Dopo il ko contro gli Stati Uniti, l’Italia si riscatta infliggendo una netta sconfitta al Giappone (25-21, 25-23, 25-18), seconda in questa VNL. Per l’ultima partita della Week 2, Velasco sorprende schierando Antropova titolare come opposto. Cambia il ruolo, ma non cambia l’importanza della giocatrice per le Azzurre: i 17 punti messi a segno durante il match le valgono ancora una volta il ‘premio’ di top scorer. Sono tante le protagoniste nella metà campo italiana: Omoruyi e Nervini entrambe in doppia cifra con 10 punti, seguite da Fahr (9).
Questo successo permette all’Italia di portarsi a quota 6 vittorie e 2 sconfitte nella classifica generale. Passo avanti importante per le Finals di Macao, che potranno essere archiviate nella prossima Pool della fase intercontinentale in programma a Hong-Kong dall’8 all’11 luglio.
STARTING SIX
Dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti, Velasco cambia ancora lo starting six contro il Giappone, sperimentando ancora una volta. In regia capitan Cambi, mentre in posto 4 il CT schiera Omoruyi e Nervini. Ritorno da titolare come opposto, dunque, per Antropova. Linda Nwakalor e Fahr al centro della rete, con Fersino che completa la formazione. Ci sono tante conoscenze italiane anche nella metà campo del Giappone: Akbas sceglie Sato e Wada come schiacciatrice e opposto, giocatrici che l’anno prossimo vestiranno le maglie di Milano e Busto Arsizio. Sakae completa la diagonale al palleggio e Ishikawa, che dall’Italia volerà in Turchia nel prossimo campionato, in posto 4. Shimamura e Yamada i due centrali e Fukudome il libero.

PRIMO SET DIVERTENTE: L’ITALIA SI PORTA AVANTI
È subito battaglia in campo: sin dai primi punti si capisce come le due formazioni non vogliano lasciare nulla di intentato. Il primo punto della partita è di Nwakalor, che spiazza la difesa avversaria su un primo tempo. Il Giappone si porta momentaneamente sul +2, ma Fahr accorcia le distanze: Cambi, approfittando di una ricezione doppio più di Fersino, serve il suo centrale, che non sbaglia. Ci pensa, poi, Omoruyi a pareggiare i conti da posto 4 (5-5). Punto straordinario delle Azzurre, chiuso sempre dalla schiacciatrice italiana, brava a concretizzare dopo un rally ricco di difese. Trova il primo punto della sua partita anche Antropova con un attacco da seconda linea in parallela. Un ace di Cambi, che sorprende la difesa giapponese, costringe Akbas chiamare il primo time-out sull’11-7. Al rientro in campo, è ancora punto dell’Italia grazie a un muro di Nwakalor che ferma Wada. Le Azzurre sono ora in pieno controllo del set, con un vantaggio stabile di 4 punti sulle avversarie. Il Giappone tenta di accorciare le distanze fino a portarsi a -2, ma l’Italia gira bene: Cambi serve tutte le sue attaccanti, che vanno regolarmente a punto. Sul finale di set spazio anche per Moro, che entra su Omoruyi sul 20-16. Subiti due punti, è Velasco a interrompere il gioco. Il CT non solo sottolinea gli aspetti da migliorare, ovvero i palloni da recuperare sul tocco a muro, ma fa notare anche a Nwakalor come le giapponesi scelgano il primo tempo quando l’Italia batte corto per evitare la pipe. Al rientro in campo, dopo un servizio sbagliato, il Giappone trova il punto grazie a un attacco di Ishikawa, lasciata abilmente senza muro da Sakae. L’Italia mette subito in pratica quanto detto dal proprio allenatore, recuperando un pallone con Moro e Fersino, che poi si traduce in punto grazie a un’indecisione nel campo avversario. Dopo il time-out, Akbas chiama anche un video check sul tocco del muro azzurro sull’attacco di Ishikawa, che non c’è. Sul 20-23 entra anche Scola. È lei che tiene vivo un pallone, salvato anche da Fersino con un’altra difesa di piede. Il primo set è dell’Italia (25-21) dopo un errore in attacco di Sato.

