FOTO da: Cisterna Volley

Cisterna, dall’Ungheria arriva Szabo: “Ho sempre seguito la SuperLega: è un sogno che s’avvera”

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Vilmos Szabo, per tutti Vili, è un nuovo giocatore del Cisterna Volley. Arriva dall’Ungheria, è nato a Szeged, l’11 agosto compirà 24 anni, di mestiere fa il palleggiatore, è alto 190 centimetri (guarda QUI il nostro tabellone di volley mercato di SuperLega). Il sesto acquisto dopo Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero), Magalini (schiacciatore) e Magliano (schiacciatore), che si aggiungono ai “vecchi” Fanizza (palleggiatore), Barotto (opposto), Mazzone (centrale), Tosti (centrale) e Lanza (schiacciatore). Per completare il roster a disposizione di coach Morato per la stagione 2026-2027 mancano adesso soltanto uno schiacciatore, un libero e un centrale.

Per Vilmos Szabo, come per tutti gli stranieri che arrivano in SuperLega, giocare nella massima serie italiana di Pallavolo rappresenta non solo un sogno che si avvera “Ma anche un messaggio importante per tutti i giovani ungheresi: con il lavoro e la forza di volontà è possibile arrivare nel campionato più importante, difficile e bello che ci sia. Il vostro campionato l’ho sempre seguito, sono informato su squadre e giocatori, in realtà quest’anno ho visto non solo quasi tutte le partite di A1, ma anche parecchie della A2. Quando il mio procuratore mi ha detto che forse sarebbe arrivata una richiesta per me dal Cisterna, gli ho risposto semplicemente così: “Accetta la prima offerta che ti fanno, va bene tutto”. Ed è andata proprio così. Il giorno che mi ha chiamato per dirmi che era fatta, ero in auto e stavo andando ad allenarmi: ho sorriso e sognato ad occhi aperti per tutta la seduta di lavoro, a chi mi chiedeva cosa fosse successo neanche rispondevo, la mia mente era in un altro mondo, il mondo dei sogni che si avverano. Cosa faccio quando non gioco? Nulla, il mio hobby è semplicemente la pallavolo. Guardo ogni partita e cerco di migliorarmi osservando gli altri, cerco di imparare dai migliori”.

Vili in Italia c’è stato da turista, ora ci torna per restarci da giocatore di volley: nel suo Paese ha vinto tre Scudetti e cinque coppe nazionali, naturalmente è nel giro della nazionale magiara. Prima dell’Italia, però, Vili ha un altro importante traguardo da centrare: “Manca poco, devo sostenere la tesi, quindi un ultimo sforzo e sarà finalmente laureato. In cosa? Economia, la mia passione. A Cisterna verrò da economista”.

Una famiglia di pallavolisti, quella di Vilmos Szabo: “Mia madre ha giocato ad altissimi livelli, vestendo anche la maglia della Nazionale e, adesso, è uno dei migliori arbitri del Paese. E noi abbiamo fatto come lei, dedicandoci alla pallavolo: per noi intendo anche mio fratello e mia sorella”.

Vilmos Szabo è un palleggiatore completo, bravo al centro della rete e determinato in tutti i fondamentali.  “Credo che il mio vero punto di forza sia la voglia di lottare e la quantità di lavoro che sono disposto a svolgere giorno dopo giorno, anno dopo anno, per crescere e migliorare. Adesso l’Italia rappresenta il massimo livello dove poter migliorare ulteriormente, in SuperLega si gioca la pallavolo più tecnica del mondo. Quando ho iniziato a giocare, a 17 anni, mi sono subito indirizzato verso la regìa. Volevo soltanto una cosa: diventare un giocatore di pallavolo di livello internazionale. Con le mie caratteristiche fisiche sapevo che non sarei mai potuto diventare un giocatore d’attacco fortissimo, così ho scelto di fare il palleggiatore e, a quell’età, l’unico modo per diventare un buon palleggiatore è toccare il pallone senza sosta. Così si è formata la mia mentalità. Il mio numero di maglia è l’uno, anche se inizialmente giocavo col sette, ma quando sono finito nella stessa squadra di mio fratello ne ho dovuto scegliere un altro, il sette era il suo. E così ho deciso di indossare la maglia col numero 1”.

(Fonte comunicato stampa)

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