Adesso c’è un posto tra le migliori quattro d’Europa da conquistare. L’Italia di Julio Velasco torna in campo mercoledì 2 settembre (ore 19 con diretta su Rai2, Sky Sport Arena, Dazn), per affrontare la Svezia nei quarti di finale del CEV Trendyol EuroVolley 2026. Al Padiglione P del BVV Veletrhy di Brno, le azzurre ritroveranno la formazione scandinava a dieci giorni dal confronto disputato nella fase a gironi a Göteborg, ma questa volta la sfida non concederà appelli: chi vince proseguirà il proprio cammino verso Istanbul, chi perde saluterà la rassegna continentale.
L’Italia arriva al primo vero crocevia del proprio Europeo con sei vittorie in altrettante partite e un solo set lasciato alle avversarie, quello nella vittoria per 3-1 contro la Francia. Dopo il percorso netto nella Pool D e il 3-0 sulla Bulgaria negli ottavi di finale, le azzurre troveranno una Svezia, terza nella fase a gironi della Pool D e reduce dal successo in tre set sulla Repubblica Ceca, risultato che ha permesso alla formazione guidata da Lorenzo Micelli di raggiungere per la seconda volta nella propria storia i quarti di finale della manifestazione.
A raccontare l’attesa in casa azzurra è Gaia Giovannini, che parte dal percorso compiuto dall’Italia nelle prime sei gare e dal successo ottenuto negli ottavi contro la Bulgaria: “Siamo davvero molto contente del nostro percorso fino adesso. Abbiamo fatto, secondo me, una bellissima partita contro la Bulgaria negli ottavi e ora affronteremo una squadra che abbiamo già incontrato, la Svezia. Ci aspettiamo sicuramente una partita diversa rispetto a quella giocata nella fase a gironi. È una squadra molto importante e sappiamo che dovremo affrontarla nel modo giusto“.
Aggiunge poi che ritrovare a distanza di pochi giorni un’avversaria già affrontata e battuta rappresenti uno degli aspetti più particolari del quarto di finale di Brno: “Sappiamo cosa significa affrontare più volte la stessa squadra, ci è già capitato in passato. Sarà sicuramente una partita diversa, anche perché adesso loro ci conoscono meglio, possono studiarci meglio e preparare la sfida in maniera differente. Per questo ci aspettiamo una gara completamente diversa rispetto a quella di Göteborg“.
Quello in corso ha poi un significato particolare per Giovannini, alla sua prima partecipazione a un Europeo con la Nazionale Seniores: “È bellissimo vivere il mio primo Europeo e soprattutto essere arrivata a questo punto, aver giocato gli ottavi e prepararci adesso ai quarti. Per me è sempre una bellissima sensazione“.
(Fonte Fipav)