C’è un volto nuovo pronto a unirsi al ChorusLife Volley Bergamo. È quello di Lena Stigrot, schiacciatrice tedesca, atleta di grande esperienza internazionale che rafforzerà il roster rossoblù nella prima parte della stagione 2026/27. (guarda QUI il nostro tabellone di volley mercato di Serie A1).
Reduce dall’esperienza in Giappone con le Kurobe Aqua Fairies e con un percorso che l’ha vista protagonista nei principali campionati europei, compresa la Serie A italiana con Roma, Busto Arsizio e Cuneo, Stigrot sarà a disposizione di coach Marcello Cervellin dall’inizio della preparazione e vestirà la maglia di ChorusLife Volley Bergamo fino all’avvio della Major League americana, previsto nel mese di dicembre.
La schiacciatrice tedesca potrà così offrire il proprio contributo in una fase cruciale della stagione, disputando circa 10 gare di campionato, mettendo al servizio della squadra tutta la propria esperienza internazionale, il suo equilibrio tecnico e la sua leadership.
Il suo arrivo rappresenta un’opportunità importante per il gruppo rossoblù, che potrà contare su un’atleta abituata ai massimi livelli del volley europeo e mondiale, capace di garantire solidità in seconda linea e qualità in attacco.
Il commento del direttore sportivo Matteo Bertini “Siamo felici di accogliere Lena nella nostra famiglia. È un’atleta di grande spessore umano e tecnico, che ci permetterà di affrontare al meglio la prima parte della stagione. La sua esperienza sarà un valore aggiunto per tutto il gruppo e siamo certi che saprà inserirsi rapidamente nello spirito della nostra squadra”».
Per Stigrot sarà anche l’occasione di ritrovare il campionato italiano, una realtà che conosce bene e nella quale ha già lasciato il segno, prima di affrontare una nuova esperienza professionale negli Stati Uniti con la Major League Vollayball.
Le prime dichiarazioni della schiacciatrice tedesca, dove ha parlato di cosa l’ha spinta ad accettare la proposta di Bergamo: “La voglia di raccogliere la sfida di tornare in Italia dopo due anni molto intensi e formativi in Giappone, anche se solo per qualche mese, e la consapevolezza di poter far bene a Bergamo per come è costruita la squadra e per tutto quanto di buono ho sentito sulla società in questi anni. Dalla società ho subito colto la voglia di avermi anche se solo per poco tempo e la stima per le mie capacità, di giocatrice, che ovviamente adesso dovrò dimostrare in un campionato sempre di altissimo livello come quello italiano. L’esperienza sarà molto stimolante. A dire il vero già in estate c’erano stati contatti con Bergamo ed ero molto interessata, poi le nostre strade non si erano definitivamente incontrate, ma Bergamo era la mia prima scelta”.
Stigrot ha poi parlato delle proprie caratteristiche tecniche e personali, soffermandosi anche sul percorso che l’ha portata a consolidarsi nel ruolo di schiacciatrice: “Nella mia carriera ho giocato in tutti i ruoli, iniziato e per fortuna finito presto come centrale, poi opposto e schiacciatrice, con diversi allenatori che anche in nazionale mi hanno alternato in queste due posizioni. Però il ruolo di schiacciatrice è quello che sento il mio da tanti anni. Credo di avere delle buone qualità di salto e di conseguenza mi sento a mio agio in attacco come fondamentale, ma in questi due anni in Giappone credo di aver sviluppato molto anche le mie qualità in ricezione e difesa, che sono state stra allenate in questo paese. Mi piace fare gruppo e condividere con le mie compagne tutto quello che succede in un anno, mi è successo in tutte le mie passate esperienze. In questo caso la mia presenza a Bergamo sarà limitata a 3 mesi, ma farò davvero di tutto per dare il mio contributo perché si crei un buon gruppo”.
Infine, Stigrot ha parlato della competitività del campionato italiano, “Venendo da due anni di campionato giapponese la sfida sarà riabituarsi ad un muro più alto e organizzato, che ho trovato nelle mie esperienze in nazionale e nei miei 3 precedenti anni in Italia. Inoltre, qui giocano comunque le migliori giocatrici del mondo, il livello della preparazione tattica della partita è molto alto, per cui ogni gara è una sfida da affrontare con entusiasmo, consapevolezza ed umiltà”.
(Fonte comunicato stampa)