendo vedere, prima ancora degli atleti, è stata la “scuola” tricolore della pallavolo a fare “gola” a tanti, con primi tra tutti i nostri allenatori (basta dare un’occhiata al lungo elenco di rappresentative nazionali in giro per il mondo che vedono o hanno visto negli anni in panchina un tecnico italiano, senza scomodare l’esperienza ormai “maggiorenne” di Guidetti alla guida del Vakifbank)… forse, ci sono pure loro tra i “top-player” del gioco? Il rischio è che all’estero, con i coach e i giocatori, però… ci “rubino” anche il mestiere!
Di Dario Keller
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