foto Vero Volley Monza

Monza da sogno: “Ma qui quello che conta di più non è vincere”

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Di Redazione

Giocando col nome del Consorzio, è proprio tutto “Vero”: Monza è prima in classifica in Superlega con 13 punti conquistati in 5 gare frutto di quattro vittorie da tre punti e una sola sconfitta al tie break, quella arrivata nel derby sul taraflex dell’Allianz Milano. Un primato di grande valore se si considerano le vittorie pesanti conquistate negli scontri diretti contro pretendenti al titolo, o comunque a posizioni di vertice, come Modena (3-1 all’esordio) e Piacenza (3-0 nell’ultimo turno).

Senza poi dimenticare il grande exploit di questo avvio di stagione, la finale di Supercoppa italiana raggiunta per la prima volta dalla società brianzola battendo in semifinale i campioni d’Italia in carica della Lube (a Civitanova) e cedendo solo a Trento nell’ultimo atto.

Insomma, sin qui un capolavoro a firma Eccheli, ma anche una favola sportiva di una società “modello” sotto tanti punti di vista, e non solo quando si parla di pallavolo: dall’organizzazione alla comunicazione, dalla progettualità alla mission. Quest’ultima il vero motore che spinge tutto il consorzio sin dalla sua creazione nel 2008, un motore mosso da tre principi fondanti: sport, innovazione, responsabilità sociale. “Lo sport migliora la vita dei ragazzi, l’innovazione ci fa essere performanti e la responsabilità sociale che abbiamo verso i bambini e le loro famiglie ci spinge ad organizzare attività sociali che, per esempio, mi portano in giro a parlare di abusi sessuali nello sport” racconta Alessandra Marzari, presidente del consorzio Vero Volley, alla collega Eleonora Cozzari sulle colonne del Corriere della Sera.

Perché fare sport, e farlo in modo sano per il bene del corpo ma anche della mente, inculcando i giusti valori, per Alessandra Marzari è la vittoria più grande. “Vincere mi interessa, ma il Consorzio non è solo la Serie A” tiene a precisare. Per quanto, è indubbio, essere patron dell’unica società in Italia che annovera due squadre nei massimi campionati, quella maschile e quella femminile, non può che essere un vanto.

Foto Vero Volley Monza

Così come un vanto non può che essere questo primato in Superlega che, per quanto la stagione sia ancora lunga, ai nastri di partenza, vista la concorrenza, nessuno aveva minimamente immaginato. Perché sulla carta le corazzate sono altre, ma evidentemente a Monza la sanno lunga anche in fatto di scouting. “Non abbiamo investito come una delle grandi società che alla fine vincerà lo scudetto – sottolinea il patron di Vero Volley -. Noi ci dobbiamo ingegnare”.

E numeri alla mano, pare proprio che quello di quest’anno sia stato un esercizio di ingegno davvero ben riuscito con tante scommesse che sin qui stanno pagando tutte. Cinque titolari su sette hanno meno di 24 anni, compreso il centrale Gianluca Galassi, classe 1997, che proprio grazie a Monza ha conquistato una maglia azzurra con cui questa estate, da protagonista tra i protagonisti, si è messo al collo un oro europeo. E poi c’è l’Ibrahimovic del gruppo, Georg Grozer, top player sì ma di anni 37 (il prossimo 27 novembre), un numero sul quale forse in pochi sarebbero andati all-in come invece ha fatto Monza. E poi c’è lui, il coach, Massimo Eccheli.

foto Vero Volley Monza

“Magari ai più il mio nome non dirà niente perché nella mia storia ho quasi sempre allenato i settori giovanili” racconta sempre al Corriere, con eccesso di modestia, l’allenatore di Cinisello Balsamo. Forse perché domenica ha battuto il collega Lorenzo Bernardi, che sconosciuto ai più proprio non è. Ma in effetti la realtà è proprio questa. Eccheli a Monza era arrivato nel 2016 per allenare l’under 16, con cui ha vinto il campionato l’anno seguente, e in prima squadra è arrivato a sorpresa, anche per lui, in seguito all’esonero di Soli nell’ottobre 2020. “La fiducia che mi ha dato la presidente Marzari è stata immensa, quando ormai nella mia carriera non me l’aspettavo più” racconta Eccheli, 56 anni il prossimo 29 gennaio. Una fiducia ben ripagata. Un’altra scommessa di una donna, e di una società, destinati a scrivere pagine sempre più significative del volley italiano. A prescindere dalle vittorie…

(fonte: Corriere della Sera – Milano)

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