Emergenza coronavirus, sport in sofferenza: già bruciato un miliardo di euro

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Di Redazione

Il settore dello Sport&Wellness è tra quelli più danneggiati dall’attuale emergenza coronavirus e dalle inevitabili misure per arginare l’epidemia, tanto che il governo ha riconosciuto agevolazioni specifiche alle aziende del comparto nel decreto “Cura Italia”. Ma di quale impatto parliamo in termini di cifre? Alcune stime, ovviamente provvisorie, sono contenute in un report presentato dall’associazione di categoria Assimanager e dalla piattaforma digitale Sportclubby, pubblicato oggi su Tuttosport nell’elaborazione di SportEconomy.

L’analisi stima in circa 1 miliardo di euro l’attuale perdita di valore del sistema sport italiano, che valeva circa 10 miliardi: per l’industria dello sport, sempre su base nazionale, si ipotizza un calo del 24%. Una percentuale rilevante se si considera che l’impatto del Covid-19 sull’economia italiana, fino a marzo, dovrebbe viaggiare tra il -7,4% e (nell’ipotesi più pessimistica) il -17,8%, sulla base degli studi esposti nel rapporto Cerved Industry Forecast.

Alcuni dati sono già disponibili: le attività più colpite sono state ovviamente quelle che si svolgono al chiuso. Ad oggi fitness e crossfit hanno fatto registrare un calo del 35% nel numero di prenotazioni, lo spinning del 42%, il nuoto addirittura del 64%. E questo incide molto sul bilancio annuale, dato che nel 2019 i corsi e lezioni tenuti nei mesi di febbraio e marzo avevano fruttato il 15% dei ricavi totali.

Ampio il divario tra le regioni: in Lombardia l’attività è calata del 75%, in Emilia RomagnaPiemonte del 24%. Al Sud e nelle isole l’allarme è arrivato dopo, ma ha già prodotto i suoi effetti: -28% in Puglia, -40% in Sicilia e Sardegna solo nella prima settimana di marzo (prima del decreto che ha fermato definitivamente le palestre).

(fonte: Tuttosport)

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