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Eurovolley, il sogno della Grecia a trazione “familiare” (con i fratelli Chandrinos e Mouchlias)

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Dai Campionati Europei in corso di svolgimento arrivano storie belle da raccontare, un po’ come quella che sta vivendo la Grecia, guidata dal suo allenatore Konstantinos Christofidelis. La formazione ellenica è una delle sorprese della manifestazione che, dopo gli ottimi risultati nella Pool A di qualificazione, la stessa dell’Italia, chiusa con tre vittorie, di cui una con la Slovenia, e due sconfitte (QUI la cronaca della sfida contro gli azzurri di De Giorgi), si prepara a fronteggiare la Finlandia negli ottavi di finale in programma il 20 settembre a Torino.

Ma quello che di bello c’è da raccontare sulla Grecia stavolta non si ferma di certo solo ai risultati, quanto, piuttosto tocca anche una sfera più personale, si potrebbe dire proprio famigliare, dato che nella formazione biancoblù, come racconta il sito della CEV, sono impegnate contemporaneamente due coppie di fratelli, tutti “figli d’arte”: il roster che partecipa ai Campionati Europei 2026, infatti, può contare sullo schiacciatore venticinquenne Spyridon Chandrinos e su suo fratello ventitreenne, il libero Aristeidis, insieme all’opposto venticinquenne Dimitrios Mouchlias e a suo fratello diciottenne, lo schiacciatore Stavros Konstantinos.

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“È un’esperienza davvero speciale. Non ho mai vissuto niente del genere. Io e Dimitris abbiamo giocato nella stessa squadra al Paok Salonicco, ma ora è ancora più speciale. È una cosa fantastica avere tuo fratello come compagno di squadra”, ha detto il membro più giovane del gruppo, Stavros Konstantinos Mouchlias.

Anche suo fratello maggiore Dimitrios, che a Modena si è affermato come capocannoniere della Grecia, condivide questa sensazione: “È una sensazione incredibile. A volte è strano guardarsi intorno e vederlo in campo con me in Nazionale. Sono davvero molto felice per lui. Migliora tantissimo ogni anno. Sta diventando sempre più bravo. Cerco di dargli più consigli possibili, ma nel complesso è una sensazione davvero fantastica”.

E pensare che la famiglia Mouchlias avrebbe potuto avere una rappresentanza ancora maggiore nella squadra greca, considerando che anche un terzo fratello, Vasilis, gioca a pallavolo: “Nostro padre, Nikos, ha fatto un lavoro straordinario. Siamo tre fratelli e giochiamo tutti a pallavolo. Amiamo la pallavolo, non perché siamo obbligati, ma perché la amiamo davvero, e lui è molto contento che abbiamo seguito le sue orme. Era un giocatore professionista in Grecia e ha anche giocato per la Nazionale. Anche nostro fratello Vasilis gioca nel campionato greco e, due stagioni fa, quando sono tornato dalla Germania, tutti e tre giocavamo nel Paok, insieme, nella stessa squadra“.

Anche i fratelli Chandrinos hanno una forte tradizione nel mondo del volley. Sia Spyridon che Aristeidis sono stati ispirati ad avvicinarsi a questo sport dai loro genitori, giocatori di pallavolo. In famiglia c’è anche Maria, di 16 anni, che gioca come palleggiatrice: “Condividere il campo con mio fratello è qualcosa di veramente speciale. Giochiamo insieme fin da quando eravamo bambini e abbiamo sempre sognato di rappresentare insieme la Nazionale. Prima o poi, mi piacerebbe anche tornare a giocare nella stessa squadra. Mio zio era un libero e mio padre giocava come opposto. La mia famiglia ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nel mio avvicinamento alla pallavolo. Fin da quando ero piccolo, mia madre mi portava al campo nel passeggino per guardare le partite, quindi, io e mio fratello siamo praticamente cresciuti sul campo da pallavolo” , ha detto Aristeidis Chandrinos.

“È una sensazione fantastica condividere il campo con mio fratello. Voglio dire, chiunque si sentirebbe benissimo a giocare con qualcuno che conosce e di cui si fida da tutta la vita – ha detto Spyridon Chandrinos – Abbiamo iniziato nello stesso anno. Io avevo sei anni e lui cinque, perché entrambi i nostri genitori erano giocatori, quindi, in un certo senso dovevamo farlo. Abbiamo iniziato molto presto e ci siamo divertiti un sacco. Mio padre era il mio idolo. Era anche il mio modello in campo. Dato che sono cresciuto velocemente e sono diventato alto, ho iniziato a giocare come schiacciatore, mentre mio fratello aveva la predisposizione per diventare un libero. Per giocare come libero devi essere reattivo e passionale, e mio fratello è esattamente così. Se lo guardate giocare, lo vedrete”.

Ecco, quindi, uno dei super-poteri della Grecia! Una trazione “famigliare” con i fratelli Chandrinos e Mouchlias che vogliono far sognare un’intera nazione, con l’obiettivo di andare ancora più in là, come conclude Spyridon Chandrinos: ““Siamo una Nazionale piuttosto giovane in termini di età. Stiamo crescendo come squadra, sia in campo che fuori. Credo che questa nostra generazione farà grandi cose. Come potete vedere, stiamo giocando bene e abbiamo battuto squadre che sono tra le prime cinque al mondo, quindi, ho grandi aspettative per noi”.

(Fonte CEV)

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