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L’Italia cede 0-3 contro la Turchia nella splendida cornice della ChorusLife Arena di Bergamo

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La settimana di amichevoli pre VNL della Nazionale maschile si chiude con una sconfitta in tre set (26-24, 25-23, 25-21) contro la Turchia dopo la bella, e faticosa, ‘remuntada’ di ieri contro il Belgio. Best scorer degli Azzurri Bovolenta con 10 punti messi a terra in due set giocati, dall’altra parte 13 di Adis Lagumdzija e 12 di Bayram. 11 i muri subiti dall’Italia in tre set, un po’ tantini, contro i 7 ricambiati. 4 ace e 18 errori in battuta per entrambe le squadre, percentuali d’attacco rispettivamente del 37% e 45%, di ricezione positiva del 49% e 53%. Molte cose da rivedere, dunque, ma bisogna anche concedere un calo a una squadra che sicuramente starà facendo un lavoro fisico importante per preparare al meglio un’estate che sarà molto lunga.

Subito non un bell’avvio da parte degli Azzurri, largamente imprecisi in attacco (36% di squadra) con Bottolo che non va oltre il 17% e Porro (Luca) che non fa molto meglio (25%). Percentuali bassine anche per i due centrali Mosca (33%) e Mati (20%). A pesare, tanto, anche gli 8 errori dai nove metri. Bene il solo Bovolenta, 6 punti con il 50% nel set, che è anche quello che, a suon di battute e attacchi, aveva permesso all’Italia di recuperare uno svantaggio di quattro punti e messo anche il naso avanti (15-19, 21-20).

La musica non cambia nel secondo set, speso anche questo sempre a inseguire con un altro tentativo, poi risultato vano (15-19, 22-22), di beffare la Turchia nel finale. Male soprattutto l’atteggiamento degli Azzurri, più che i meri numeri statistici (37% in attacco, altri 5 muri subiti) che ne sono solo la diretta conseguenza. Dispiace che neanche gente come Orioli provi a sfruttare l’occasione. Nel terzo set l’Italia subisce subito un parziale di 0 a 4, De Giorgi cambia quasi tutto il suo starting seven, libero compreso, ma oggi gli Azzurri proprio non ne avevano di più. Il ct punterà il dito contro l’atteggiamento, ma quello contro il Belgio non è mancato.

Bella la ChorusLife Arena di Bergamo, impianto che la pallavolo dovrà sfruttare perché merita davvero: ottima l’acustica e spettatori che godono di una visuale perfetta da qualche posizione. Oggi c’erano 3.082 persone a tifare per gli azzurri a fronte di una capienza che può raggiungere anche i 5.000 (biglietti troppo cari?).

LO STARTING PLAYERS DELL’ITALIA
Per questo terzo test match in quattro giorni De Giorgi decide di partire con Boninfante in regia opposto a Bovolenta, seconda diagonale formata da Luca Porro e Bottolo, al centro Mosca e Mati, libero Pace.

PRIMO SET
Come accaduto nella sfida contro il Belgio di meno di ventiquattro ore fa in quel di Verona, l’attacco degli Azzurri deve risolvere il problema del muro, quello avversario, che permette ai turchi di andare subito avanti 1-4. Il primo che stampa l’Italia porta la firma di Mosca, poi Bovolenta rimette in scia i suoi (7-8) con uno di quei tocchi di polpastrelli che con le nuove regole dovrebbero essere sanzionati contro, e infatti i turchi hanno di che lamentarsi con il primo arbitro (internazionale) Nava. La squadra di Kovac comunque non si scompone e allarga ancora la forbice (8-13). Bovolenta trova l’ace del -3 (10-13), poi riduce ancora il gap con un grande attacco in diagonale (14-16). Quando poco dopo gli Azzurri riscivolano indietro di quattro lunghezze, De Giorgi chiama anche timeout. Altro attacco fotonico del Bovo (palla che dopo la difesa finisce al terzo anello dello ChorusLife Arena), muro di Mati, errore in attacco dei turchi, altro muro di Rychlicki, altro ace del Bovo e l’Italia imbocca il rettilineo finale uscendo per prima dall’ultima curva (21-20). L’ingresso di Paolo Porro completa il doppio cambio azzurro, ma l’ace all’incrocio delle righe di Bayram vale il 21-22. Si gioca punto a punto e si finisce ai vantaggi che De Giorgi si gioca rimettendo in campo la diagonale principale Boninfante-Bovolenta, ma l’errore in attacco di Mosca consegna il primo set alla squadra di Kovac (24-26).

SECONDO SET
In avvio di secondo set la musica non cambia (4-7) e De Giorgi mischia un po’ le sue carte in cerca di una reazione: dentro Paolo Porro al palleggio e Orioli al posto di Bottolo. Bovolenta adesso mette anche le mani a muro e le mette sempre col giusto timing riprendendo la Turchia agli 8. Altri tocchi ‘sospetti’ da una parte e dall’altra, Nava continua a lasciar correre. Ad ogni modo la macchina azzurra si ingolfa ancora scivolando nuovamente sul -4 (10-14): timeout De Giorgi. Nava finalmente si ricorda della nuova regola fischiando falloso l’attacco al centro di Bedirhan, palesemente spinto. Sul 14-18 torna in campo Bottolo per un evanescente Orioli. Come nel primo set, la Turchia conduce 15-19. Come nel primo set, l’Italia ricama, ricuce ai 22 ma poi disfa la matassa: 23-25 e siamo sotto due set a zero.

TERZO SET
Inizio shock anche nel terzo parziale: 0-4 Turchia e timeout immediato di De Giorgi. Al centro ora c’è Sanguinetti al posto di Mosca, poi cambio anche in secondo linea, con Laurenzano che prende il posto di Pace. Ma la Turchia spinge e l’Italia arranca (5-11, massimo vantaggio nel match). A divertirsi più di tutti in questo frangente è Adis Lagumdzija, che passa come una lama rovente nel burro. Dentro anche Gargiulo e Rychlicki, ma scosse non se ne registrano. L’arbitro Nava fischia ancora correttamente su un attacco turco, questa volta palla in attaccata palleggio (in salto). Kovac (e non solo lui) va su tutte le furie, ma la nuova regola 9.2.2 su questa casistica è molto chiara e non fa prigionieri. Ripreso il gioco, il vantaggio degli avversari resta ampio e il match per l’Italia si conclude con una netta sconfitta. Altri dubbi sulla decisione arbitrale sull’ultima ‘spazzolata’, ma vabbè, quando le regole cambiano all’inizio è sempre così…

TABELLINO

Italia-Turchia 0-3
(24-26, 23-25, 21-25)
ITALIA: Bottolo 8, Mosca 4, Bovolenta 10, Porro L 5, Mati 6, Boninfante, Pace (L). Porro P. 1, Laurenzano, Rychlicki 7, Sanguinetti 2, Orioli 1, Gargiulo. N.e: Held
TURCHIA: Yanipazar  1, Bayram 12, Bedirhan 5, Lagumdzija A 13, Lagumdzija M 4, Tumer 9, Bayraktar (L). Gurbuz 1, Yuksel 4, Kirkit 1. N.e: Baltaci, Matic, Hatipoglu, Kaya. 
Arbitri: 1° Nava, 2° Lentini
Durata: 32’, 34’, 33’
Note: 3.100 spettatori
Italia: a 4,  bs 18 , mv 7, et 26 .
Turchia : a 4, bs18 , mv 11 , et 24

Dal nostro inviato Giuliano Bindoni
(©Riproduzione riservata)

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