Sfida stellare e infinita davanti ai 5mila dell’Allianz Cloud quella valida per l’andata dei quarti di finale di Champions League femminile tra Numia Vero Volley Milano e VakifBank Istanbul. Alla fine la vittoria va alle turche, capaci di rimontare dal 2-0 e chiuderla al tie-break mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla Final Four.
Milano era partita fortissimo, lanciata in una corsa sfrenata da una Paola Egonu irreale nei primi due set (24 punti sin lì, 38 a fine gara), con un contributo sontuoso di Fersino in difesa e tanta, tantissima carne al fuoco anche da parte di Danesi e le due bande Pietrini e Piva. Nonostante siano state prese letteralmente a pallate, però, le ragazze di Guidetti non hanno alzato un sopracciglio, hanno continuato a crederci, a giocare un pallone alla volta, e poi un set alla volta sino al traguardo finale.
Lo hanno fatto grazie ai 36 punti di una Markova fredda come il ghiaccio nel gestire le palle che più scottavano, soprattutto nel quinto set. Lo hanno fatto anche grazie ai 20 ‘intermittenti’ di Boskovic e ai 19 dell’ex Cazaute.
12 muri a 7 e 5 ace a 3 in favore di Milano, ma il Vakif nel computo totale ha attaccato leggermente meglio, 44% a 50%. I giochi restano difficili ma aperti. A Istanbul nella sfida di ritorno servirebbe un’impresa, ma nello sport nulla è impossibile.
STARTING PLAYERS
Lavarini si affida alle diagonali Bosio-Egonu e Pietrini-Piva, al centro la coppia Danesi-Kurtagic, Fersino libero. Lanier parte dalla panchina a causa dei postumi di un problema gastrointestinale. Guidetti risponde con Cansu-Boskovic e Markova-Cazaute, coppia centrale formata da Ogbogu e Gunes, libero Aykac.
PRIMO SET
Pronti via, accade qualcosa di difficile da rivedere: Bosio che mura Markova. Dalla sua espressione non ci credeva neanche lei. Le prime battute sono tutte giocate sul filo dell’equilibrio, con un gran lavoro a muro da parte di entrambe le squadre. Egonu subito in temperatura, Markova invece si prende in faccia anche il muro di Danesi, che poi si ripete anche su Gunes (10-8). La centrale turca ricambia subito con la stessa moneta (10-10). Il capitano azzurro firma un altro break con un ace (14-12), ma il Vakif pareggia ancora ai 15.
Boskovic al momento non pervenuta. Milano, a suon di difese e contrattacchi, mantiene il pallino del gioco e Guidetti chiama timeout sul 18-16. L’unica falla al momento nel gioco di Bosio sono le combinazioni in attacco con Danesi, troppo facili da leggere per Gunes (altra parità ai 20).
Sul 22-21 Lavarini alza il muro con Akimova, il servizio di Egonu genera una ricezione slash che Bosio mette in banca, ma bisogna fare ora i conti con l’ex Cazaute, sempre brava a insaccarla tra muro e rete (23-23). Santa Paola da Cittadella abbatte Aykac sul lungo linea, Cansu di seconda manda la contesa ai vantaggi. Cazaute batte in rete, Pietrini copre in pumcake sulla smorzata di Markova, poi Egonu (11 punti nel set con il 55%!) fa il resto: 26-24 e uno a zero Milano.

SECONDO SET
Nel secondo set è ancora il Vero Volley a mettere subito la testa avanti con una Egonu in totale trance agonistica (6-3), ma ancora una volta il Vakif non resta a guardare (6-6). E che problema c’è, ci pensa ancora lei, sempre lei (8-6). Il tutto sotto lo sguardo attento di Julio Velasco seduto in prima fila a pochi metri di distanza. A mettersi in bella mostra agli occhi del ct azzurro sono anche Pietrini e Piva, lucide in attacco e presentissime in difesa e copertura. Alziamo gli occhi sul tabellone elettronico e il punteggio è ora di 11-6, massimo vantaggio sin qui nella partita. Guidetti prova a correre ai ripari richiamando Boskovic per Malual e le giallonere si rifanno ancora sotto: 12-11, timeout questa volta di Lavarini, nuova parità ai 13.
Altro strappo, altro ace, altro break a firma Egonu (già a quota 20 personali) e Milano imbocca ancora l’ultimo rettilineo a tutta birra (20-17). Boskovic subisce anche la stampatona di Anna ‘The Wall’ Danesi, Guidetti ferma il gioco imbufalito (23-19). Altra reazione delle turche (23-22), lanciate da una accompagnata di Markova che manco Michael Jordan allo Slam Deunk Contest del ’98. È ufficiale, queste cose non le fischiano neanche in Champions. Alè. Vabbè.
Ci pensa ancora Super Paola, mani-out e 2-0 Vero Volley. Per lei fate 24 punti con un errore, zero muri subiti e 22 su 38 in attacco. In due set. Follia!

