Foto Rubin/LVF

Egonu: “Ci piace giocare a pallavolo, però, dopo un po’ comincia a essere troppo”

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Chiusa la doppia giornata della Gara1 delle semifinali dei Play-Off di Serie A1 femminile, con le vittorie di Milano e Conegliano, rispettivamente contro Scandicci e Novara, è giusto portare l’attenzione e riflettere sulle parole dette da Paola Egonu in diretta ai microfoni della Rai al termine della sfida contro la Savino Del Bene a Firenze.

L’opposto della Nazionale ha sottolineato come “dopo la partita di martedì (in Champions, Ndr) ci sono un sacco di acciacchi e di stanchezza“. Ecco, la parola “stanchezza”, usata poco prima anche da Eleonora Fersino nel commentare la sua prestazione di giornata (ottima, ancora una volta), quella delle squadre e la lunga sequenza di impegni europei e non a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, ha portato a una domanda diretta sul tema di Marco Fantasia, telecronista Rai, e la risposta di Egonu non è stata banale: “E’ una stagione molto faticosa, e credo che se si avesse la possibilità si dovrebbe ripensare questo programma, perché è infattibile“.

Egonu, poi, ha proseguito così: “Nel senso che ci piace giocare a pallavolo, però, dopo un po’ comincia a essere troppo anche per il nostro corpo e diventa poco piacevole anche per gli spettatori da vedere. Secondo me si potrebbe tornare a come era una volta, con una partita alla settimana, nel mezzo la Champions, allungare, senza problemi di martedì, mercoledì… dare un po’ di aria, ecco, perché è pesante!”.

Quindi, dopo un accenno sempre di Fantasia sul fatto di come la direzione intrapresa dalla Federazione Internazionale, invece, sia proprio di dare sempre più spazio all’attività delle nazionali, comprimendo, quindi, i tempi per le manifestazioni e i campionati dei club, con un “richiamo” al fatto che questo è ancora più evidente per le giocatrici e i giocatori impegnati con le proprie rappresentative, Egonu ha concluso rivendicando che: “La priorità rimaniamo sempre noi atleti, e sarebbe piacevole sentirsi protetti sotto questo aspetto“.

Ad aggiungere, poi, qualcosa sul tema della stanchezza è stata anche Kate Antropova, prima di parlare della gara persa dalla Savino Del Bene Scandicci sul proprio campo contro la Numia Vero Volley Milano: “Diciamo che tutta la stagione è stata a questo ritmo. E’ complicato, nessuno lo nega e secondo me sia tra maschile che femminile si è visto un po’ lungo tutto il campionato. Sicuramente questa non è stata una partita da Play-Off…

Le discussioni sul calendario, nazionale e internazionale, sono un tema frequente di discussione e confronto, ma adesso (ancora una volta, si potrebbe dire, e in modo sempre più “forte”) anche la voce dei giocatori porta la luce su una situazione di cui si parla, ormai, già da anni e che rischia di arrivare a un punto di rottura tra la visione delle istituzioni, che vedono nel futuro un’attività sempre più intensa, quella degli atleti e pure il punto di vista dei club, che, poi, dei giocatori sono la “casa” e che rischiano di vedere sempre più compressi i tempi della loro attività con tutti i rischi del caso. Gli episodi di attrito e di fastidio, ormai, sono quasi all’ordine del giorno (non solo nella pallavolo), e adesso sarebbe proprio il caso di affrontare seriamente la questione…

Di Volley News
(© Riproduzione riservata)

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