Il Belluno Volley ha un nuovo capitano: è Calogero Tulone. Originario di Sciacca, il palleggiatore è stato scelto come guida dei rinoceronti, dentro e fuori dal campo. Una responsabilità che arriva al termine di un percorso ricco di soddisfazioni, vissuto nelle ultime due stagioni con la Romeo Sorrento.
Promozione in A2, Coppa Italia e Supercoppa: nella prima esperienza in Campania, il regista ha centrato il “triplete” in A3. Quindi, nell’annata appena conclusa, la salvezza conquistata al “piano di sopra”. E ora Tulone è chiamato a mettere la propria esperienza al servizio di un gruppo profondamente rinnovato: “Spero di essere d’esempio per tutti. E di aiutare i miei compagni sia dal punto di vista tecnico, sia personale”. La nomina si è rivelata una bella sorpresa: “Anche se, da qualche chiacchierata estiva con coach Mastrangelo, avevo intuito che potessi essere uno dei candidati. Di questo sono onorato”. Parole che raccontano il significato attribuito a un ruolo destinato ad andare oltre la semplice gestione delle dinamiche legate al taraflex.
Tulone conosce bene la categoria e sa che il Belluno Volley dovrà affrontarla con coraggio, ma anche con la consapevolezza di essere una neopromossa. La ricetta del capitano parte dal lavoro quotidiano: “Voglio crescere rispetto al passato, migliorare giorno dopo giorno e raggiungere gli obiettivi prefissi dalla società. Se poi dovesse arrivare qualcosa in più, sarà tutto di guadagnato”. Il palleggiatore, del resto, ha già avuto modo di toccare con mano l’ambiente biancoblù. Da avversario, naturalmente, ma con sensazioni rimaste impresse: “Il primo impatto è stato indubbiamente positivo. Questa è una realtà che ho conosciuto da avversario ed è molto organizzata. In più, entrare alla VHV Arena è sempre bellissimo e so che la città, in A2, sarà ancor più presente”. Nel frattempo, è all’orizzonte un pre-campionato piuttosto “croccante”, alla luce delle sfide con sestetti di Superlega, come Padova, Piacenza e Prata di Pordenone: “Il fatto di affrontare squadre e atleti di così alto profilo darà quell’adrenalina in più, utile per entrare in campionato col piede giusto”.
Sotto rete, Tulone sarà chiamato a smistare palloni. Fuori dal palasport, a distribuire equilibrio, fiducia e senso di appartenenza. È questa la sfida più nobile: diventare il punto di riferimento di un intero collettivo, senza perdere la propria identità. Dopo aver guidato Sorrento verso traguardi importanti, il regista siciliano cambia maglia. ma non ambizioni. E non vede l’ora di dirigere l’orchestra bellunese nella nuova, affascinante sinfonia della Serie A2.
(Fonte comunicato stampa)