Si sono concluse nella serata di mercoledì 15 luglio le pool I e II dei Campionati Europei Under 18 maschili in corso di svolgimento in Italia (nelle Marche e nel Lazio). Si entra, dunque, nella fase clou della manifestazione: venerdì 17 luglio, infatti, andranno in scena, al PalaSavelli, le due semifinali. Polonia, Italia, Francia e Bulgaria sono le migliori quattro formazioni d’Europa nella categoria. I polacchi di coach Nawrocki sfideranno alle ore 17 i bulgari guidati da Zhivkov, mentre gli azzurrini di Vincenzo Fanizza se le vedranno alle ore 19.30 contro i transalpini di Paul Cooper.
Italia-Francia è un match molto ricorrente ai Campionati Europei under 18. Nelle due precedenti edizioni (Bulgaria 2024 e Georgia 2022), infatti, le due squadre si sono sempre affrontate in finale. Nel 2022, a Tbilisi, a trionfare fu l’Italia di Michele Zanin con il punteggio di 3-0 (25-22, 25-19, 25-23), mentre nel 2024 a Sofia il risultato fu inverso e a favore dei blues, 0-3 (15-25, 20-25, 21-25), sugli gli azzurrini di Monica Cresta.
A presentare la semifinale è stato Vincenzo Fanizza, primo allenatore della Nazionale under 18 maschile: “La Francia è arrivata prima nella pool II perdendo solamente la prima gara contro la Bulgaria, poi le ha vinte tutte. È una federazione che ha una storia alle spalle non indifferente e in squadra ci sono tanti ottimi giocatori. Alcuni di loro li abbiamo già incontrati lo scorso anno nell’Europeo Under 16 in Armenia. Dobbiamo essere liberi mentalmente e non pensare solo al risultato finale. Dobbiamo solo pensare a fare le cose bene nel nostro campo”.
Fanizza ha poi analizzato il percorso che ha portato l’Italia in semifinale: “Abbiamo esordito con la Serbia con molta tensione ed emozione; già lì abbiamo capito quanto ci sarebbe stato da soffrire per arrivare in semifinale. Il nostro primo obiettivo è stato quello di qualificarci al Mondiale Under 19 del 2027. Essere tra le prime quattro d’Europa significa anche partecipare a un Mondiale e questo dà ai ragazzi un’altra opportunità per fare esperienza. Tornando all’Europeo, abbiamo fatto partite importanti, dove eravamo sotto nel punteggio, ma siamo riusciti a recuperare. Anche la gara persa con la Polonia è stata un esempio: abbiamo recuperato vari parziali importanti. L’unica gara che non mi ha reso molto felice, non in termini di risultato ma di prestazione, è stata quella di ieri contro la Turchia. Forse abbiamo dato tutto contro la Slovenia, dato che avevamo l’obbligo di vincere, e questo ha influito un po’ sulle nostre forze. Bisogna però parlare di un percorso di crescita e non focalizzare tutto sul risultato finale”.
(Fonte comunicato stampa)