Foto Fenerbahce Voleybol

Arina Fedorovtseva: “La mia arma segreta? La fiducia nei miei mezzi”

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Di Alessandro Garotta

Quando una giocatrice di talento appare nel firmamento pallavolistico, il suo nome inizia a rimbalzare dappertutto, un po’ come quelle palline magiche che si possono comprare nelle sale giochi, tutte stipate in distributori dai maniglioni cromati. Come per le palline magiche, ogni rimbalzo può essere un pericolo, può rompere qualcosa di prezioso: una notizia di mercato data troppo presto o in maniera errata potrebbe pregiudicare i rapporti con la società, con l’allenatore, con i tifosi, l’eccessiva esposizione mediatica potrebbe aumentare la pressione e causare un rallentamento nel processo di sviluppo della giocatrice, ma anche della persona.

Nel caso di Arina Fedorovtseva, si può dire che tutte le trappole siano state evitate, che tutti i passaggi di questo delicato processo siano andati e stiano andando a buon fine: la schiacciatrice russa ha iniziato la carriera con l’etichetta di predestinata appiccicata addosso ma non ne ha accusato il peso, si è fatta notare alla Dinamo-Ak Bars Kazan, poi è cresciuta esponenzialmente alle prime esperienze da titolare con la nazionale russa e dalla scorsa stagione si è presa un ruolo da protagonista anche nel Fenerbahce Opet Istanbul. Tutto questo, ad appena 18 anni. Come ci sia riuscita prova a spiegarlo lei stessa nella nostra intervista esclusiva.

Foto Instagram Arina Fedorovtseva

Due anni fa hai impattato sulla pallavolo delle “grandi” come un meteorite; è innegabile, però, che nel frattempo sei migliorata tantissimo. Quali differenze noti tra la giocatrice che eri all’esordio con la Dinamo Kazan e quella di adesso?

La differenza è davvero grande! Forse è difficile trovare cambiamenti netti, ma stiamo parlando due persone completamente diverse. Sono cresciuta e diventata più forte fisicamente, ho cambiato approccio agli allenamenti e alle partite, ho acquisito esperienza e sono migliorati molti aspetti del mio gioco. Ma la cosa più importante in assoluto è che tutti questi elementi mi permettono di giocare a un livello superiore, che non può essere paragonato a quello di due anni fa“.

Autostima e carattere sono fondamentali per fare subito la differenza nelle grandi competizioni, come le Olimpiadi, la Champions League o il campionato turco. Parlaci un po’ del tuo mindset.

In tanti mi dicono che ho una fiducia nei miei mezzi notevole. Ogni volta che vado in campo, non avverto timore o paura di perdere ma mi interessa solo giocare e dimostrare tutta la mia voglia di vincere. Inoltre, cerco sempre di affrontare l’allenamento con un atteggiamento positivo e il desiderio di imparare cose nuove, rendendo quel momento utile per me e la mia squadra“.

Foto VC Dinamo AK-Bars

È difficile stare con i piedi per terra quando a 18 anni ti considerano già una delle migliori giocatrici al mondo?

Non è difficile quando sai quello che vuoi! Ci sono molti esempi di giocatrici che si sono distinte da giovani, ma che per vari motivi non sono state in grado di mantenere un alto livello di prestazioni. Io, invece, voglio restare al top per tanto tempo e per riuscire a perseguire questo obiettivo mi alleno, lavoro duramente e provo continuamente a migliorare il mio gioco“.

Vieni da una famiglia di sportivi: tuo padre ha vinto una medaglia d’oro nel canottaggio alle Olimpiadi di Atene, anche tua madre ha praticato questa disciplina e ora è entrata nel mondo della pallavolo come manager per l’agenzia SB Community. Quanto ti è utile la loro esperienza?

Sicuramente mi è di grande aiuto. I miei genitori sono i miei modelli di riferimento, mi fanno da mentori, mi aiutano a prendere decisioni giuste e mi danno consigli preziosi sia per la mia carriera sia per la vita al di fuori dello sport. Sono molto grata per tutto quello che hanno fatto per la mia crescita come giocatrice professionista: senza di loro non avrei mai potuto raggiungere questi livelli!“.

Foto TVF

Sta per iniziare la tua seconda stagione al Fenerbahçe. Cosa ne pensi di Istanbul? Come ti piace passare il tuo tempo libero lì?

Mi sono davvero innamorata di Istanbul. Soprattutto perché mi piace fare passeggiate e andare alla scoperta di angoli sempre nuovi della città. La trovo una metropoli molto particolare e colorata. Quindi, posso dire che una delle mie attività preferite quando non sono impegnata con la pallavolo sia camminare per le vie di questa città meravigliosa“.

Qual è la cosa più bella che hai fatto l’anno scorso con il Fenerbahce?

Essermi allenata e aver giocato con giocatrici di livello assoluto!“.

E la sfida o l’ostacolo più grande che hai dovuto affrontare? Ci hai lavorato sopra in estate?

La mia prima stagione in Turchia è stata molto formativa: ho imparato tantissimo e potuto trarre spunti interessanti. Ad essere sincera, vorrei tenere segreta quale sia stata la sfida più grande che ho affrontato l’anno scorso, ma posso dire che è qualcosa che mi aiuterà a crescere in futuro. Per quanto riguarda l’off-season, principalmente mi sono dedicata al recupero. Ho passato due stagioni piuttosto dure e, avendo un po’ di tempo a mia disposizione, ho cercato di sfruttarlo al meglio per presentarmi in grande forma nella nuova annata“.

Foto CEV

Quali sono le tue aspettative per la stagione 2022-2023?

Come sempre, le aspettative sono molto alte! Abbiamo una grande voglia di vincere e sono sicura che lotteremo su tutti i fronti per conquistare trofei. Speriamo di toglierci soddisfazioni importanti in questa stagione“.

Qualche mese fa hai firmato il prolungamento di contratto con il Fenerbahce fino al 2024. Come mai questa decisione?

Il Fenerbahçe è un grandissimo club, con una storia straordinaria! Facciamo parte di una grande famiglia profondamente unita dalla passione e dall’amore per questa squadra, ed è davvero un onore difenderne i colori. Mi trovo benissimo qui, con le compagne, con lo staff tecnico e, in generale, con tutto ciò che orbita attorno al club. Questi fattori mi hanno permesso di prendere una decisione e fare la scelta migliore per me“.

Foto CEV

A breve si giocheranno i Mondiali femminili. Come hai preso la decisione di FIVB e CEV di escludere la Russia dalle competizioni ufficiali?

Siamo molto dispiaciuti per l’esclusione della Russia dai Campionati Mondiali. Penso che lo sport dovrebbe restare fuori dalla politica. Volevamo davvero partecipare e mostrare il livello che abbiamo raggiunto, e sono sicura che avremmo potuto fare molto bene perché in questo momento la nazionale russa può contare su tante giocatrici forti“.

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