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BLM Group Arena, verso la chiusura per ristrutturazione? Da Re: “Niente tendoni da circo”

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Di Redazione

Per la stagione alle porte, Itas Trentino, Delta Despar Trentino e la squadra di basket della città giocheranno tra le mura della BLM Group Arena. Secondo quanto riport l’Adige, però, il palazzetto verrà sottoposto a lavori di ristrutturazione e ammodernamento a partire dall’estate 2022 e della durata, stando alle prime stime, di due anni.

Provincia e Comune sono già al lavoro per scegliere la nuova struttura che ospiterà le squadre di massima serie della città di Trento. Nell’area San Vincenzo potrebbe trovarsi la prima valida alternativa. In quella zona ora si trova un drive-through vaccinale. Seconda possibilità, il padiglione fieristico nell’area ex Italcementi.

«Le soluzioni vanno studiate insieme alla Provincia. Il Comune, da solo, non può decidere»,afferma l’assesore comunale allo sport Salvatore Panetta. «Noi, come Comune, abbiamo a cuore l’ammodernamento della Blm Arena. Questa la nostra priorità. Stiamo rifacendo gli spogliatoi i lavori termineranno entro ottobre – poi creeremo l’area hospitality e lavoreremo sui quattro “corner”. Per l’area hospitality aggiungeremo un volume esterno: i lavori non creeranno problemi alle squadre perché si svolgeranno, appunto, all’esterno»

«Sull’ipotesi della tensostruttura nell’area San Vincenzo dico questo», prosegue Panetta: «È una soluzione possibile solo in accordo con la Provincia. Ci stiamo ragionando per capire se sia fattibile. E un’altra cosa: la tensostruttura sarebbe provvisoria o definitiva? Costerebbe non pochi soldi: vale la pena spenderli in qualcosa di provvisorio? Sono tutti ragionamenti che vanno affrontati».

A prendere la parola, come riporta il quotidiano, è poi il dg dell’Itas Trentino Bruno Da Re: «Non è nelle nostre facoltà decidere quale soluzione vada adottata, ma a mio parere non è vero che i lavori alla Blm Arena bloccherebbero per due anni quel palazzetto impedendoci di giocarvi le partite. Secondo me qualsiasi discorso è prematuro. Noi, ovviamente abbiamo bisogno di un impianto in cui giocare: meno intoppi ci sono, meglio è. Quale sia la soluzione migliore, non lo so. Giocare per due anni in una tensostruttura? Due anni sono troppo tempo, e una tensostruttura è troppo poco. E poi non è mica facile costruirne una da cinquemila posti. Noi dobbiamo puntare a una struttura con una certa stabilità e certe caratteristiche, che siano dignitose per le squadre di altissimo livello che arrivano a Trento. Non possiamo ospitare gli avversari in tendoni da circo».

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