Sono tanti, sono forti e sono tutti molto giovani, alcuni solo poco più che maggiorenni. È la bella gioventù della Superlega, un campionato che mixa alla perfezione giocatori dalla grande esperienza a talenti in erba che dimostrano di reggere l’urto con uno dei campionati a più alto tasso tecnico-agonistico del mondo. La bella notizia, dentro questa bella notizia, è che tanti sono italiani e tanti altri, stranieri, hanno fortemente scelto l’Italia per crescere e spiccare il volo. Insomma, visto che questi sono giorni da Oscar, per citare un film che di statuette nel 2008 ne vinse 4, verrebbe da dire, senza offendere nessuno, che il campionato italiano ‘Non è un paese per vecchi’. Proprio no!
3 SONO CLASSE 2008
Tra i 30 giocatori più giovani della Superlega di quest’anno, tre risultano ancora minorenni: Nicolò Mapelli, schiacciatore torinese del Vero Volley Monza (3 ottobre 2008) è il più piccolo di tutti, seguono Jacopo Tosti, centrale romano di Cisterna (29 settembre 2008) e Luca Fraleone, centrale romano della Gas Sales Bluenergy Piacenza (18 luglio 2008).
13 SONO CLASSE 2007
Dieci in più sono invece i giocatori nati nel 2007, quindi freschi di maggiore età. Tra questi molti sono già volti noti, ragazzi che si sono ritagliati spazi importanti in questa stagione. Solo per citarne alcuni, Zhasmin Velichkov (schiacciatore bulgaro del Vero Volley Monza); Bryan Argilagos (palleggiatore italiano della Sir Susa Scai Perugia); Pardo Mati (centrale italiano della Valsa Group Modena), Noa Duflos-Rossi (schiacciatore francese della Cucine Lube Civitanova) o l’ultimo arrivato in ordine di tempo Daniel Iyegbekedo (centrale francese della Gas Sales Bluenergy Piacenza).

PIU’ UNDER 23 O PIU’ OVER 30?
Altro dato che salta all’occhio è il confronto con i giocatori più anziani del campionato. Chi ad oggi ha già spento 40 o più candeline sono Santi Orduna (classe ’83), Massimo Colaci (1985) e Dragan Stankovic (1985). In generale gli Over 35 in Superlega quest’anno sono stati appena 17, gli Over 30 invece 37, mentre i giocatori che hanno iniziato la stagione da diciannovenni o ancora più giovani sono stati 27. Se alziamo l’asticella, quelli che ad oggi, a regular season terminata, non hanno ancora compiuto 23 anni sono la bellezza di 52. Sotto i 26 anni (non ancora compiuti) il numero sale a 86. Davvero non male se si considera il totale (poco più di 170) dei giocatori che hanno messo piede in campo in Superlega in questa stagione 2025/2026.
L’ANNO DI NASCITA PIU’ GETTONATO È…
Su questi poco più di 170 giocatori, 90 sono i ragazzi nati dal 2000 in avanti (Generazione Z), di cui 53 italiani (59%). 70 sono invece quelli nati negli anni ’90 e 12 negli anni ’80. Gli anni di nascita con il maggior numero di rappresentanti (14 in entrambi i casi) sono il 2001 e il 2002. Nel 2001 sono nati giocatori del calibro di Michieletto, Keita, Paolo Porro, Rohrs, Catania, Gutierrez, Davyskiba, giusto per fare qualche esempio. Il 2002, invece, è l’anno di Mozic, Darlan e Sani, ma anche Masulovic, Mandiraci, Bisotto. Altra truppa nutrita è quella del 2004 (13 rappresentanti): da Boninfante a Bovolenta, da Luca Porro a Bergmann e ancora Fanizza, Ichino, Pellacani. Tredici rappresentanti, però, anche per il 1997, anno che di ottimi giocatori ne ha sfornati diversi, curiosamente tanti centrali: Galassi, Russo, Loser, Nedeljkovic, Di Martino, Caneschi, Plak. Oltre a loro anche una coppia di amici inseparabili, Plotnytskyi e Dzavoronok, e uno dei migliori palleggiatori al mondo come Fernando Kreling.

