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VNL maschile: Italia-Usa 3-2 tra fiammate e black-out. 24 punti per Luca Porro

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Bella a tratti, a tratti da bollino rosso , ma alla fine della fiera questa giovane Italia è squadra che sa soffrire, incassare, ripartire come se nulla fosse e poi andare a vincere. Questo, in estrema sintesi, è accaduto contro gli Stati Uniti, dominati nei set dispari, subiti (molto) in quelli pari (25-18, 15-25, 25-19, 18-25, 15-10), ma alla fine battuti sfoderando un grande carattere e una maggiore determinazione.

Una vittoria che porta la firma di Luca Porro, autore di 24 punti con 2 ace, 3 muri e un ottimo 67% in attacco, così come di Pardo Mati, esordiente terribile, in doppia cifra anche oggi (11 punti) con una grande presenza a muro (3 vincenti) e un braccio che in attacco è una spara chiodi. Sugli scudi anche l’altro Porro, Paolo, che ancora una volta si dimostra palleggiatore di livello altissimo e un battitore pericolosissimo come pochi (2 ace), oltre a Bottolo, che ne mette a referto 14 in totale di cui 3 di capitale importanza nel quinto set. Senza dimenticare Laurenzano, 48% su 21 ricezioni e ben 17 digs.

Dall’altra parte Hanes, top scorer con 25 punti (e 5 ace!), ci fa venire i sorci verdi a più riprese, Anderson (17) continua a 39 anni suonati a sfoggiare una classe infinita e tanti grattacapi ce li causa anche Ewert, 14 punti con 3 muri, gli stessi stampati anche da Jendryk.

Nota lieta l’efficacia al servizio degli azzurri, che chiudono un match lungo cinque set con 7 ace e questa volta solo 18 errori su 98 battute. Nota dolente la discontinuità di qualcuno, come Rychlicki e Sani (quest’ultimo però afflitto da un problema fisico prima dell’inizio della VNL) apparsi un po’ appannati in questa ultima sfida dopo quanto di buono avevano mostrato in quelle precedenti. Ma l’Italia dei giovani c’è, lo si è visto e promette molto (ma molto) bene. Il bilancio finale non può che essere positivo e incoraggiante.

PRIMO SET A FORTI TINTE AZZURRE
Per questa quarta sfida De Giorgi parte con le diagonali P.Porro-Rychlicki e L.Porro-Sani, Sanguinetti e Mati al centro, Laurenzano libero. Per chiudere le prime azioni servono tante difese e rigiocate ad entrambe le squadre. Il primo break lo piazza l’Italia (7-5) che poi allunga anche con Luca Porro costringendo subito Kiraly a spendere il suo primo timeout. Gli Azzurri trovano anche il +4 vincendo un video challenge che, dopo un tempo colpevolmente troppo lungo, mostra alla fine che non c’era invasione aerea sull’attacco di prima intenzione di Paolo Porro. Per la cronaca, il primo arbitro, il cinese Liu Jiang, aveva fischiato contro gli Azzurri. Gli statunitensi dimezzano il gap (13-11), ma con due attacchi di brutale potenza i ragazzi di De Giorgi tornano subito a correre a velocità doppia (16-11): +5 e secondo timeout chiamato da Kiraly. Team Usa prova a non farsi travolgere aggrappandosi a capitan Anderson, alla sfrontatezza di Ewert e in questo frangente anche alle buone mani in palleggio di Rowan, prossimo regista titolare di Monza, ma l’Italia trasuda concentrazione da tutti i pori ( e i ‘Porri’) e alla fine vince il set 25 a 18.

SECONDO SET DOMINATO TOTALMENTE DAGLI USA
Più complicato l’avvio del secondo set. Kiraly torna ad affidarsi a Ma’a in regia, gli Stati Uniti sfoderano la clava, anche in battuta, e costringono presto De Giorgi a spendere il suo primo timeout del match (3-6). A suon di difese, rigiocate e muri, la forbice si allarga ancora (+5) e arriva così il secondo timeout di Fefè a stretto giro di posta, ma in uscita gli Usa ci doppiano nel punteggio (6-12) e volano anche sul +7 e +8. Far cadere un pallone nella metà campo degli americani si sta rivelando impresa impossibile, merito loro che toccano tantissimo a muro e lavorano altrettanto bene, se non benissimo, in difesa (Shoji sembra fatto di gomma). Dentro allora la ‘BBB’, Bovolenta, Boninfante e Bottolo, Mati con un ace ci riporta a cinque lunghezze di svantaggio (14-19), ma il set ormai è irrimediabilmente compromesso, e infatti lo perdiamo ‘pochi’ a 25.