L’ITALIA RISCHIA MA IL SECONDO SET È SUO
Il secondo set comincia con la stessa inerzia con cui si è chiuso il primo: è subito 3-0 Italia, scesa in campo con la stessa formazione che ha iniziato la partita. In questa prima fase è Sato il principale terminale offensivo delle giapponesi, che, però, sono sempre in svantaggio di 3 punti. Cambi trova il punto del 6-3 con un attacco in parallela. L’Italia sta facendo vedere ora una buona pallavolo, con difese attente e tanta varietà in attacco, dai pallonetti di Antropova alle diagonali strette di Omoruyi. Il Giappone subisce ora la fisicità delle Azzurre e sul 13-9 Akbas chiama il primo time-out del set, dando indicazioni a Wada e Sato. Interruzione che è servita: al rientro in campo Yamada trova il punto con un primo tempo vincente. Antropova riporta subito il servizio nella metà campo italiana con un’altra parallela vincente. Attacco alto sulle mani del muro per Nervini e un altro in extra-rotazione per l’opposto e l’Italia è sul 16-11. Come accaduto nel primo, nella parte centrale del set arriva l’accelerata azzurra, che dilaga poi fino al 21-14. È Sato che trova poi il punto: il Giappone ci prova inanellando tre vincenti consecutivi, che obbligano Velasco a chiamare time-out sul 21-17. Antropova riporta l’Italia sul +4 (22-18) e Moro entra per il servizio. Set che si infiamma sul finale, con le Azzurre che subiscono ora il ritorno del Giappone, arrivata a -2. Sul 23-22, Velasco interrompe nuovamente il gioco, consigliando alle sue atlete di murare meglio e fare cambio palla. È Fahr che mette a segno il punto che permette alle Azzurre di giocarsi il set point dopo che le giapponesi avevano trovato la parità (23-23). Ci pensa Antropova a chiudere i giochi con un ace che regala all’Italia anche il secondo set.

TERZO SET: L’ITALIA CHIUDE IL MATCH
Nessuna novità di formazione per l’Italia nemmeno nel terzo set. Parte subito forte la selezione di Velasco, che si porta sul 3-0. Due falli, però, consegnano al Giappone i primi due punti del parziale. Dopo un time-out di Akbas, arriva il quarto ace di Nwakalor messo a segno toccando il nastro della rete per il 7-2. Inizio di set spumeggiante per l’Italia che si porta subito avanti di cinque lunghezze. Sono tanti i rally vinti dalle Azzurre in questo inizio di parziale: Velasco dalla panchina si fa sentire facendo i complimenti alle sue ragazze. Le giapponesi si portano sull’8-13, ma si accende una polemica proprio per l’ottavo punto nipponico. L’arbitro chiama fuori l’attacco in parallela di Antropova, l’Italia non chiama il check, ma rimane la svista. Le Azzurre reagiscono subito con un muro vincente di Nwakalor. Buon tesoretto da gestire per l’Italia, che è avanti di 7 punti (17-10). Sul finale del set entrano Scola e Adigwe su Cambi e Antropova. Memore della rimonta giapponese del set precedente, Velasco chiama time-out sul 20-15 per le Azzurre. Al rientro dalla pausa, ci pensa Fahr ad allungare il gap con un primo tempo vincente e un ace. È Antropova che chiude il match con un attacco vincente.
IL TABELLINO
ITALIA 3
GIAPPONE 0
(25-21; 25-23; 25-18)
ITALIA: Omoruyi 10, Nwakalor 8, Antropova 17, Nervini 10, Fahr 10, Cambi 3, Fersino (L), Moro, Adigwe, Scola. N.E.: Manfredini, Obossa, Meli, Giovannini. All. Velasco.
GIAPPONE: Sakae, Sato 9, Yamada 11, Wada 9, Ishikawa 12, Shimamura 3, Fukudome (L), Seki, Yamaghuchi 1, Shigihara, Kitamado 2, Akimoto 2. N.E.: Nakagawa, Inoue e Wasawa. All.Ferhat.
Arbitri: Cagi Ozan Sarikaya (TUR) e Carla Hoorweg (AUS)
Durata: 25’, 26’, 24’.
Italia: a 8, bs 3, m 7, et 14.
Giappone: a 2, bs 8, m 1, et 22.
Di Chiara Scaccabarozzi
(© Riproduzione riservata)