Sabato 5 settembre, alle ore 18.00, l’Italia sfiderà la Polonia nella semifinale dell’Europeo femminile 2026 di pallavolo. A presentare la sfida è la capitana dell’Italia Anna Danesi, che ha sottolineato come la Polonia affrontata poche settimane fa rappresenti ormai soltanto un riferimento e come la gara di domani richiederà un approccio differente: “Mi aspetto una bella partita, come lo sono tutte le semifinali. Abbiamo affrontato la Polonia una ventina di giorni fa, ma sicuramente quella che incontreremo domani sarà una squadra diversa. Hanno degli opposti veramente forti e cercheremo di limitarli il più possibile. Anche loro hanno cambiato qualche giocatrice nel corso della competizione: alcune le conosciamo meglio, altre un po’ meno. Oggi le studieremo, ma adesso iniziano le partite belle, quelle interessanti, e saremo sicuramente pronte. Sarà importante ogni ruolo e ci sarà anche una bella sfida tra i centrali italiani e quelli delle altre nazionali. Per quanto riguarda l’approccio, abbiamo costruito tutto il nostro Europeo partendo proprio da questo aspetto. Julio ci ha chiesto di cercare fin dall’inizio di difendere e coprire il più possibile, perché sono situazioni che possono infastidire l’avversario. Probabilmente partiremo allo stesso modo. Se poi arriverà qualche muro in più rispetto alle partite precedenti sarò ben felice. Abbiamo diversi terminali che possiamo utilizzare per mettere la Polonia in difficoltà”.
Il CT Julio Velasco, ha invece, richiamato l’attenzione sull’atteggiamento con cui l’Italia dovrà affrontare l’appuntamento contro la Polonia in semifinale: “Intanto viene da dire finalmente, siamo arrivati. È stato un percorso lungo. Credo che saranno due semifinali molto combattute: d’altronde, per definizione, quando arrivi a questo punto ci sono le migliori quattro squadre. La Polonia viene da una vittoria contro la Turchia e arriverà con grande entusiasmo e grande autostima. Sicuramente giocherà molto meglio rispetto a quanto l’abbiamo vista nelle precedenti occasioni e noi dobbiamo prepararci anche a soffrire in alcuni momenti e a venirne fuori. A volte, quando hai già affrontato e battuto una squadra con facilità, inconsciamente puoi aspettarti una partita simile. Non sarà così. Sarà una gara molto combattuta. Contro di noi tutte le squadre cercano di giocare la miglior partita dell’anno ed è normale: quando affronti una squadra che ha vinto tanto hai una motivazione particolare, perché senti di non avere niente da perdere e tutto da guadagnare. Noi dobbiamo giocare con la stessa mentalità: pensare che abbiamo molto da guadagnare e non a quello che abbiamo da perdere”. E conclude: “Mi aspetto una squadra aggressiva fin dall’inizio e sono sicuro che sarà così. Dobbiamo riuscire a mantenere continuità nella precisione tecnica, nella lucidità tattica e nell’aggressività. La lucidità tattica non riguarda soltanto quello che si studia prima della partita, ma anche la capacità di leggere ciò che succede in quel momento. Parlo spesso alle ragazze dell’aggressività perché è importante: ti impedisce di dubitare. Quando sei aggressivo dubiti meno, vai dritto. Nella pallavolo, dove tutto accade molto velocemente, se inizi a dubitare rischi di perdere il controllo. Per questo mi aspetto un’Italia aggressiva”.
(fonte: FIPAV)