Se Gara1 a Brescia l’ha vinta Padova, Gara2 a Padova l’ha vinta Brescia: la finale Playoff di Serie A2 che vale la seconda promozione in A1 si deciderà così alla ‘bella’ sul campo della Millenium lunedì 27 aprile. Per gli amanti delle curiosità statistiche, nella storia recente della Serie A2, con le Finali al meglio delle tre partite, solo due volte una squadra ha conquistato la promozione dopo aver perso la prima gara: la Chieri di Luca Secchi e Marco Sinibaldi secondo allenatore, rimontando San Giovanni nel 2017-18, e la San Casciano di Beatrice Parrocchiale ribaltando Monza nel 2013-14.
Tanta emozione nel prepartita, in un palazzetto che non viveva l’adrenalina della pallavolo femminile di Serie A1 da diciannove anni, con l’ultima gara giocata nel maggio 2007 dalla Megius Padova in A1. Ad aggiungere altra carne sul fuoco l’ingresso del trofeo di Serie A2 tra le mani di un simbolo di Padova come Giuseppe “Nanu” Galderisi, campione d’Italia con Juventus e Verona e bandiera del club biancoscudato.
Prologo fatto di strappi dopo il fischio d’inizio, in cui le due squadre si alternano al comando della partita cercando ognuna di imporre il proprio ritmo e portare la gara sui propri binari. Dal 9-9 però, le padovane in maglia arancionera accelerano con Bovo al servizio, guadagnando tre punti di vantaggio che costringono coach Solforati al time-out. Le padovane continuano a spingere, facendo leva su ciò che ha fatto anche la differenza in Gara 1: presenza a muro, difesa su ogni pallone e l’ottima distribuzione di Stocco, che manda a segno tutte le sue compagne, soprattutto una devastante Catania dal 100% in attacco e 6 punti. Il divario aumenta fino al 19-15, ma un ace di Amoruso (6) suggerisce a coach Sinibaldi di fermare il gioco. Al ritorno in campo la giovane classe ’06 continua a martellare, le distanze si riducono e un muro di Kavalenka rimette in parità la partita sul 20-20. L’atmosfera si fa incandescente, il testa a testa continua fino al 25-23 firmato da un muro di Bovo.
Brescia è colpita nell’orgoglio e dopo una fase iniziale ad appannaggio padovano sale di giri, piazzando un importante break di 6 punti che vale l’8-14, con Amoruso e Olivotto sugli scudi a muro, in una frazione da 7 colpi vincenti totali. Le ragazze di coach Sinibaldi non si scompongono e rimangono sul pezzo, ricucendo prontamente con un altro break di 6 punti che lancia il punto a punto finale. L’inerzia sembra passare alle padrone di casa che sognano un altro allungo decisivo ma le ospiti non mollano. Il finale è thrilling: le lombarde vanno avanti 21-24, le venete annullano tre set point e pareggiano, poi un punto di Amoruso (8) e un errore di Esposito dopo uno scambio infinito consegnano alle bresciane il pareggio nel conto dei set sul 24-26.
L’1-1 inietta nuova linfa alla formazione di coach Solforati, che si scatena ad inizio terzo parziale, accelerando furiosamente sul 3-10 e poi sul 9-17 con Struka in campo al posto di una spenta Kavalenka. Qualche cambio di coach Sinibaldi prova a scuotere le sue, le padrone di casa rubano qualche punto con Fiorio (5) ma il distacco rimane sempre ampio a favore delle ospiti, anche per merito di una difesa tornata grande protagonista, con Parrocchiale a trascinare le compagne su ogni pallone. Il set si conclude 16-25, Michieletto e Amoruso on fire (6 punti a testa).
L’avanzata di Brescia non arretra, Padova fa fatica a mettere a terra punti mentre le giallonere volano sulle ali dell’entusiasmo e di Amoruso (8) e Michieletto (5), con una ritrovata serenità d’animo mancata in Gara 1 e nelle fasi iniziali di questa Gara 2. La partita comunque rimane viva, le padrone di casa subiscono parziali importanti e rimangono a distanza di sicurezza fino al 13-20 ma non mollano, riportandosi sotto fino al 20-23. Ma ormai le ospiti vedono il traguardo e con l’ultimo attacco di Olivotto si prendono con rabbia il definitivo 1-3 che rimanda ogni verdetto alla decisiva Gara 3.
Grandi meriti all’MVP Amoruso, 28 punti e devastante dal secondo set in poi, in un match comunque apertissimo e in cui Padova è andata vicinissima al 2-0 che avrebbe forse cambiato le sorti dell’incontro. Ma insieme a lei contributo formidabile di Parrocchiale, che ha tenuto in piedi prima che la difesa lo spirito della squadra nei momenti di difficoltà, e di Michieletto, chirurgica con i suoi 18 punti messi a segno nei momenti decisivi dell’incontro. Per le padrone di casa, 11 punti per Fiorio e 10 per Catania.
Gara2 Finale Playoff Serie A2 Femminile
Nuvolì Altafratte Padova 1
Valsabbina Millenium Brescia 3
(25-23, 24-26, 16-25, 21-25)
Nuvolì Altafratte Padova: Fiorio 11, Catania 10, Stocco 5, Esposito 8, Bovo 9, Mazzon 9, Maggipinto (L), Bozzoli 5, Hanle 3, Romanin, Sposetti Perissinotto. Non entrate: Moroni, Pedrolli, Masetto (L). All. Sinibaldi.
Valsabbina Millenium Brescia: Michieletto 18, Modestino 7, Prandi 3, Amoruso 28, Olivotto 10, Kavalenka 6, Parrocchiale (L), Struka 4, Schillkowski, Arici, Vittorini. Non entrate: Veglia, Orlandi (L). All. Solforati.
ARBITRI: Scotti, Angelucci.
NOTE – Durata set: 30′, 35′, 27′, 30′; Tot: 122′. BATTUTE: Nuvoli’ Altafratte Padova 2 ace, 6 err; Valsabbina Millenium Brescia 5 ace, 10 err. ATTACCHI: Nuvoli’ Altafratte Padova 48 vinc, 16 err; Valsabbina Millenium Brescia 55 vinc, 12 err. MURI: Nuvoli’ Altafratte Padova 10 vinc; Valsabbina Millenium Brescia 16 vinc.
MVP: Amoruso.
(fonte: Comunicato stampa)