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Dalla pallavolo al surf: la nuova vita di Doug Beal

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Di Redazione

In Italia gli appassionati di pallavolo non possono dimenticare la sua breve e straordinaria parentesi da allenatore della Mediolanum Milano, tra il 1990 e il 1992. Ma Doug Beal è stato soprattutto il leggendario coach della nazionale USA per ben 15 anni, prima dal 1977 al 1984 e poi dal 1997 al 2005, con la medaglia d’oro a Los Angeles 1984 come fiore all’occhiello; e successivamente, dal 2005 al 2016, ha ricoperto la carica di presidente di USA Volleyball, la Federazione a stelle e strisce. Oggi, a 73 anni compiuti, il celeberrimo tecnico inizia una nuova vita: quella da presidente di USA Surfing, l’ente ufficiale che regola l’attività di surf negli Stati Uniti.

Una svolta decisamente inattesa per un uomo che, come sottolinea VolleyballMag, non potrebbe essere più distante dal mondo del surf e abita a Colorado Springs, decisamente lontano dall’oceano. Ma Beal ha deciso di investire sulla crescente popolarità di questo sport, che a Tokyo 2020 debutterà nel programma olimpico (sia pure con un anno di ritardo), e ha anche approfittato di una coincidenza non da poco: USA Surfing ha sede a San Clemente, nella Orange County, dove risiede la famiglia di sua moglie.

Ho deciso di provare a dare una mano – spiega Beal – perché sono appassionato del movimento olimpico e del mondo delle Federazioni, con cui ho lavorato per qualcosa come 55-60 anni. Anche in tempi normali, l’80% delle 47 Federazioni americane soffrono per varie ragioni: problemi organizzativi, finanziari, strutturali o di governance“.

Ma la domanda più importante è un’altra: Doug ha mai surfato? “Forse un paio di volte in California, e in vacanza alle Hawaii… Ma sanno che non sono un surfer, non conosco molto quel mondo. Però credo di conoscere il mondo delle Federazioni e le loro relazioni con il Comitato Olimpico e Paralimpico. Sono abbastanza soddisfatto del modo in cui ho gestito la pallavolo americana, e ho un background che non molti possono vantare nel mondo degli sport olimpici, in cui sono stato giocatore, allenatore e amministratore“.

Il ruolo di Beal sarà dunque prevalentemente amministrativo: “Il mio compito è quello di portare l’organizzazione a diventare una Federazione perfettamente funzionante, sul modello del Comitato Olimpico nazionale, così che non si debbano più preoccupare di questo e possano concentrarsi sulla crescita della disciplina, sull’aumento dei ricavi e sui successi nelle competizioni“. Il che non significa che l’ex coach di Milano non stia già pregustando una medaglia: “I surfisti USA sono tra i migliori del mondo e le aspettative sono ottimistiche. Inoltre, penso che la NBC e il pubblico televisivo in generale ameranno questo sport“.

(fonte: VolleyballMag)

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