I Block Devils sono tornati a Perugia dopo aver espugnato il PalaBanca Sport di Piacenza, portandosi avanti 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite, che vale un posto in Finale scudetto. Domenica 12 aprile tra le mura amiche del Palabarton andrà in scena il terzo atto della serie.
Anche in Gara2 la squadra di coach Dante Boninfante e Samuele Papi ha dovuto fare a meno di uno dei principali terminali offensivi come Efe Mandiraci, ancora alle prese con un problema alla spalla destra ed entrato in campo solo per alcuni scambi nel corso del primo set. Per questo il regista Paolo Porro ha indirizzato il gioco principalmente sull’opposto Alessandro Bovolenta, che ha messo a terra 18 palloni vincenti, di cui 3 ace e un muro, e sul capitano Simon, particolarmente efficace al centro con 12 punti un ace, un muro e il 62% di positività in attacco, la migliore percentuale offensiva nella metà campo biancorossa.
Perugia ha vinto con quello che è ormai un tratto distintivo della squadra: il gruppo e la distribuzione equilibrata del gioco, con ben quattro attaccanti in doppia cifra, a cominciare dall’MVP del match, Wassim Ben Tara, che ha messo a referto 22 punti di cui 2 muri, Semeniuk e Plotnytskyi che hanno chiuso rispettivamente a 10 e 15 punti (di cui 3 ace e 3 muri per lo schiacciatore ucraino) e un letale Roberto Russo, autore di una prestazione sontuosa, con 14 punti, 3 muri e due ace che sono arrivati in un momento cruciale della fase finale del quarto set e hanno indirizzato la partita: “Sono contento che sia andata così – ha commentato il centrale bianconero –, do sempre il massimo, questa volta è andata bene. Sono state due belle battute, quindi, sono contento di aver aiutato la squadra a chiudere questa partita a favore nostro»”
Roberto Russo nel match a Piacenza, ha centrato, oltre al top individuale per punti a referto nel reparto dei centrali, anche due record personali: ha raggiunto il suo 300esimo muro nella categoria, e il 100esimo servizio vincente nelle competizioni di SuperLega. Un prestigioso traguardo per il centrale classe 1997, alla sua settima stagione consecutiva in casa bianconera che, come tutti i suoi compagni, guarda comunque all’intero gruppo squadra e, al termine di Gara2, trova anche degli spunti di riflessione, emersi dal secondo set in cui i padroni di casa sono partiti centrando subito un break di 6 lunghezze: “Penso che dobbiamo migliorare sulle partenze all’inizio di qualche set; le squadre a questi livelli non ci permettono poi di recuperare. Siamo stati bravi a farlo per un po’, ma poi alla lunga diventa dura. Siamo stati bravi, tuttavia, a rimanere in partita perché non è facile poi quando sei sotto di 6-7 punti, quindi, questa è la cosa positiva, ma sicuramente da migliorare. In questi casi l’atteggiamento è fondamentale, aiuta a giocare meglio, anche perché se non sorridiamo, nell’altra metà del campo gli avversari lo notano e prendono coraggio. Quindi, bravi noi a rimanere concentrati e rimanere nel set anche col sorriso, come dice coach Lorenzetti”.
Il tecnico bianconero, nell’immediato post-partita ha infatti sottolineato l’aspetto caratteriale dei suoi ragazzi, capaci di ripartire col sorriso anche dopo quel secondo set: “Il terzo set è stato vinto col sorriso in faccia e questa è una gran cosa! Questi ragazzi quest’anno hanno giocato tantissime partite, non hanno sempre vinto, ma spesso. Hanno giocato spesso bene, non sempre bene, ma vinto spesso lo stesso. Sono “presenti”, come lo sono stati oggi, anche nei momenti in cui non erano ‘spumeggianti'”.
E, poi, una sottolineatura proprio su Russo, recordman di serata nel match di ieri: “Sono molto felice per Russo perché nel fondamentale della battuta l’anno scorso, prima di uscire, ci aveva dato tanto; quest’anno ancora in allenamento c’era, ma in partita mancava. È un ragazzo che sia come tattica che come tecnica ci può garantire dei break. Lo ha fatto in un momento importante, gliene sono grato, e questo spero che sia un’iniezione di fiducia per lui perché l’anno scorso ci è mancato tanto e adesso è tornato e si sente”.
(Fonte comunicato stampa)