Vbc Synergy Mondovì con la testa tra presente e futuro. Il Ds Fia: “Qui non molla nessuno"

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Di Redazione

Il diffondersi del Covid-19 ha interrotto la cavalcata del Vbc Synergy Mondovì verso una salvezza, che anche se priva del sigillo della certezza matematica, è stata virtualmente conquistata con pieno merito. Gli uomini di coach Barbiero, grazie ad un eccellente rendimento nel girone di ritorno, hanno di fatto raggiunto il proprio obiettivo ed ora attendono di conoscere l’epilogo ufficiale di questa stagione. Ma come vengono vissute queste giornate in casa Vbc?

Abbiamo girato la domanda al direttore sportivo dei “Galletti”, Andrea Fia: “I nostri giocatori per fortuna stanno tutti bene” – ci spiega il DS del Vbc – “Tranne coloro che vivono in zona, quasi tutti sono rientrati nei propri comuni di residenza. Gli unici a restare a Mondovì sono stati Arasonwan, Dulchev, Piazza e Bartoli. Quando il campionato si è interrotto stavamo attraversando un momento di grazia e i ragazzi avevano tanta voglia di concludere nel migliore dei modi la stagione. La trasferta di Siena, tuttavia, ha segnato un po’ tutti. Una trasferta blindata e a porte chiuse, che anche emotivamente ha inciso profondamente. Affrontare una trasferta in quelle condizioni non aveva alcun senso.”

Ora vi aspettate la conclusione anticipata della stagione? “Penso che l’indirizzo sia questo.” – continua il Direttore sportivo del Vbc – “Per poter riprendere bisogna ragionare anche sui tempi tecnici necessari per recuperare la condizione fisica giusta. Vista la situazione, non penso che si decida di prolungare la stagione fino a giugno/luglio. Attendiamo comunque che i vertici del Governo, del Coni e della Federazione prendano la loro decisione. Sia chiaro che per noi la salute rappresenta la priorità. Restano comunque da definire molti aspetti, anche economici, come quelli legati agli ingaggi dei giocatori.”

Quale futuro attende la pallavolo italiana? “Il momento è dir poco delicato” – continua Fia – “I mancati incassi rischiano di mettere in seria difficoltà la sopravvivenza di tante squadre. La pallavolo di certo non morirà, ma i numeri dovranno essere necessariamente diversi, con un deciso ridimensionamento delle reciproche pretese. Tutti dovranno fare la loro parte e rinunciare a qualcosa, altrimenti ci sarà spazio solo per poche e privilegiate realtà.”

E sul futuro del Vbc Mondovì?Per una Società come la nostra le difficoltà economiche ovviamente ci sono.” – spiega il direttore sportivo dei Galletti – “Ancor prima dell’avvento del coronavirus noi potevamo contare su risorse economiche meno importanti rispetto ad altri centri che dispongono di un tessuto industriale e commerciale più ricco. Ma questo non rappresenta di certo un alibi e non ci scoraggia minimamente. Il Vbc ha tutte le intenzioni di proseguire la strada intrapresa, altrimenti non avremmo affrontato tanti sacrifici per salvare il patrimonio della A2.”

Le voci su una società che ha voglia di gettare la spugna rappresentano un chiaro errore di comunicazione. Proprio per questo motivo, insieme al presidente Giancarlo Augustoni ci stiamo già muovendo per programmare la prossima stagione. Purtroppo nei giorni scorsi abbiamo perso una figura preziosa e insostituibile come il vice presidente Ivo Peyra, ma sono certo che gli insegnamenti e i valori che ha saputo trasmetterci ci accompagneranno anche in futuro.”

(Fonte: campioni.cn)

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