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Dalle campionesse di Houston alle imprevedibili di Salt Lake: iniziano i playoff LOVB

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Manca pochissimo all’inizio dei Playoff della LOVB, la League One Volleyball statunitense. Da una parte abbiamo la vincitrice della Regular Season Houston e Atlanta, le due migliori formazioni della stagione, che partono da favorite; dall’altra Austin e Salt Lake hanno dovuto lottare fino all’ultimo set per garantirsi un posto nella fase finale. Le stelle del panorama statunitense e gli innesti internazionali presenti dei quattro roster sono pronte a dare spettacolo: le semifinali sono in programma nelle notti italiane del 10 e 11 aprile, mentre la finalissima avrà luogo tra il 16 e il 18 aprile a Long Beach.

HOUSTON
Houston arriva sicuramente come favorita, dopo aver vinto la Regular Season superando al tie break Atlanta. Dopo un inizio di stagione altalenante, con le sconfitte contro Salt Lake e Nebraska, squadra di Sanja Tomasevic ha dimostrato una costanza a cui le avversarie non hanno saputo tener testa: sono ben 13, infatti, le vittorie su 20 partite disputate con un totale di 45 set vinti contro i 29 persi. L’andamento di Houston non sorprende, visto il roster ricco di giocatrici della nazionale statunitense e innesti europei di qualità che aggiungono esperienza. Tra le stelle del sestetto e “Founding Athletes”, la palleggiatrice Micha Hancock e l’opposto Jordan Thompson, che nella Regular Season ha messo a segno 455 punti, record della stagione. In aggiunta all’opposto, la centrale Amber Igiede e la schiacciatrice Jess Mruzik hanno siglato rispettivamente 203 e 202 punti. Nelle fila di Houston, ci sono anche due italiane: Raphaela Folie, importante presenza a muro, e Sara Loda. Il sestetto è impreziosito dal libero Justine Wong-Orantes, altra “Founding Athlete”. Ai playoff, le campionesse della stagione affronteranno il Salt Lake, quarta testa di serie.

SALT LAKE
Quarta classificata nella Regular Season, l’avversaria di Houston nei playoff sarà Salt Lake, che ha strappato l’ultimo biglietto disponibile per la fase finale del torneo. La stagione non è stata lineare per la squadra di Tama Miyashiro, che ha vinto dieci partite su venti, come Austin e Nebraska. I punti accumulati nei singoli set, hanno garantito il quarto posto. Alcuni picchi avuti durante la stagione, come la schiacciante vittoria per 3-0 su Austin, hanno bollato il sestetto dello Utah come più imprevedibile del torneo. Sono due le “Founding Athletes” presenti nel roster: la palleggiatriceJordyn Poulter, campionessa olimpica, e la centrale Haleigh Washington, stella della nazionale statunitense. Gioca in casa la schiacciatriceDani Drews, cresciuta nella University of Utah, mentre nello stesso ruolo la canadese Alexa Gray porta esperienza internazionale e potenza in attacco. Il sestetto si completa con Manami Kojima, il libero giapponese che ha dato stabilità in seconda linea nella seconda parte della stagione, e Tori Dixon, centrale che con Washington forma una delle migliori coppie di centrali. Salt Lake inizia i playoff come sfavorita contro le campionesse di Houston, ma tutto è possibile per la squadra di Miyashiro, che ha già battuto le prime della classe nella Regular Season.

ATLANTA
La principale antagonista di Houston è stata Atlanta, anch’essa solida e concreta durante tutta la stagione. Le undici vittorie e i 35 punti totalizzati hanno permesso alla squadra di Paulo Coco di consolidare il secondo posto nella Regular Season, staccando di molto le rivali alle spalle. La vittoria per 3-0 contro Madison a fine marzo ha permesso al sestetto della Georgia di blindare l’accesso ai playoff in tranquillità. Atlanta ha costruito un gioco basato su una potente fase offensiva e un muro difficile da valicare, secondo solo a quello di Austin. La leader è la schiacciatrice Kelsey Cook, “Founding Athlete”, la cui esperienza è stata fondamentale per dare equilibrio alla squadra. L’altro posto 4 è McKenzie Adams, costantemente tra le migliori realizzatrici con 225 punti all’attivo. Ha fatto ancora meglio l’opposto Ivonee Montaño con 243 punti segnati, la migliore della squadra. L’altro fondamentale in cui il sestetto di Coco ha brillato è il muro con la coppia Magdalena Jehlarova e Tia Jimerson tra le più dominanti. La prima, inoltre, oltre a essere la giocatrice con più punti a muro, ha contribuito pesantemente anche in attacco con 188 punti. Le palleggiatrici Rachel Fairbanks ed Ella May Powell, inoltre, possono contate sulla ricezione stabile di Piyanut Pannoy e dell’italiana Beatrice Negretti.

AUSTIN
In una stagione caratterizzata da alti e bassi, anche Austin acciuffa i playoff nell’ultima partita disponibile, battendo il Nebraska di Jordan Larson. La squadra di Erik Sullivan non ha certo brillato per la sua continuità e al termine della Regular Season conta un numero uguale di vittorie e sconfitte, dieci. Gli ultimi due successi, ottenuti ad aprile contro il Salt Lake e il Nebraska, hanno fatto sì che Austin potesse accedere ai playoff. Nonostante le giocatrici texane abbiano totalizzato 1379 punti in stagione, nessuno come loro, peccano in efficienza. La squadra ha una forte identità legata al territorio, con molte giocatrici che hanno vestito la maglia delle Texas Longhorns al college. Carli Lloyd, “Founding Athlete”, è il perno e la mente della squadra, mentre l’idolo di casa e altra “Founing Athlete” è la schiacciatrice Logan Eggleston, trascinatrice del sestetto nei momenti di difficoltà con 283 punti segnati in stagione. Chi è spesso stata top scorer dei match è però l’opposto Madisen Skinner, mentre le due centrali Asjia O’Neal e Molly McCage assicurano un muro solido. Anche per Austin, la difesa è nelle mani di un libero giapponese, Kotoe Inoue.

Di VolleyNews.it
(© Riproduzione riservata)

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