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Sonepar Padova, confermato in blocco lo staff bianconero per la stagione 2026/27

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Sonepar Padova è una società in cui i giocatori cambiano spesso. È nella natura di un club che punta sui giovani e li lancia verso palcoscenici sempre più grandi. Ma a permettere tutto questo c’è chi, stagione dopo stagione, resta a costruirne le fondamenta.

Lo staff tecnico bianconero, infatti, è stato confermato in blocco anche per la prossima stagione. Luca Beccaro, Tommaso Rizzi e Alessio Carraro seguiranno il team affiancando Coach Cuttini e Salmaso.

A parlare per primo è Luca Beccaro, assistente allenatore alla sua ennesima stagione con la squadra, che non nasconde quanto questo ambiente sia diventato qualcosa di più di un semplice posto di lavoro. “Convincermi a restare è sempre semplice, Padova per me è casa. Sono qui da molti anni e ho rivestito diversi ruoli nel tempo. L’anno scorso, ad esempio, è arrivato in prima squadra Bergamasco, che avevo allenato quando era ancora in Under 14. Quest’anno toccherà ad altri ragazzi che ho avuto invece in Under 13. Per me, vederli crescere nel mondo dei grandi è una soddisfazione enorme”.

Beccaro ha le idee chiare anche per la prossima stagione. “Trovo stimolante il fatto che ogni anno si lavori con ragazzi dalle alte prospettive di crescita. Non vedo l’ora di conoscerli e lavorare insieme allo staff per tirar fuori il meglio da ognuno di loro”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Tommaso Rizzi, scoutman alla sua terza stagione consecutiva nel ruolo ma bianconero da una vita, cresciuto proprio nelle giovanili di Padova. Di questo ambiente conosce tutto, e quando parla dello team tecnico non ha dubbi. “Con lo staff siamo molto uniti, c’è una bella sintonia. Lavorare in un ambiente così coeso aiuta tanto, soprattutto nei momenti più difficili della stagione. Sarà una stagione impegnativa, come sempre. Il campionato di SuperLega è uno dei più difficili al mondo. Dovremo essere bravi a trovare i giusti equilibri fin da subito”.

A chiudere il cerchio è poi Alessio Carraro, preparatore atletico che si appresta a vivere la sua settima stagione con la squadra patavina. Con lui il tono si fa più profondo, perché Carraro non parla solo di allenamento fisico, ma di costruire persone e atteggiamenti. “Dopo sei stagioni insieme, con alcuni dello staff è ormai più di un rapporto lavorativo. Ci si intende con uno sguardo, c’è libertà di parola e unità di intenti. Questo è il plus del nostro gruppo, costruito proprio dalla qualità delle persone e dalla continuità del lavoro”.

Sul rapporto con i giovani, Carraro racconta una filosofia che va ben oltre la sola sala pesi. “La pallavolo è uno sport che usura il corpo, e il lavoro fisico conta tantissimo. Con i ragazzi si può costruire l’atleta dalle fondamenta, quindi un corpo forte, in grado di supportare tutto il lavoro tecnico che li aspetta durante l’anno. Ma soprattutto, si può creare una cultura del lavoro, che è fondamentale per chi vuole avere una carriera lunga. Quando un giocatore, che all’inizio non dava peso all’aspetto fisico, se ne va dopo uno o due anni avendone capito l’importanza, per me quello è un successo. E in questi sei anni, sono contento di dirlo, mi è capitato parecchie volte”.

Vorrei che i ragazzi capiscano che diventare un giocatore di alto livello significa esserlo a 360 gradi, quindi sì, in palestra, ma anche nella vita quotidiana” – conclude Carraro -. “Quest’anno mi aspetto 14 giocatori determinati a crescere così da poterci levare qualche soddisfazione, perché no, anche personale”.

(Fonte comunicato stampa)

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