La Nazionale maschile di pallavolo conquista la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto eguagliando il risultato dell’edizione precedente. In Italia, in Puglia per di più, forse l’obiettivo da raggiungere era il gradino più alto del podio, ma come si dice in questi casi, una medaglia è sempre una medaglia e questo gruppo non tornerà a casa a mani vuote. In caso contrario, va detto, sarebbe stato sì un flop fragoroso.
Onore al merito, invece, a questi ragazzi che dopo la battaglia infinita in semifinale, giocata solo la sera prima, contro la Turchia l’hanno spuntata sì solo al tie-break, ma l’hanno spuntata. Questo conta. Migliore in campo senza se e senza ma è stato ancora Diego Frascio, opposto classe 2006, prodotto della cantera del Vero Volley Monza, a referto con 25 punti e 4 ace. Con lui grande trascinatore anche Tim Held, 17 punti, che a Taranto ci aveva giocato in Superlega e a questo pubblico voleva regalare emozioni vincenti. Ci è riuscito alla grandissima. E ancora Marco Pellacani, centrale classe 2004, cartellino di Trento, il prossimo anno atteso protagonista a Padova. Il suo ingresso ha spaccato il terzo set e dato il là alla cavalcata vincente dell’Italia.
Una vittoria che il pubblico tarantino del PalaMazzola ricorderà a lungo, anche perché uno spicchio importante di questa medaglia è anche suo.
STARTING PLAYERS
Fanizza parte con la diagonale Fanizza-Frascio, Held e Orioli in banda, Crosato e Truocchio coppia centrale, capitan Catania libero.
PRIMO SET A TUTTA BIRRA
L’Italia, almeno inizialmente, sembra non accusare la stanchezza per la maratona della sera precedente e le poche ore di distanza con questa sfida, iniziata alle ore 14.00 del giorno dopo. L’avvio è convincente (6-2, 12-6). il set prosegue a senso unico mostrando subito la differenza di livello tra le due squadre. Il punto dell’uno a zero lo schiaccia a terra il solito Frascio (25-19).
BLACK-OUT SANGUINOSO NEL FINALE DI SECONDO SET
Nel secondo set dentro Tallone per Orioli, gli Azzurri iniziano ad avere le gambe pesanti, la Turchia prova ad approfittarne (8-9). Dopo qualche break e contro break, l’Italia prova a mettere margine tra sé e gli avversari (16-14) lavorando bene in difesa ma peccando comunque spesso di precisione in ricezione. E quando Fanizza corre per il campo poi le alzate non finiscono sempre dove dovrebbero. Un muro di Held vale un nuovo +2 (18-16), poi è sempre Frascio a chiudere anche azioni confuse (20-17). I turchi fanno (20-19) e disfano (23-20), poi ad addormentarsi sono gli Azzurri che perdono clamorosamente il set a furia di sbattere sul loro muro (24-26). Un brutto campanello d’allarme.
ENTRA PELLACANI E FA LA DIFFERENZA
La Turchia conduce le operazioni anche ad inizio terzo set (3-4), poi due ace in fila di Frascio ribaltano la situazione (6-4). Fanizza inserisce di nuovo Orioli in posto 4 e Pellacani al centro (per Truocchio). I muri del nuovo acquisto di Padova valgono l’allungo (11-6). Non pago, Pellacani segna prima in attacco e poi dai nove metri: 15-10 e timeout Turchia. Monster block di Held, altro ace di Pellacani, errore in pipe di Kirkit e il set si tinge d’azzurro con largo anticipo (19-10). Dentro Tallone per far rifiatare Held. Servirebbe qualche minuto di riposo anche ad Alessandro Fanizza ma papà Vincenzo non glielo concede neanche adesso. La Turchia recupera qualcosa, Pellacani segna il punto del 24-17 poi a chiudere i conti ci pensa il mani-out di Held.
QUARTO SET DA MANGIARSI LE MANI
Avanti due set a uno, l’Italia dovrebbe chiudere la partita e invece nel quarto set parte sgonfia e subisce subito un parziale di 0-4 (timeout Fanizza). Da qui in avanti la Turchia sembra volerci aiutare sbagliando la qualunque tanto in battuta quanto in attacco (4-5), ma gli Azzurri non sono da meno in questa fase. Il primo vero punto azzurro del set lo segna Frascio, mazzata terrificante (6-7). Finalmente Fanizza mette in ritmo anche Pellacani, altra doppietta muro-attacco vincenti, ma c’è ancora da inseguire (9-11) e ringraziare comunque i turchi, che se mettessero in campo qualche battuta forse sarebbero avanti di cinque o sei punti. Parità invece agli 11 e sorpasso (finalmente). Dentro di nuovo Tallone per un Orioli evanescente, ma alterniamo fiammate a errori grossolani (15-16). Esce Fanizza, stremato, dentro Mancini in regia. Nel finale la Turchia è più cinica, Frascio annulla un set point ma sul secondo l’Italia capitola 23-25. C’è ancora da giocare.
FRASCIO CI REGALA IL BRONZO
Mancini confermato al palleggio. Il tie-break inizia in equilibrio (4-4), Qui l’inerzia si sposta a favore dell’Italia ma la Turchia resta comunque incollata (8-8). I giochi restano così apertissimi, poi Held tira fuori un coniglio pazzesco dal cilindro e Frascio cerca e trova un mani-out di capitale importanza (11-8). I turchi non rientrano più, l’opposto azzurro del vero Volley segna in attacco il punto del match-point, poi va a battere e spara l’ennesimo ace lungolinea che vale il bronzo.
FINALE 3° POSTO MASCHILE
ITALIA-TURCHIA 3-2
(25-19, 24-26, 25-17, 23-25, 15-10)
ITALIA: Roberti, Frascio 25, Held 17, Catania (L), Pellacani 10, Mancini, Fanizza 1, Tallone 8, Truocchio 5, Crosato 8, Orioli 3, D’Amico. All. Fanizza.
TURCHIA: Karahan, Avci 6, Buyukgoz, Kirkit 23, Metin, Kurtulus 1, Aslan, Kaya, Ozdemir (L), Aydin 1, Tayaz 14, Koc 13. All. Sensoy.
Arbitri: Savic (SRB), Jacob (FRA)
Durata: 25’, 31’, 26’, 32’, 16’
Italia: 8 a, 22 bs, 9 mv, 40 et
Turchia: 1 a, 20 bs, 5 mv, 33 et
Di Giuliano Bindoni
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