TERZO SET
In avvio di terzo set la squadra turca esce meglio dai blocchi (3-7), poi lo speaker Sciannamea riprende a urlare un solo nome: Egonu, Egonu, Egonu (6-7). Milano si tiene in scia per qualche scambio, poi torna sotto di tre e Lavarini chiama timeout. Markova firma il +4 e il +5 (8-13) infliggendo all’opposta azzurra anche il primo muro subito della sua serata, sin qui assolutamente sopra le righe. Questa volta il pallino del gioco sembra restare saldamente nelle mani del Vakif (14-18, 16-18, 16-20). La Numia prova a riaprire il set nel finale (20-22), Lavarini si gioca anche il jolly Lanier, ma dall’altra parte Cazaute non perdona e si va così al quarto set (22-25). Dopo due set da 11 e 13 punti, sua maestà in questo si è fermata a 5.

QUARTO SET
Il set vinto sembra aver dato nuove energie e convinzioni alle turche che pestano sull’acceleratore anche all’inizio del quarto parziale (4-7). Egonu supera quota 30 personali e prova a dare una scossa alle lombarde, ma inizia a sbagliare qualcosa anche lei. Sin qui ha giocato da aliena, ma resta comunque umana anche lei e la fatica ora inizia a farsi sentire per tutte. Per sfruttare al meglio il fattore campo, però, a Milano servirebbe chiuderla qui, in quattro set e soprattutto da tre punti.
Al giro di boa il punteggio è di 13-12 dopo un parziale di quattro a zero. Il Vakif risponde con altri tre punti in fila e purtroppo ora sembra essersi accesa definitivamente anche Boskovic, l’altra grande regina di questa sfida stellare. Sul 16-18 Lavarini concede qualche minuto di tregua ad Egonu, che in panchina si asciuga il sudore, prende fiato e stringe tra le mani una borsa del ghiaccio.
Il match intanto prosegue, con la squadra di Istanbul che continua a martellare. Paola torna in campo sul 19-21, Lanier commette un brutto errore in attacco, Markova invece va a segno: timeout Numia sul 19-23, ma anche questo set va alle turche con identico punteggio del precedente. Si va al tie-break. Egonu a quota 33, Markova a quota 29.

QUINTO SET
2-0 Vero Volley, 2-2 Vakif. Egonu chiama, Markova risponde. Insomma la sceneggiatura non cambia (4-4). Il tutto mentre Elenora Fersino continua a tirare su dalle mine agli asteroidi. Si gira campo sul 7-8, Lanier pareggia ancora i conti ma Markova piazza il break del 9-11 che costringe Lavarini a fermare il gioco. Boskovic fa una difesa irreale su una diagonale stretta e potente di Egonu, poi Markova va ancora a segno. La russa nel finale è una sentenza (10-13, 11-15) e alla fine il ribaltone è cosa fatta. Game, set, match, il VakifBank ha sbancato Milano.
Numia Vero Volley Milano 2
VakifBank Istanbul 3
(26-24, 25-22, 22-25, 22-25, 11-15)
Numia Vero Volley Milano: Bosio 3, Pietrini 11, Danesi 11, Kurtagic 11, Egonu 38, Piva 3, Fersino (L), Miner, Gelin, Sartori, Akimova, Lanier 11. Non entrate: Modesti (L), Cagnin. All. Lavarini.
VakifBank Istanbul: Cazaute 19, Ozbay 1, Ogbogu 5, Gunes 7, Boskovic 20, Markova 36, Aykac Altintas (L), Caliskan, Cebecioglu, Dangubic, Malual 1. Non entrate: Jegdic (L), Uyanik, Acar. All. Guidetti.
ARBITRI: Rogic, Kalin.
NOTE – Durata set: 29′, 29′, 27′, 30′, 16′; Tot: 131′.
Di Giuliano Bindoni
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