Dopo l’uscita dalla Champions League, in pochi avrebbero scommesso su una Civitanova che sembrava in difficoltà (io in primis, faccio mea culpa). A maggior ragione dopo una Gara1 in cui Verona era riuscita a scaricare sugli 81 metri quadrati del taraflex tutta la sua prepotenza fisica. Ma lo sport, si sa, non è fatto di certezze, e quindi, ecco che i cucinieri, step by step, hanno appianato tutte le difficoltà, finendo a festeggiare davanti a un Eurosuole Forum estasiato una meritatissima Finale Scudetto. Complimenti!
Certo, la sensazione è un po’ che Verona ci abbia messo anche del suo, dimostrando di essere ancora in parte fragile per questo tipo di eventi e di non saputo trovare le giuste contromisure ad una Lube camaleontica, ma Medei ha saputo davvero toccare le corde giuste per rivitalizzare i suoi.
Ma veniamo alle pagelle di Gara4.
LUBE CIVITANOVA
Loeppky: voto 9,5
La prova del canadese rasenta la perfezione, per usare una espressione inglese è “on fire”, e merita la standing ovation. Quattro ace, 80% in attacco, inutile negare che il canadese è il jolly di questa squadra con la sua duttilità e la possibilità di dare una grossa mano in ricezione. A Verona se lo sogneranno un bel po’ di notte…
Nikolov: voto 8
La percentuale in attacco non è di quelle che fanno drizzare i capelli… eppure ogni volta che la palla scotta è il bulgaro a dover togliere le castagne dal fuoco. E se l’appetito vien mangiando… stiamo pronti a vederlo protagonista in finale scudetto!
Boninfante: voto 8,5
La verità è che gioca da mesi sapendo già di avere le valigie in mano, ogni tanto qualche palla gli rimane corta in banda, eppure questo “ragazzino” non molla mai e porta la Lube alla seconda finale scudetto consecutiva. Non male, decisamente non male!
Bottolo: voto 7,5
Magari in ricezione e attacco non gioca la sua miglior gara, subendo qualche “filotto” di troppo, ma, specie nel terzo set, i suoi muri rimandano al mittente le speranze di vittoria veronesi. Prezioso e guai a darlo per abbattuto, ha sette vite come i gatti!
Gargiulo: voto 6,5
I palloni al centro gli arrivano con il contagocce, ma è attento a rimanere concentrato e a sporcare tanti attacchi veronesi togliendo parecchia fiducia agli attaccanti scaligeri.
Podrascanin: voto 10
Di punti a terra ne mette cinque, ma da quando ha ritrovato campo e maglia da titolare non è un caso che Civitanova abbia innestato le marce alte. Il Potke è “esperto”… ma a muro guida la squadra con la solita bravura.
Balaso: voto 7,5
I battitori veronesi toglierebbero il sonno a quasi tutti i ricevitori, ma Fabio è un osso duro e con esperienza da vendere e, quindi, blinda la seconda linea marchigiana al meglio.
RANA VERONA
Keita: voto 5,5
Il miglior scorer del match di Verona, ma la sensazione è che a un certo punto si metta in testa di provare a vincere la partita quasi da solo, finendo per strafare e sbagliare un po’ troppo. Bersagliatissimo in ricezione, dimostra colpi da fuoriclasse assoluto in attacco, ma anche qualche fragilità sotto pressione.
Christenson: voto 5
Quando la squadra che più ha impressionato in campionato naufraga è ovvio mettere in discussione anche le scelte del palleggiatore, che non riesce a esaltare Darlan e Mozic nemmeno in questa gara.
Mozic: voto 4,5
Il grande assente di questa semifinale scudetto, in difficoltà in ricezione e di conseguenza poco lucido in attacco. Meglio al servizio, ma la sensazione è che manchi ancora un piccolo step per essere decisivo.
Sani: voto 6,5
In attacco fatica, ma al servizio è determinato ed è uno dei pochi di Verona a non mollare fino all’ultimo.
Zingel: voto 7,5
Ancora una prova convincente del centrale australiano naturalizzato italiano che in attacco si fa trovare sempre pronto e a muro è sempre pericolosissimo con due mani impossibili da smuovere.
Vitelli: voto 4,5
Gara da dimenticare per il centrale italiano, che non può che stare a guardare sottorete visto che di palloni giocabili per lui non ne arrivano.
Nedeljkovic: voto 5
Determinante in altre situazioni, questa volta non riesce a incidere con il suo muro.
Darlan: voto 4
Chiude mestamente la sua stagione (e la sua esperienza italiana?) l’opposto brasiliano che per lunghi tratti è stato il miglior attaccante in stagione. Per lui tre murate subite e tre errori su quattro servizi… davvero molto poco in una partita decisiva per un campione come lui.
Staforini: voto 6
Da riserva a Milano a semifinalista scudetto… non male la parabola di questo ragazzo, che anche sabato ha dimostrato di non tremare nella seconda linea veronese.
Di Paolo Cozzi
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