È la Turchia la prima finalista di EuroVolley 2026: alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul la squadra allenata da Santarelli supera la Serbia davanti al pubblico di casa 3-0 (25-20, 25-19, 25-20). A trascinare il sestetto turco sono Vargas (top scorer con 18 punti), che vince la sfida di ruolo contro Boskovic (14 punti), e le due centrali, che dominano a rete, attaccando con costanza ed efficacia (11 punti a testa per Erdem e Gunes). Ottima prestazione anche del libero Orge. Dall’altra parte della rete, invece, la ricezione viaggia su percentuali troppo basse per poter aver una fase break efficiente e gli errori al servizio incidono in negativo. Si distingue Kurtagic a muro.
La Turchia disputerà, quindi, la 4^ finale europea della sua storia, che giocherà davanti al pubblico di casa contro la vincente di Italia-Polonia in difesa del titolo del 2023.
STARTING PLAYERS
Per la partita che deciderà la prima finalista degli Europei, Santarelli si affida a Sahin e Vargas in diagonale, Aydin e Baladin in posto 4, mentre Erdem Dundar e Zehra Gunes sono i centrali. Orge libero.
Terzic risponde con la coppia Ognjenovic-Boskovic come palleggiatrice-opposto. Ivanovic e Uzelac come schiacciatrici, Kurtagic e Popovic in posto 3 e Gocanin come libero.
PRIMO SET: TURCHIA AVANTI
La sfida tra opposti non si fa attendere: nei primi punti le protagoniste di entrambi i sestetti sono loro. La Serbia, però, è imprecisa in ricezione e la Turchia ne approfitta per portarsi subito avanti nel punteggio (5-2), trascinata da Vargas che segna tre punti nei primi sei scambi. La nazionale allenata da Terzic resta in scia e riesce a ricucire completamente il gap (7-7). La Turchia inanella poi quattro punti consecutivi, arrivando al 13-9. La Serbia trova il cambio palla e si continua a battagliare (17-14) fino a quando la squadra di Santarelli dà il definitivo strappo che la porta a vincere il primo set (25-20). Protagoniste del parziale della Turchia, oltre alla solita Vargas, una fenomenale Orge in difesa e una solida Erdem al centro della rete. La Serbia ha sofferto in ricezione, con un 36% di positivo e un 14% di perfetto.
SECONDO SET: ZAMPATA TURCHIA, LA FINALE SI AVVICINA
Dopo soli tre punti, ci sono le prime polemiche: un attacco di Boskovic viene respinto dal muro, ma l’arbitro dà punto alla Turchia. Terzic chiama il challenge, che evidenzia il tocco del muro, ma il direttore di gioco non cambia la decisione e il punto rimane alla Turchia. Errore che fa infuriare l’allenatore, sanzionato con un cartellino giallo. La Turchia dilaga (8-3), Terzic cambia entrambe le schiacciatrici, la palleggiatrice e il libero. Entrano, quindi, Cajic, Gocanin (sostituita già nel primo set), Mirkovic e Tica. I cambi ottengono piano piano l’effetto sperato con le serbe che si portano a -2 (11-9), anche se non si vede ancora la scossa giusta e necessaria per impensierire le avversarie. La reazione arriva e il punteggio è in parità (12-12), ma la Turchia non si fa sorprendere e torna subito a dettar legge (18-13). Sul finale, gli scambi si fanno prolungati, con entrambe le formazioni che lottano su ogni pallone; ad avere la meglio, però, è sempre la Turchia (21-16). La vittoria del secondo set arriva con un errore in attacco della Serbia (25-19). In questo set sono decisive le due centrali turche, con nove punti a testa.
TERZO SET: TROPPA TURCHIA PER LA SERBIA
Nel terzo set, Terzic conferma Mirkovic in regia, mentre torna in campo Uzelac accanto a Tica. Time out immediato per l’allenatore serbo sul 3-0. L’interruzione non sortisce l’effetto sperato, la Turchia dilaga (10-3), favorita anche dai numerosi errori della Serbia, soprattutto al servizio e in ricezione. L’inerzia della partita è tutta a favore delle padrone di casa: le serbe sembrano incapaci di reagire e le giocatrici d’attacco non sono incisive. La Serbia rosicchia qualche punto, ma la Turchia non si fa sorprendere e stacca il pass per la finale nell’Europeo di casa (25-20).
TURCHIA-SERBIA 3-0 (25-20, 25-19, 25-20)
[IN AGGIORNAMENTO]
Di Chiara Scaccabarozzi
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