TRA I 30 PIU’ GIOVANI DELLA SUPERLEGA SI SCOPRE CHE…
Altra curiosità che salta all’occhio è che quest’anno, dei 30 giocatori più giovani che hanno messo piede in campo in Superlega, 5 lo hanno fatto vestendo la maglia del Vero Volley Monza (Mapelli, Velichkov, Ciampi, Alimenti, Frascio); 4 quella dell’Allianz Milano (Benacchio, Corbetta, Masajedi, Barbanti); 4 della Gas Sales Bluenergy Piacenza (Fraleone, Iyegbekedo, Seddik, Loreti); 3 della Rana Verona (Valbusa, Bonisoli, Glatz); 3 dell’Itas Trentino (Sandu, Giani, Bristot); 3 con la MA Acqua S.Bernardo Cuneo (Giraudo, Bonomi, Colasanti); 2 con Cisterna (Tosti, Barotto); 2 con la Cucine Lube Civitanova (Duflos-Rossi, Tenorio); 2 con la Valsa Group Modena (Mati, Tizi-Oualou); 1 con la Sir Susa Scai Perugia (Argilagos) e 1 con la Sonepar Padova (Bergamasco).
L’ETA’ MEDIA PIU’ BASSA È QUELLA DI…
La squadra con l’età media più bassa quest’anno è stata Milano (24,3 anni) seguita da Monza (25,3) e Trento (25,6). A scalare troviamo poi Padova e Verona (25,8), Piacenza (26,1), Cisterna (26,3), Modena (26,5), Cuneo (27,1), Civitanova (27,2), Perugia (28,5). All’ultimo posto Grottazzolina, unica squadra con una età media superiore ai trent’anni (31,9). Curioso davvero che le ultime due abbiano chiuso la stagione regolare al primo e all’ultimo posto della classifica di Superlega.
Osserviamo ora più nel dettaglio alcuni dei giovanissimi che più hanno o stanno impressionando.

DIEGO FRASCIO (Vero Volley Monza) – 19 anni
In questi Playoff stiamo assistendo alla definitiva consacrazione di questo ragazzo del 2006 di scuola Vero Volley capace di giocare sia da schiacciatore che da opposto. Ruolo, quest’ultimo, che a Monza lo ha portato in pianta stabile in prima squadra ormai da una stagione e mezza (ma era stato aggregato già nel 2022/2023 quando aveva appena sedici/diciassette anni) e che nella prossima potrebbe regalargli addirittura una maglia da titolare. Già protagonista della volata salvezza di un anno fa, nella serie Playoff in corso d’opera contro Perugia ha già messo a referto 47 punti in due gare. Con le giovanili del consorzio brianzolo ha già vinto una Junior League (2024/2025) e due titoli nazionali Under 19. In Azzurro ha vinto l’oro agli Europei Under 18 del 2022. Compirà 20 anni il prossimo 22 luglio.

AMIR TIZI-OUALOU (Valsa Group Modena) – 20 anni
Sul palleggiatore francese classe 2005 (quasi un 2006 considerando che è nato il 31 dicembre) ci avevamo visto lungo chiedendone conto un anno prima che sbarcasse in Superlega ad Andrea Giani, ct della Francia (QUI il nostro focus): “Molti guardano al fatto che abbia il fisico, il muro, la battuta, e li ha sicuramente, ma il palleggiatore deve palleggiare e lui secondo me ha talento proprio nelle mani, ha la testa per migliorarsi tatticamente e per riconoscere le situazioni di gioco. Nonostante sia molto giovane, in questo credo sia già abbastanza avanti, quindi è un palleggiatore che ha proprio i mezzi per diventare di primo primo livello“. Adesso quel pensiero di Giani è anche il pensiero di chiunque lo abbia visto giocare quest’anno in Superlega. Brava Modena a scommettere su un palleggiatore titolare che quando è arrivato di anni ne aveva solo 19. Brava, ma anche fortunata perché, vi raccontiamo questo retroscena di mercato, su Amir l’anno prima era piombata Monza. A dicembre 2024 le parti in causa erano vicinissime all’accordo, a far saltare tutto fu la sconfitta in casa contro Grottazzolina che risucchiò i brianzoli in piena lotta salvezza. In regular season Tizi-Oualou ha dimostrato di essere anche un’arma in più in attacco mettendo a referto 75 punti, secondo miglior realizzatore tra i palleggiatori dietro solo a sua maestà Giannelli (81). Sarà titolare in nazionale già a partire dalla prossima estate al posto di Brizard?

