Pallavolo Supervolley torna con il numero di giugno e dedica la copertina a Eleonora Fersino, il libero della nazionale italiana che ha preso il posto di Monica De Gennaro. “Un po’ di pressione ce l’ho, non lo nego. Avrò il compito di sostituire una leggenda della pallavolo italiana, diciamo che non sono proprio in una posizione semplicissima. Io cercherò di viverla nella maniera più sincera possibile e se ci sarà un momento di difficoltà non mi nasconderò e ci metterò sempre la faccia”. Confermata al Vero Volley Milano anche per la prossima stagione, Fersino racconta la sua storia fin dai primi passi, lei che quest’estate dovrà essere il faro di una seconda linea completamente rinnovata. “Sarà una Vnl sperimentale, con Antropova nel nuovo ruolo di schiacciatrice, Adigwe alla sua prima estate in azzurro e tante altre novità. Dovremo avere pazienza, sfruttare il torneo per trovare un equilibrio e arrivare all’Europeo con una solidità di squadra acquisita”.
Chi sta osservando da vicino i tanti cambiamenti della nazionale femminile è Antonella Del Core, ex schiacciatrice azzurra, oggi commentatrice Rai. “Diamo una possibilità a queste atlete, sento più parlare delle big che non ci sono rispetto alle ragazze che vanno in campo”.
Da un personaggio e una nazionale tutta da scoprire, al racconto di una città intera, Perugia, quest’anno protagonista assoluta della pallavolo maschile italiana e mondiale. La squadra di Angelo Lorenzetti ha vinto quattro trofei su cinque, di cui gli ultimi due, Scudetto e Champions League, con un livello di gioco altissimo. Ago della bilancia il polacco Kamil Semeniuk, che si conferma emblema di maturità della corazzata Sir. “Non è la mia prima Champions ma è la prima da protagonista. A Perugia non siamo 6/7 giocatori ma quattordici. Tutti vogliono giocare, ma non è possibile, per questo è fondamentale che chi è in panchina sia sempre pronto”.
Imperdibili come sempre le rubriche. Da “Che palle…di carta”, i racconti (sul volley) del giornalista Mario Salvini all’intervista doppia dove Giovanni Guidetti e Giulio Bregoli raccontano una finale di Champions League femminile, tutta turca, che parla italiano. E poi un occhio al sitting volley con il percorso tracciato dal direttore tecnico Pasquale D’Aniello.
Ma ad aprire le danze è sempre l’inviata speciale Rachele Sangiuliano e questa volta tocca a Giorgia Sottana, che ha dato l’addio al basket giocando la finale scudetto, rispondere alle sue domande.