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Foto di SNS Cus Bari Pallavolo

B maschile: il Cus Bari vende cara la pelle, ma Taviano vince in quattro set

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Come sempre il bicchiere, dipende dai punti di vista, può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. La gara di ieri dell’SNS Cus Bari Pallavolo non ha portato punti in classifica ma sicuramente ha confermato la vivacità del gruppo barese dove è mancata solo un po’ di cattiveria ed esperienza, necessarie in questa categoria. Di fronte, non dimentichiamolo c’era il PAG Volley SSD Taviano formazione fra le più difficili viste al pala TermeMargheritadi Savoia del Cus Bari e candidata a giocarsi una chance promozione.

PARTITA

L’SNS CUS Bari Pallavolo si presenta con il sestetto classico con Fuentes opposto, D’Amicis in cabina di regia, Mastracci e El Moudden laterali, Pennetta e Paradiso centrali, Russo libero.

L’inizio è di quelli che lascia ben sperare con i cussini capaci di ribattere pallone su pallone e giocare alla pari dei più quotati avversari. Lo strappo si ha solamente sul 23-23 quando il Taviano trova lo spunto vincente favorita dalle giocate dell’opposto Gabriele tanto puntuale quanto decisivo. In campo si fa sentire la maggiore esperienza e qualche centimetro in più dei salentini. A questi si aggiungono, nel secondo set, anche difesa e muri quasi perfetti. I baresi accusano il colpo e finiscono per consegnare la frazione per 18-25.

Coach Mancini allora agita le acque con l’innesto di Marrone al posto di un Mastracci non in giornata. Il giovane laterale barese, venti anni compiuti proprio ieri, si dimostra una spina nel fianco del Taviano che stenta a prendergli le misure. Il cambio favorisce le percentuali di realizzazione del Cus Bari che, dopo aver rimontato un passivo di quattro punti (6-10), riapre i giochi e vince per 25-21.

Sulla scia dell’entusiasmo, i baresi si giocano il tutto per tutto sfruttando i pochi punti deboli dei salentini. Il Taviano è costretto a spostare gli equilibri in campo per non rischiare il tie break. Sul 22-22, ancora una volta, la maggiore maturità ed esperienza degli ospiti permette loro di archiviare il match e conquistare l’intera posta in palio.

“Una gara dove abbiamo sbagliato meno rispetto alle precedenti ma dove ci siamo fatti prendere dalla frenesia e dall’ansia di voler chiudere subito i colpi – dichiara coach Corrado Mancinialla lunga sono atteggiamenti che paghi. Dispiace perché abbiamo giocato bene tenendo testa ad una squadra di vertice composta da giocatori che fanno sicuramente la differenza e che ha saputo fare del connubio muro-difesa la loro arma migliore. Oltretutto, i loro contrattacchi sono quasi tutti arrivati a segno. Sottorete dobbiamo lavorare meglio e di più e trasformare questo punto debole in punto di forza per non vanificare le occasioni e perché i risultati dipendono anche da questo fondamentale”.

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