ZHASMIN VELICHKOV (Vero Volley Monza) – 18 anni
Anche nel caso dello schiacciatore bulgaro avevamo chiamato in causa un ct per farcelo raccontare prima di vederlo all’opera in Italia. Chicco Blengini, argento agli ultimi mondiali con la Bulgaria (QUI il nostro focus) ce ne aveva parlato così: “Velichkov è un ragazzo che ha una qualità evidente sotto diversi punti di vista: è precoce nella qualità del gioco, ha una grande attitudine nella ricezione, i centimetri li ha (203), però deve fare un grande lavoro dal punto di vista sia del completamento tecnico quanto della possibilità di lavorare molto, e molto bene, fisicamente”. Le probabilità di vedere Velichkov la prossima estate con la nazionale maggiore sono molto ma molto alte, merito di una prima stagione in Superlega in cui è risultato in assoluto il miglior ricettore di Monza oltre che un terminale d’attacco solido e affidabile e con una personalità e un entusiasmo sempre contagiosi e trascinanti. Dopo un anno di apprendistato, nella prossima stagione per lui ci sarà sicuramente una maglia da titolare. Occasione per valutarne a pieno anche la tenuta e la continuità di rendimento in barba alla giovane età (19 anni il prossimo 1 giugno).

BRYAN ARGILAGOS (Sir Susa Scai Perugia) – 19 anni
Classe 2007, 19 anni compiuti lo scorso 26 gennaio, nato a San Donà di Piave, Argilagos è figlio d’arte, il papà è l’ex schiacciatore cubano Alexeis Argilagos che nel campionato italiano ha militato per sei stagioni in A2. Cresciuto nella nobile scuola del Volley Treviso, dove ha militato per cinque stagioni prima di firmare quest’anno con Perugia, Bryan ha dimostrato tutte le sue qualità soprattutto quando è stato chiamato a sostituire Giannelli esordendo a 18 anni nella delicata sfida contro Piacenza, vinta dai Block Devils in rimonta al tie-break. In totale sin qui è sceso in campo ‘solo’ in 16 set, ma tanto è bastato per convincere Cuneo a dargli le chiavi della regia nella prossima stagione. Un altro predestinato?
LA CHIAVE DI LETTURA FORSE PIU’ INTERESSANTE: PALLEGGIATORI SEMPRE PIU’ GIOVANI
Ciò che colpisce forse di più guardando l’età di questi giocatori così giovani, eppure già protagonisti in Superlega, è che l’età media si stia abbassando notevolmente nel ruolo forse più difficile, o quantomeno che richiederebbe maggiore esperienza, quello del palleggiatore. Senza andare troppo indietro, solo lo scorso anno la media di età dei palleggiatori titolari era stata di 29,6 anni con due soli millennials (Porro e Boninfante) e ben sei over 30, mentre quest’anno è stata di 28,1 con il doppio dei millennials: Porro (2001), Boninfante (2004), Fanizza (2004) e Tizi-Oualou (2005). Occhio poi al prossimo anno perché la lista dei giovanissimi palleggiatori titolari è destinata ad allungarsi… e di conseguenza l’età media nel ruolo ad abbassarsi ancora.
Di Giuliano Bindoni
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