Foto Danilo Ninotto/Cuneo Granda Volley

Dani Drews: “A Cuneo voglio crescere insieme alla squadra”

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Di Alessandro Garotta

La storia recente della Serie A1 femminile ha contribuito a riscrivere la geografia del campionato, spingendo sempre di più i riflettori verso le “fantastiche quattro”, ovvero le realtà che cannibalizzano trofei, soldi e attenzioni (Conegliano, Monza, Novara e Scandicci). Sotto di loro, però, resiste un ecosistema di squadre ambiziose e ben gestite, che ogni anno scova numerose giocatrici di talento che poi finiscono per catturare l’attenzione. Tra coloro che in questa stagione potrebbero rubare un po’ di riflettori a campionesse del calibro di Isabelle Haak e Zhu Ting, troviamo Dani Drews, schiacciatrice statunitense ingaggiata in estate dalla Cuneo Granda S.Bernardo.

Classe 1999 e figlia di una famiglia di atleti, Danielle (questo il suo nome completo) è cresciuta sportivamente nello Utah e grazie a più di 2000 attacchi vincenti è stata inserita per quattro volte nell’All-American Team, la selezione delle migliori giocatrici in NCAA. Dopo la laurea e una breve esperienza al Chemik Police chiusa precocemente a causa della guerra in Ucraina, a maggio di quest’anno la schiacciatrice è stata convocata nella nazionale USA: il primo passo di una carriera che si preannuncia ricca di soddisfazioni.

Foto Danilo Ninotto/Cuneo Granda Volley

Dani, quali sono le sue sensazioni per essere diventata una giocatrice della Cuneo Granda S.Bernardo?

Sono molto entusiasta e contenta di avere l’opportunità di giocare per questo club. Sono già stata conquistata dalla gioia e dalla cordialità che ho saggiato nelle prime settimane a Cuneo, e non vedo l’ora di continuare a crescere e migliorare, sia come giocatrice sia come persona, facendo parte di questa squadra“.

A Cuneo trova una sua connazionale, Anna Stevenson Hall. Pensa che questo fattore possa aiutare entrambe ad ambientarsi più velocemente?

Sono molto felice che Anna giochi nella mia stessa squadra. Recentemente ci siamo anche scambiate qualche messaggio su FaceTime. Ho avuto la possibilità di giocare insieme a lei quest’estate in nazionale, e la trovo una persona straordinaria e una giocatrice incredibile. Perciò, penso che sarà davvero bello condividere questa esperienza insieme a lei. Sarà bello anche per i nostri mariti, visto che hanno deciso di accompagnarci in Italia e stare insieme a noi per tutta la stagione. Così potranno diventare amici e compagni di avventura (ride, n.d.r.)”.

Foto Danilo Ninotto/Cuneo Granda Volley

Dove può arrivare Cuneo quest’anno? Quali sono le sue aspettative?

Sono consapevole di giocare in un campionato estremamente competitivo, ma allo stesso tempo penso che siamo una squadra giovane, di grande talento, con potenzialità enormi e che ha le carte in regola per vincere tante partite. Quest’anno mi aspetto che il mio processo di crescita possa andare di pari passo con il miglioramento della squadra, e di riuscire a fare quello che serve per vincere“.

Se dovesse descriversi come giocatrice a qualcuno che non l’ha mai vista giocare, come lo farebbe?

La mia caratteristica principale è l’atletismo: mi piace saltare in alto e sprigionare tutta la potenza in attacco. Sono anche una giocatrice che si diverte e prova gioia durante le partite, tanto che quando sono in campo non manca mai il sorriso sul mio volto“.

I suoi fratelli, Cody e Jackson Barton, giocano in NFL; suo marito ha fatto parte della squadra di football americano della University of Utah, e i suoi genitori hanno praticato sport ad alti livelli ai tempi del college. Quanto è stato importante per lei crescere in una famiglia di sportivi?

Sono cresciuta in una famiglia molto competitiva. Da sempre i miei genitori e i miei fratelli mi hanno spinto ad attenermi agli standard più elevati sia dentro sia fuori dal campo. Penso che tutto questo si veda nel mio modo di giocare e vivere la quotidianità“.

Foto Danilo Ninotto/Cuneo Granda Volley

Chi l’ha aiutata a comprendere quale fosse il suo potenziale nella pallavolo?

Mio marito e la mia famiglia mi hanno aiutata a capire che il mio futuro sarebbe stato nella pallavolo. Sono sempre stati di grande supporto nel mio percorso sportivo e sanno darmi buoni consigli o il loro punto di vista ogni volta che ne ho bisogno“.

Quanto è stata importante per lei l’esperienza con le Utah Utes in NCAA?

Se ripenso alla mia esperienza alla University of Utah, innanzitutto mi viene in mente una parola: gratitudine. È stata una straordinaria opportunità di crescita non solo come atleta, ma ancor di più come persona. Ho imparato cosa vuol dire essere una buona compagna di squadra, essere una leader ed essere grati di far parte di un team, di giocare a pallavolo e di collezionare ricordi e momenti divertenti vissuti durante un percorso del genere“.

La sua prima esperienza oltreoceano da professionista è terminata prima del previsto. Come mai ha deciso di rescindere il contratto che la legava al Grupa Azoty Chemik Police dopo poche settimane?

Non è stata una scelta facile. Fondamentalmente ero giunta alla conclusione che alla luce di quello che stava succedendo nel mondo fosse la decisione migliore per il mio benessere e la mia salute mentale, e per il benessere e la salute mentale della mia famiglia“.

Foto Grupa Azoty Chemik Police

In estate ha ricevuto la convocazione della nazionale statunitense: che esperienza è stata?

È stato un grande onore ricevere questa chiamata. Sicuramente un’esperienza che mi ha cambiato la vita, e sono davvero felice di essermi allenata con alcune delle migliori giocatrici al mondo. Ho cercato di riempire il più possibile il mio bagaglio di conoscenze ed esperienza, visto che non capita tutti i giorni di poter imparare da atlete e allenatori incredibili e condividere con loro momenti dentro e fuori dalla palestra“.

Quali sono i suoi sogni per il futuro?

Per quanto riguarda la pallavolo, ho il sogno di continuare a migliorare. Sono curiosa di vedere quanta strada riuscirò a fare come atleta, e mi piacerebbe che un giorno mi possa guardare dietro e pensare ‘Wow, non ho ancora raggiunto il mio limite massimo’. Dal punto di vista personale, in futuro mi piacerebbe comprare un ranch e vivere lì insieme a mio marito, ai miei cani e ad alcuni cavalli. Per me sarebbe un sogno ad occhi aperti!“.

Un’ultima curiosità. Chi è Dani Drews fuori dal campo e quali sono i suoi hobby preferiti?

Quando non sono su un campo di pallavolo, mi piace trascorrere il mio tempo all’aria aperta, soprattutto in montagna. Amo fare escursioni e correre insieme ai miei cani, allenarmi, cucinare, leggere e cantare. Sono una persona molto solare a cui piace divertirsi e scherzare con chi la circonda“.

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