Il pomeriggio di sabato 25 aprile si avvicina sempre più per la ErmGroup Altotevere, che alle 18:00 giocherà fra le mura amiche del palasport di San Giustino con l’obiettivo di rompere il sortilegio Belluno nell’andata della semifinale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca. I ragazzi di coach Marco Bartolini sono si concentrati, ma con il sorriso: questa l’atmosfera che emerge a chiare note sul taraflex, dove la squadra sostiene gli allenamenti quotidiani mirati a studiare i punti deboli dell’avversaria (ammesso che questa li abbia) e a cercare semmai un tipo di gioco che possa far lavorare di più Marsili e compagni.
“Penso che Belluno conosca noi come noi conosciamo Belluno“, afferma il tecnico biancazzurro Marco Bartolini, “E quindi non esistono strategie a sorpresa, perché si tratterebbe di inventare un gioco diverso dal nostro. Gare del genere si affrontano non solo con la tecnica, ma anche con tanto carattere: bisogna sfruttare il fattore campo e tenere un atteggiamento un po’ spregiudicato. Rispetto alle partite precedenti, possiamo cambiare qualcosa, questo sì, e quindi cercheremo di farci trovare pronti per contrastare il loro gioco”.
Un rivale ostico che ha dalla sua i favori del pronostico: “Sappiamo bene che Belluno è organizzata a dovere per il salto di categoria e non lo dico per mettere pressione ai nostri avversari: è semplicemente la verità e non temo smentite. Si presenteranno determinati, con atleti che hanno giocato e vinto partite dei play-off. Noi dobbiamo far tesoro della lezione dello scorso anno: in questo momento si azzera tutto e, se vogliamo dare una sterzata alla serie, dobbiamo uscire dal nostro impianto senza il rammarico di non averci provato, quindi ritengo che saranno molto importanti l’approccio con la partita, la serenità e anche l’efficacia della nostra battuta”.
D’altronde, il servizio dai nove metri sta diventando uno dei fondamentali chiave nella pallavolo attuale: “Più si sale di livello“, fa notare Bartolini, “E più ce ne rendiamo conto: lo insegnano anche SuperLega e A2 che spesso le squadre vincono i set spaccandoli in battuta e realizzando break che poi risultano decisivi. Serve quindi una carica agonistica forte assieme alla tecnica in vista di sabato”.
Ma Belluno può contare su altro significativo fondamentale: il muro. “In effetti, è fortissima in contrattacco, trattandosi di una fra le formazioni più organizzate nella correlazione muro-difesa. I loro giocatori sono dotati di tecnica e fisicità, quindi bisogna evitare di diventare prigionieri del loro muro: non sempre è necessaria la soluzione di potenza, in quanto potremmo rimanere intrappolati e allora dovremo giocare la nostra pallavolo quando la palla ce lo consente, altrimenti rallentare quando invece c’è da attendere e da ricostruire con il nostro muro e la nostra difesa”.
La chiosa finale di Bartolini è un invito per tutti, sportivi compresi: “Avere la mente sgombera va bene, ma vorrei ricordare che siamo arrivati a questo punto per nostri meriti e non ci sentiamo appagati. Dovremo perciò continuare a insistere e a onorare il nostro campionato mettendo in mostra la migliore pallavolo. Se poi tutto ciò non dovesse bastare, vorrà dire che stringeremo la mano a Belluno e ce ne andremo in vacanza. Ogni partita è di fatto una finale: ho detto ai ragazzi di non pensare alla gara di ritorno, ma a quella che ci attende ora e di considerarla come se fosse l’ultima. Divertirsi è giusto, purché non ci si limiti alla soddisfazione per il traguardo raggiunto: l’appetito vien mangiando, si dice, e allora dobbiamo sederci a tavola e mangiare il più possibile”.
(Fonte comunicato stampa)