La scuola degli allenatori italiani si è confermata protagonista a livello internazionale anche ad EuroVolley Femminile. In totale sono nove i tecnici azzurri che si sono presentati ai nastri di partenza della 34ª edizione della rassegna continentale. Eccoli: Marcello Abbondanza (Bulgaria), Giulio Cesare Bregoli (Germania), Daniele Capriotti (Lettonia), Stefano Lavarini (Polonia), Martino Volpini (Slovacchia), Alessandro Orefice (Slovenia), Lorenzo Micelli (Svezia), Daniele Santarelli (Turchia) e Alessandro Chiappini (Ungheria).
POLONIA E TURCHIA IN SEMIFINALE
Alla vigilia delle semifinali a Istanbul, sono ancora due i tecnici del BelPaese rimasti in corsa per l’obiettivo finale. A giocarsi l’accesso alla sfida di domenica 6 settembre per l’oro continentale, infatti, saranno la Polonia di Lavarini e la Turchia di Santarelli, impegnate rispettivamente contro Italia (coach Velasco) e Serbia (Terzic).
IL PRIMO DELLA CLASSE
In termini numerici, finora, il primo della classe degli italiani è stato Lavarini: l’ex tecnico di Milano ha vinto otto partite su otto, guidando le polacche verso una final four europea che mancava dal 2019 (successi contro Portogallo agli ottavi e Olanda ai quarti). Un solo “ko”, invece, per la Turchia e le ragazze di Santarelli, arrivato proprio contro la nazionale di Lavarini (3-2 nella fase a gironi). Azerbaijan e Germania sono stati gli ostacoli superati nella fase ad eliminazione diretta dalle campionesse uscenti della VNL 2026.
CHI È ARRIVATO ALLA FASE A ELIMINAZIONE
Si è fermata ai quarti di finale, invece, l’avventura di Lorenzo Micelli non prima, però, di aver fatto tremare anche l’Italia con la sua Svezia. Comunque, un bilancio positivo per il tecnico nativo di Urbino che ha eguagliato il miglior piazzamento della storia della nazionale scandinava nella competizione, superando anche un raggruppamento tutt’altro che semplice (con Italia, Francia, Montenegro, Croazia, Slovacchia). Stessa sorte anche per la Germania di Giulio Bregoli, eliminata dalla Turchia dopo il 3-2 degli ottavi contro il Belgio.
Non hanno superato la “tagliola” degli ottavi la Slovenia di Orefice e la Bulgaria di Abbondanza, eliminate rispettivamente da Olanda e Italia. Il tecnico de Il Bisonte Firenze è riuscito a passare il girone di ferro che comprendeva le ben più quotate Polonia e Turchia, conquistando una qualificazione agli ottavi che mancava dal 2019. Due successi contro Ucraina e Austria, invece, per le atlete di Abbondanza prima della resa contro le azzurre di Velasco. In generale, sono sei gli allenatori italiani che hanno superato la fase a gironi, confermando il valore di una “scuola” che continua ad esportare tecnici ai massimi livelli.
CHI SI È FERMATO PRIMA
In tre, invece, non sono riusciti a superare il primo scoglio. Anche in questo caso, però, non è certo tutto da buttare. Ne è la dimostrazione coach Capriotti che, alla guida della Lettonia, ha ritrovato una ribalta continentale che mancava da 29 anni. Il bottino finale della selezione baltica recita una vittoria e quattro sconfitte. L’unica gioia è arrivata al tie-break contro l’Ungheria di Chiappini, fanalino di coda del girone.
Non sono bastate, invece, due vittorie alla Slovacchia di Volpini per conquistare il passaggio del turno. Il quadro complessivo è significativo: due italiani sono ancora in corsa per il titolo, due hanno raggiunto i quarti di finale, due gli ottavi e altri tre si sono fermati nella fase a gironi. Non tutti i percorsi hanno avuto lo stesso peso né lo stesso risultato, ma il dato che emerge è sempre la presenza da protagonisti degli allenatori italiani sulle principali panchine europee.
Di VolleyNews.it
(©Riproduzione riservata)