TERZO SET DA 71% IN ATTACCO PER L’ITALIA
Si cambia campo, ma non cambiano le incertezze della coppia arbitrale, che nega agli Azzurri, facendolo rigiocare, un punto che poteva valere il 4-1 e poi non vede un tocco americano a muro, piuttosto evidente, fortunatamente questo ravvisato dal videocheck. Gli Usa pareggiano ai 5, poi però due ace di Paolo Porro e un potente lungo linea di Bottolo ridanno all’Italia quel largo vantaggio che meritava di trovare sin dalle prime battute (9-5). La squadra di Kiraly sembra accusare il colpo, lo dimostra l’erroraccio di Hanes che nel tentativo di toccare la parte alta del muro azzurro tira un missile terra-aria che finisce al secondo anello dell’impianto di Ottawa. L’opposto statunitense si rifarà poco dopo con un ace a cannone che vale il -3 per gli Usa (14-11), ma l’Italia non concede altri break, gestisce difendendo per lunghi tratti un vantaggio che oscilla sempre sui tre/quattro punti, allunga nel finale e alla fine rimette il naso avanti nel computo dei set con il punto esclamativo finale a firma Sanguinetti.

ALTRA SCOSSA USA, ALTRO BLACK-OUT ITALIA
1-4 per Team USA in avvio di quarto set, ma immediata parità cercata e trovata dall’Italia (4-4) che poi passa anche a condurre con due bombe in fila di Luca Porro dalla linea dei nove metri (7-5). Kiraly prova a raffreddarlo chiamando timeout, ma in uscita lo schiacciatore di Modena sfiora il terzo punto di fila propiziando poi l’ennesimo muro nel match di Pardo Mati. Dall’altra parte Hanes si studia questo copione e lo recita alla perfezione con due ace, in fila anche questi, che valgono la nuova parità agli 8. A firmare il contro sorpasso è Anderson (9-10) e da qui in avanti cala vistosamente la concentrazione degli Azzurri. Sotto di tre (12-15) De Giorgi chiama timeout: “Ragazzi, per due azioni che questi hanno chiuso già state abbassando il livello, perché? Stiamogli attaccati, dai ragazzi!”. La strigliata, però, non ha gli effetti sperati e gli americani scappano via (16-22, 18-25). Si va al quinto.

UN TIE-BREAK A TUTTO FUOCO
Come accaduto dopo il secondo set, perso male anche quello, gli Azzurri ripartono di gran carriera: 3-0, 4-1, 6-2 con ace di Sanguinetti. In campo c’è Bovolenta al posto di uno spento Rychlicki, al centro i primi tempi di Pardo Mati sono sentenze, in posto 4 Bottolo e Luca Porro sono una spina nel fianco per gli americani (12-6). Tre punti, solo tre punti mancano a questo punto per conquistare la terza vittoria in questa prima settimana di VNL. Li troviamo (non senza sudare) con un errore al servizio di Ma’a, una fireball terrificante in pipe di Bottolo e un gran mani-out cercato e trovato sempre dallo schiacciatore della Lube. Game, set, match e buona la prima. Intesa come prima settimana di VNL. Al netto anche di tante decisioni arbitrali che hanno fatto infuriare persino il nostro Fefè nazionale. E ce ne vuole…

ITALIA – USA 3-2
(25-18, 15-25, 25-19, 18-25, 15-10)
ITALIA: Mati 11, Porro P. 5, Sani 1, Sanguinetti 7, Rychlicki 10, Porro L. 24, Laurenzano (L). Bovolenta 3, Bottolo 14, Boninfante, Pace. N.e.:  Orioli, Gargiulo, Mosca.  All. De Giorgi 
USA: Ma’a 5, Anderson 16, Jendryk 4, Hanes 25, Ewert 15, Averill 4, Shoji (L). Briggs, Rowan, Hartke, Champlin,  N.e.: Robinson, Marshman, Mchenry. All. Kiraly
Arbitri: Jiang (CHN), Ramirez (DOM)
Durata: 26′, 23′, 27’, 25’, 16’
Italia: a 7, bs 18, mv 10, et 28
USA: a8 , bs 16 , mv 11, et 23

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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