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Damiano Catania racconta Cisterna: “Siamo un gruppo unito. E una squadra tignosa”

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Di Roberto Zucca

Nella Top Volley Cisterna che quest’anno sogna in grande, Damiano Catania sta giocando una delle sue migliori stagioni. La squadra di Fabio Soli macina punti importanti, e avanza ambiziosa là dove anche il libero siciliano vuole spingersi:

L’obiettivo sono i Play Off. Quindi sarà importante il piazzamento finale della regular season, per capire quanto anche il fattore casalingo possa influire sul sogno di superare un’eventuale prima fase“.

Evitando Perugia, che quest’anno sta facendo un altro campionato…

Scherzando, dico che sono illegali. Hanno una squadra davvero incredibile in ogni reparto. Sarà tostissima per ogni avversario che la Sir troverà da qui alla fine del campionato e delle altre competizioni“.

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E Cisterna?

Sappiamo essere ciò che la stampa ci definisce, ossia una squadra tignosa da incontrare. Lo abbiamo dimostrato anche con squadre come Perugia, che qui da noi non hanno avuto vita facile. Funziona molto bene il muro-difesa e soprattutto ci sono giocatori come Dirlic e non solo che sono davvero in forma e stanno giocando una bellissima stagione“.

Catania, a Cisterna per tutti lei è “Rocket”.

“(ride, n.d.r.) Come il personaggio dei Guardiani della Galassia. Un nome che mi è stato affibbiato. Anche perché mi piace giocare al videogioco Rocket League. Sono robe di spogliatoio, meglio non approfondire troppo!“.

Foto Top Volley Cisterna

Lei è un uomo spogliatoio.

Cerco di creare le condizioni affinché si giochi e ci si alleni in un’atmosfera bella e sana. Quest’anno anche qui a Cisterna, al di là dell’annata che stiamo giocando, il clima è disteso e anche per affrontare certe gare ci aiuta parecchio viverle come gruppo unito. Sto molto bene qui“.

È sempre stato così?

Sono un giocatore che cerca sempre, sin dalle giovanili, di portare il divertimento e la grinta giusta all’interno di una squadra. Credo sia una cosa che non solo mi viene naturale, ma che è anche funzionale alle esperienze che vivo“.

Foto Federazione Italiana Pallavolo

Come quella della nazionale. Con cui ha ottenuto la medaglia ai Giochi del Mediterraneo.

Con il solo rammarico di aver perso l’accesso alla finale per l’oro contro la Croazia, una cosa su cui Dirlic mi sfotte in spogliatoio. Poi la finale per il bronzo contro la Francia è stata bella e portare la medaglia a casa è stata una bella soddisfazione“.

Posso chiederle, di quel gruppo, chi secondo lei, merita qualcosa in più?

Mi piacerebbe che Magalini e Recine trovassero maggiore continuità in Superlega perché sono dei miei cari amici, oltre al fatto che sono due giocatori molto forti e talentuosi. Con Maga siamo stati compagni di stanza in nazionale, è una persona a cui sono particolarmente legato. In generale credo che quel gruppo sia meritevole al 100%. Il bello di farne parte è che la competizione tra noi non è mai esistita e si sia sempre respirata un’aria sana, nella quale tra di noi c’era solo la complicità di fare grandi cose insieme“.

foto Top Volley Cisterna

Non ha mai avuto la possibilità di giocare da professionista in Sicilia, la sua terra. Ora Catania sta tentando di riportarla almeno in A2.

A giocare in quella squadra c’è una persona che per me è un fratello, ossia Piervito Disabato, con cui ho condiviso i miei anni nelle giovanili di Castellana. Ma ho condiviso anche la scuola, le nostre famiglie che ci hanno seguito sempre in quel periodo. Ecco, sono felice che ci sia lui a tentare di compiere quell’impresa“.

La Sicilia merita la Superlega?

Assolutamente. È un luogo in cui la pallavolo deve tornare a grandi livelli“.

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