Un’altra pagina di storia della pallavolo scaligera è stata scritta: Rana Verona chiude la serie contro Milano e stacca il biglietto per la Semifinale Play Off. Un traguardo mai raggiunto prima, che significa anche qualificazione europea assicurata. (Qui la cronaca della gara)
Stefano Fanini (Presidente Rana Verona):“Questa qualificazione in Europa non è una ‘buona’ soddisfazione, è una grandissima soddisfazione. Abbiamo lottato fin dal primo giorno della nostra nascita per questo, per riuscire a raggiungere traguardi che non erano mai stati raggiunti a Verona prima. Averli conquistati quest’anno – con la Coppa Italia, il secondo posto in Regular Season e oggi con l’accesso all’Europa – è qualcosa di fantastico. Come ho fatto per la Coppa Italia, dedico questo risultato a tutti i nostri fantastici tifosi e a tutta la città di Verona, perché ci teniamo a regalare loro grandi gioie. Ringrazio i ragazzi, lo staff tecnico, tutta la società e chi lavora dietro le quinte: è un risultato che abbiamo ottenuto tutti assieme, con grande sacrificio. Siamo strafelici, sembra un sogno. Non è un caso che quest’anno siano arrivati questi traguardi: i risultati si ottengono stando uniti, pensando al ‘noi’ e non all”io’. Ce lo siamo detti dal primo giorno e abbiamo sempre combattuto con grande umiltà. Siamo orgogliosi del nostro allenatore, del suo staff di primissimo livello e dei nostri ragazzi. Il lavoro paga. Sappiamo di essere una società che si è appena affacciata a questi palcoscenici e non ci siamo ancora abituati, ma è bello godersi i momenti. C’è un movimento unico: i risultati si raggiungono in gruppo, ognuno col proprio ruolo. C’è chi fa il punto decisivo schiacciando il pallone, ma per arrivare lì c’è un lavoro immenso che parte dagli uffici e arriva fino al campo. Si vince e si perde tutti assieme; non ci sono fenomeni quando si vince né inetti quando si perde. Siamo un gruppo unico e coeso, con i nostri pregi e difetti. È una grandissima gioia dare a Verona risultati sportivi che le mancavano da tanto tempo.”
Fabio Soli: “La dedica per questo traguardo è per i ragazzi e per la società. Ringrazio in particolar modo lo staff, che lavora sempre dietro le quinte: quello che abbiamo vissuto in questi giorni è stato intenso. Siamo un gruppo non abituato ad affrontare i play-off partendo non da outsider, ma da secondi in classifica. Entrare nei play-off con i favori del pronostico comporta una responsabilità diversa dal punto di vista emotivo rispetto a quando entri da sesto o ottavo per sfidare chi ti sta davanti. Lo staff ha lavorato quotidianamente dalle otto di mattina fino a sera, con quella serenità e cura dei dettagli che oggi ci hanno permesso di scendere in campo con grande piglio e concretezza, accettando anche la nostra fragilità. Si sono viste cose non perfette, ma come ho detto ai ragazzi: ‘L’ambizione di essere perfetti lasciamola in hotel, andiamo in campo con quello che siamo, convinti che la testa possa comandare il corpo’. Così siamo riusciti a regalare questo obiettivo storico alla società e a un pubblico stupendo. L’Europa non è un traguardo scontato nel campionato italiano. Torniamo in palestra col sorriso e con un’esperienza fondamentale in vista della serie con Civitanova, che sa bene cosa significhi affrontare questi momenti. Avevamo bisogno di liberarci dal peso psicologico di affrontare una squadra che in campionato avevamo sempre battuto nettamente; nei play-off si azzera tutto e devi costruire ogni singolo punto nel presente, cosa che oggi abbiamo fatto grazie al cuore e al lavoro collettivo di questa squadra. Faccio i complimenti a Milano: hanno giocato da vera squadra da play-off, combattendo per il nostro stesso obiettivo e mettendoci spesso di fronte ai nostri limiti. Noi oggi siamo stati bravi a viverla alla pari, senza pesi legati alla classifica, pensando semplicemente a giocare con la giusta sostanza. Dalla serie con Civitanova mi aspetto una sfida durissima. Ci attende un impegno enorme in queste due settimane di preparazione perché dovremo alzare ulteriormente il nostro livello. I play-off ti impongono un’asticella altissima: noi l’abbiamo toccata quest’anno nelle finali di Coppa Italia e Supercoppa, o in sfide come quelle in casa con Modena e Perugia. Con Milano mi viene da dire che l’abbiamo scampata: dopo una prima gara falsa, una seconda svoltata a metà e una terza che ci ha fatto sbattere contro la realtà durissima dei play-off. Ora abbiamo due settimane per lavorare tanto e bene: non significa solo faticare fisicamente, ma studiare a video e stare sul pezzo mentalmente. Il sogno continua e vogliamo fare di tutto per realizzarlo.”
Micah Christenson: “Quest’anno stiamo scrivendo una vera e propria pagina di storia per Verona e questo rappresenta un orgoglio gigantesco per tutti noi. Giocare e vincere partite del genere è importantissimo, specialmente per una società così giovane ma con una grandissima ambizione alle spalle. Aver conquistato qualcosa di così storico ci dà molta motivazione e immensa felicità, ma sappiamo benissimo che l’obiettivo finale non è ancora raggiunto. Adesso, per fortuna e al tempo stesso purtroppo, c’è un po’ di tempo a disposizione prima di tornare in campo. Visto che questa vittoria ci ha regalato l’accesso alla semifinale, ci prenderemo uno o due giorni di meritato relax per staccare la spina e ricaricare le batterie, per poi ripartire a tutto fuoco in vista della prossima sfida.”
(Fonte: Rana Verona)
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