La Slovenia è tornata in campo dopo tre giorni di pausa al termine della fase a gironi del Campionato Europeo e dopo il trasferimento da Modena a Torino. Il bilancio di tre vittorie contro Slovacchia, Svezia e Repubblica Ceca e di due sconfitte contro Grecia e Italia ha assegnato loro come avversari negli ottavi di finale la Serbia, che nel girone C in Finlandia si è piazzata al terzo posto dopo aver vinto contro Estonia, Olanda e Danimarca e perso contro Finlandia e Belgio.
Slovenia e Serbia si sono già affrontate in questa stagione nella terza settimana di VNL a Belgrado, dove a festeggiare la vittoria sono stati i ragazzi di Soli. Inoltre, le due nazionali hanno disputato quattro amichevoli: gli sloveni si sono imposti nettamente due volte, mentre una sfida si è conclusa con il punteggio di 2-2 nei set. Da allora la squadra è leggermente cambiata, poiché l’allenatore italiano non ha potuto contare all’Europeo sull’esperto opposto Tonček Štern a causa di un infortunio alla spalla. Durante la partita contro la Repubblica Ceca si è infortunato anche il capitano Tine Urnaut, motivo per cui la nazionale è stata rafforzata dal veterano Klemen Čebulj, che si era visto per l’ultima volta con la maglia slovena ai Giochi Olimpici di Parigi.
Al termine della partita contro la Serbia, che ha garantito l’accesso ai quarti alla Slovenia, Fabio Soli commenta la prestazione dei suoi giocatori: “Penso che abbiamo iniziato la partita con il giusto approccio e concentrandoci su ciò che potevamo fare noi, il che è estremamente importante. Prima della gara sapevamo che la nostra condizione non era perfetta, ma con tutto quello che avevamo a disposizione eravamo consapevoli di poter fare un buon lavoro, e lo abbiamo dimostrato fin dal primo pallone. Con una forte pressione sui ricettori della nazionale serba siamo riusciti a fermare il loro opposto, che a mio parere fino a questo momento aveva giocato un Campionato Europeo eccezionale. Per questo motivo hanno faticato a trovare altre soluzioni, mentre noi abbiamo svolto davvero un ottimo lavoro. Possiamo dire che i primi due set sono stati un po’ più agevoli, ma quando diciamo facili dobbiamo analizzare la situazione nel suo insieme. Di certo i serbi non hanno espresso la loro miglior pallavolo, ma siamo stati noi a mettergli pressione. Nell’ultimo set, soprattutto nella parte iniziale, abbiamo avuto un leggero calo di concentrazione, ma la pallavolo è così. Di solito succede che, quando vinci i primi due set in questo modo, la carica emotiva cala un po’ ed è difficile ritornare subito al proprio livello. Ma sono davvero orgoglioso e felice per i giocatori perché, rispetto al livello di gioco di una settimana fa quando abbiamo iniziato l’Europeo, con la nostra pallavolo abbiamo fatto diversi passi avanti. Soprattutto considerando la condizione di Čebulj, che ha alle spalle solo 15 giorni di allenamento con il club dopo un’estate completamente libera, e con in più qualche problema alla schiena per Možič. Penso che l’intera squadra abbia fatto un lavoro straordinario“.
(Fonte comunicato stama)